Otto gol e sorrisi: così Federico Macheda è rinato in Grecia

Sei anni fa indossava la maglia del Manchester United, ora l'attaccante giramondo ha trovato stabilità: sta trascinando il Panathinaikos a suon di reti e prestazioni.

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Scrivete su Google "Federico Macheda calcio Grecia". Probabilmente, tra i primi risultati vi comparirà la parola "αναγέννηση". All'apparenza non vuol dire nulla, all'atto della traduzione risulterà come "rinascita": è quello che l'attaccante classe 1991, cresciuto nelle giovanili della Lazio e golden boy ancora minorenne con la maglia del Manchester United (prima rete con i Red Devils il 5 aprile 2009 contro l'Aston Villa, a 17 anni e 8 mesi), sta vivendo ad Atene con la maglia del Panathinaikos.

La rete realizzata nel blitz biancoverde sul campo dello Xanthi, partita vinta per 1-0 dal Panathinaikos, è stata l'ultima gemma stagionale messa a segno da Macheda: il suo 2020 è ripartito come era finito il precedente anno solare, segnando. Prima il Panionos, poi lo Xanthi. Tasselli importanti nel quarto posto della formazione allenata da Georgios Donis, ora a quota 28 punti dopo 19 giornate di campionato.

Nella rinascita dell'attaccante cresciuto a Old Trafford facendo colazione con Giggs e Ronaldo, concedendosi però qualche escursione di troppo in discoteca ed entrando nel mirino dei tabloid, c'è una parola chiave: serenità: la stessa che "Chicco", come tutti lo conoscono, comunica sui suoi profili social, dove alterna foto di esultanze, scatti di famiglia con il piccolo Lorenzo (3 anni compiuti qualche giorno fa) e un mantra: costruirsi il presente, giorno per giorno. Lo racconta anche la sua ultima frase affidata a Instagram:

Sii l'eroe che non hai avuto.

Macheda, eroe in Grecia sognando il ritorno in Italia

I centri stagionali di Macheda, considerando anche la coppa nazionale, sono 8. Il tutto con una seconda parte di stagione. Per chi fino a sei anni fa era nell'orbita del Manchester United e sognava di far parte della hall of fame del club inglese, il passaggio al calcio greco e a una realtà piccola per quanto prestigiosa come il Panathinaikos ha avuto il sapore di una sliding door. L'ennesima di una carriera passata anche per QPR, Stoccarda, Doncaster, Birmingham, Cardiff e Nottingham Forest. Fino all'anno e mezzo a Novara, ultima esperienza prima del volo per Atene nell'estate 2018: Serie B, un anno e mezzo in Piemonte, archiaviato con 52 partite e 11 reti.

L'Italia resta però nel mirino di Macheda. Ricordando quello che lui stesso definisce "il peggior errore della mia vita". Prestito semestrale alla Sampdoria nella seconda parte della stagione 2010/2011, con 16 gare e un solo gol in un'annata conclusa con la retrocessione in B dei blucerchiati. "Mi cercavano anche Everton e Sunderland - ricordava l'attaccante - ma Ferguson preferiva una soluzione vicina così "poteva tenermi d'occhio". Altri tempi, altro Macheda. Ieri golden boy, oggi eroe greco. Ma con un occhio sempre puntato sulla terra natale.

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