Australian Open: avanzano Fognini e Sinner

L'altoatesino supera in tre set l'australiano Max Purcell, al ligure ne servono cinque per sbarazzarsi del gigante americano Reilly Opelka.

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Notte positiva per l'Italia del tennis. Nel primo turno degli Australian Open, Fabio Fognini e Jannik Sinner avanzano battendo rispettivamente Reilly Opelka e Max Purcell. Il ligure, che era sotto di due set prima dell'interruzione per pioggia, è riuscito a rimontare e a sbarazzarsi del gigante americano col punteggio di 3-6, 6-7(3), 6-4, 6-3, 7-6(10-5). Non sono mancati neanche stavolta i momenti di tensione, come all'inizio del quinto set quando Fognini si è lamentato con il giudice di sedia Carlos Bernardes per un penalty point ricevuto. "Fai pena, io con te non sono tranquillo. Stai zitto, fammi parlare. Devi usare la testa. Non ti voglio più vedere su quella sedia, non mi piaci e non so più come dirtelo", le parole di Fabio. Che fortunatamente è riuscito a mantenere i nervi saldi e a portare a casa la partita. A fine match, poi, ha dichiarato: 

Ieri ero sicuramente più fuori che dentro. Non riuscivo assolutamente a muovere la palla come volevo perché davvero non mi trovo bene con questo tipo di palle, che subito sono velocissime e poi diventano come arance. A me non piace giocare contro questi grandi battitori nelle ultime tre partite ho pescato Isner, Feliciano Lopez e lui. A New York lo scorso anno non lo conoscevo e ho giocato male, qui invece ieri non ho giocato male, facevo il mio, ma lui giocava davvero bene. Opelka è probabilmente il migliore tra i giocatori molto alti che ci sono nel circuito, perché oltre a servire bene è anche molto solido da fondocampo. Ieri, per esempio, da fondocampo ha giocato meglio di me. Fortunatamente ho servito bene per tutto il match e ho risposto ugualmente bene, soprattutto sulla seconda di servizio. Di giocatori di questo tipo ce ne sono pochi, ma credo ce ne saranno sempre di più. Io spero di finire la mia carriera prima, perché davvero non mi diverto a giocare contro di loro. Se fossi un organizzatore di torneo non inviterei mai un giocatore come quello, perché potrebbe battere chiunque e rovinare il tabellone

Molto più agevole, come detto, il successo ottenuto da Sinner che ha piegato Purcell col punteggio di 7-6(2) 6-2 6-4. L'allievo di Riccardo Piatti ha dovuto giocare appena otto punti dopo la ripresa del gioco, ottenendo subito un break. A 18 anni e 5 mesi, Sinner è così diventato il più giovane italiano a vincere un match in un torneo del Grande Slam dopo Diego Nargiso al Roland Garros 1988.

Ieri sapevo - ha esordito Sinner in conferenza stampa - che le previsioni non erano buone, e nel terzo set sentivo che l’umidità nell’aria stava aumentando. Purtroppo ho giocato un po' di fretta sul sul 4-3 quando ho subito il break e non sono riuscito a finire. Però oggi sono rientrato in campo con un buon atteggiamento e quella è stata la chiave. Non conoscevo il mio avversario, avevo guardato qualche video ma non sapevo bene come giocasse. Ha provato a cambiare tante volte la velocità di palla, ha usato parecchi slice, cambiando ritmo molto spesso. Ieri c’era un po' di vento, oggi invece le condizioni erano migliori e sono riuscito a vincere. Niente sfida contro Shapovalov? Tutti erano già corsi al secondo turno, si erano dimenticati che entrambi dovevamo vincere il nostro primo turno. Sarebbe stato un bel match, ma ora c’è Fucsovics, un giocatore che conosco poco per cui dovrò studiarlo bene insieme a Riccardo Piatti. I complimenti di Federer? È bello sapere che abbia detto quelle cose, ma sono ancora molto giovane e c’è ancora tanto lavoro da fare

Australian Open: eliminati Giustino e Travaglia

Se Fognini e Sinner sono riusciti ad accedere al turno successivo, lo stesso non può dirsi di Lorenzo Giustino e Stefano Travaglia, sconfitti rispettivamente da Milos Raonic (2-6 1-6 3-6) e Garin (4-6 4-6 4-6).

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