Due gol per riprendersi il Milan: Pioli si coccola il ritrovato Rebic

Il croato, che ha regalato la prima vittoria stagionale in rimonta ai rossoneri, si candida come dodicesimo uomo: "Dimostrerò di meritare questa maglia".

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Due gol che scacciano la crisi del Milan e quella personale. La domenica di Ante Rebic non poteva andare meglio: entrato all'inizio del secondo tempo al posto di uno spento Bonaventura, il croato ha di fatto deciso la partita contro l'Udinese, segnando una doppietta da applausi. Se nel primo gol ha evidenziato tutta la sua cattiveria nella zona calda del campo, sul secondo - arrivato dopo aver chiuso un splendido triangolo con Ibrahimovic - l'ex Eintracht ha calato il meglio del proprio repertorio. Stop, finta per sedere un avversario, poi un mancino imprendibile per Musso.

Due reti importanti, che rilanciano Rebic nelle gerarchie di squadra di uno Stefano Pioli alle prese con problemi di ogni sorta. Prima del match contro l'Udinese, il croato aveva messo insieme solo 179 minuti, attirando su di sé esclusivamente grandi critiche per la poca efficacia mostrata in campo. Quando un giocatore non è in un buon momento, però, l'unica soluzione è fargli ritrovare minuti e condizione. Rebic ha saputo sfruttare al meglio l'occasione concessagli da Pioli, regalando tre punti fondamentali al Milan, che alzando la testa può adesso - seppure timidamente - guardare alla zona Europa con più ottimismo.

Per i rossoneri, quella contro i friulani è stata la prima partita in stagione vinta in rimonta: da una parte il dato impressiona in maniera negativa, dato che siamo già alla prima di ritorno, ma dall'altra potrebbe rappresentare una buona base per cancellare le delusioni del passato e guardare finalmente avanti. Rebic ha già segnato su azione più di Suso, Paquetà e Piatek, tre che ieri il match se lo sono guardato tutto dalla panchina e il cui destino pare ormai segnato. A Pioli serve gente fresca, con la mente sgombra e affamata di successo. Giocatori come Conti, Castillejo e appunto il croato, che poco dopo il fischio finale ha ricevuto anche i complimenti dal suo sponsor Boban.

Ante Rebic del Milan
Ante Rebic festeggia la rete che ha permesso al Milan di battere l'Udinese: la prestazione del croato è una grande notizia per Pioli, che adesso si ritrova in rosa una risorsa in più in vista della seconda parte di stagione

Milan, ecco il tuo jolly: dalla panchina spunta Rebic

Detto ciò, l'importanza di Rebic in Milan - Udinese è testimoniata soprattutto dai numeri: in un tempo, ha messo insieme 24 palloni giocati, 8 passaggi completati, 2 tiri nello specchio - e un'efficacia del 100% -, 3 dribbling e 2 cross, più tutta una serie di giocate che hanno permesso al Milan di creare superiorità numerica sulle catene laterali. La rivincita, però, potrà dirsi completata quando diventerà stabilmente titolare. Ma per il momento va già bene così:

Sono felice, finalmente ho avuto un’occasione e ho dimostrato quello che posso dare. Ho lavorato duro, perciò vorrei avere altre chance in futuro. Dimostrerò che merito di indossare questa maglia.

Pioli, per il quale Rebic ha sempre rappresentato un enigma, ha invece spiegato che le principali difficoltà del ragazzo sono sempre state di natura fisica. Infatti, prima della sosta natalizia, il croato faticava a trovare le chiavi giuste per imporsi, e durante la pausa ha lavorato sodo per farsi trovare pronto. Avendo già assaggiato la Serie A - giocò per un breve periodo nella Fiorentina, segnando il suo primo gol "italiano" al Frosinone - ci si sarebbe aspettati un impatto immediato, ma il tempo e la pazienza hanno restituito al tecnico un giocatore rinato.

Se la crescita dovesse continuare su questi binari, tra qualche mese si potrà pensare di sedersi al tavolo con l'Eintracht per trattarne il cartellino. Ovviamente, almeno a oggi, questi sono discorsi ancora un po' prematuri, ma Rebic - arrivato in extremis durante il mercato estivo - potrebbe rivelarsi più di una semplice pedina utile a riempire un vuoto in rosa. Il passaggio del Milan al 4-4-2, in tal senso, lo agevolerebbe ulteriormente: con un terzino alle spalle, il vicecampione del mondo avrebbe molta più responsabilità davanti e meno preoccupazioni in fase di non possesso. Insomma, il materiale c'è e Pioli sta già pensando come valorizzarlo al meglio. Fuoco di paglia o risorsa? Nei prossimi mesi avremo la sentenza definitiva.

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