Raul Bravo vuole vedere morto Kovacevic? "Netflix è niente in confronto"

Dopo il presunto scoop lanciato dalla rivistaTelegraf, che aveva indicato lo spagnolo come mandante del tentato omicidio dell'attaccante serbo ad Atene, arrivano le dichiarazioni dei due protagonisti

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Una storia talmente assurda da sembrare frutto dell'immaginazione. E, almeno in parte, probabilmente lo è, a giudicare dalle reazioni dei due protagonisti: Darko Kovacevic e Raul Bravo. Prima delle parole, è giusto però ricostruire i fatti (e la parte della storia inconfutabile).

Darko Kovacevic, ex-attaccante serbo di 46 anni, con un passato da attaccante in Inghilterra (Sheffield), Italia (Juventus e Lazio), Spagna (Real Sociedad) e Grecia (Olympiakos) lo scorso 7 gennaio è stato vittima di quello che la polizia greca sta trattando come un tentato omicidio nei pressi della sua casa ad Atene. Un uomo incappucciato gli ha rivolto contro una pistola e ha sparato a corta distanza (circa 3 metri), non colpendo però Kovacevic. Il malvivente si è poi dato alla fuga, poco lontano la polizia ha ritrovato la pistola e l'auto utilizzata per allontanarsi (poi risultata rubata e con una targa appartenente a un'altra automobile). Non è stato ritrovato il bossolo del proiettile, particolare che potrebbe far pensare solo a un colpo di avvertimento e non a una vera e propria intenzione di colpire Kovacevic. La polizia ha ascoltato più volte l'ex-attaccante per cercare elementi utili a ricostruire la vicenda e per risalire ai mandanti del gesto. 

Su quest'ultimo punto, qualche giorno fa, interviene il giornale serbo Telegraf, che inserisce nella vicenda Raul Bravo, ex compagno di Kovacevic all'Olympiakos e al centro dello scandalo scommesse Operacion Oikos, relativo a una compravendita di partite in Spagna nelle stagioni che vanno dal 2016 al 2018, e che ha portato all'arresto di 11 persone, tra cui proprio Raul Bravo. Secondo il Telegraf Kovacevic sarebbe venuto a conoscenza di alcuni particolari sulle vicende di quegli anni. 

Kovacevic con la maglia dell'Olympiakos
Darko Kovacevic ai tempi dell'Olympiakos

Raul Bravo mandante del tentato omicidio di Kovacevic? La replica

A pochi giorni di distanza dal presunto scoop è arrivata la difesa di Raul Bravo:

Queste cose non mi creano problemi, ma la mia famiglia legge queste stupidaggini e soffre. Mi ha chiamato Darko per chiedermi come sto e mi ha assicurato che ritiene tutto un'assurdità. Abbiamo anche vissuto insieme e abbiamo un rapporto ottimo, questa è una storia che non sta né in cielo né in terra. Netflix è niente rispetto al film che qualcuno sta facendo con questa storia

Una rivista scandalistica serba tira fuori la notizia e incredibilmente è certa che io abbia ordinato di sparare a Kovacevic. Ma del resto quello che non vende non conta e scrivere che io volessi ammazzare Darko vende di più

Perché qualcuno avrebbe avuto interesse a minacciare Darko? Raul Bravo pensa solo a un episodio di delinquenza comune:

Non si è messo in nessun guaio e non sa perché gli è successo tutto questo. Conoscendolo, ho pensato fosse un tentativo di rapina. Non immagino chi possa volergli fare del male.

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