Van Dijk spazza via lo United: il Liverpool ipoteca la Premier League

L'olandese apre il match contro i Red Devils, poi chiuso da un contropiede di Salah. Manchester City a meno 16, campionato ipotecato.

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Vincere la 21esima partita su 22 e salutare definitivamente il Manchester City, che nella giornata di sabato è stato bloccato in casa sul pareggio dal Crystal Palace. Era questo l'obiettivo primario del Liverpool, impegnato nel posticipo domenicale di Premier League contro il Manchester United, l'unica squadra capace - nel girone di andata - a fermare parzialmente i Reds. I ragazzi di Solskjaer, che avevano impattato sull'1-1 il match giocato lo scorso 20 ottobre, provano a ripetere il miracolo, ma questa volta va male: ad Anfield finisce 2-0, grazie alle reti segnate in avvio da van Dijk e nel recupero da Salah.

Per l'occasione Klopp decide di dare respiro a un paio di titolari. Fabinho e Matip si siedono in panchina, almeno in avvio di partita, per lasciare spazio a Oxlade Chamberlain e Gomez, con il centrale che si sistema al fianco del leader difensivo van Dijk. Il resto della formazione è invece la stessa di sempre: davanti ad Alisson si muove la linea a quattro con Alexander-Arnold e Robertson sulle fasce, mentre in mezzo - ad accompagnare "Ox" da interno destro - ci sono Henderson e Wijnaldum. Davanti, come sempre, gioca il trio delle meraviglie composto da Mané, Salah e Firmino.

Il manager norvegese deve invece rinunciare agli infortunati Rashford, Pogba, Rojo e McTominay, e manda in campo un 3-4-1-2 nel quale le scelte sono praticamente obbligate. In porta gioca De Gea, con la linea difensiva composta da Lindelof, il neo capitano Maguire e Luke Shaw. In mezzo spazio alla coppia Fred - Matic, con quest'ultimo che è stato tolto dal mercato per far fronte all'emergenza infortuni, mentre a destra si muove Wan-Bissaka. Fiducia rinnovata sull'out opposto per il giovane Brandon Williams. Andreas Pereira gioca tra le linee, Daniel James affianca in attacco il francese Martial.

Premier League, Liverpool - Manchester United: la cronaca del primo tempo

L'idea di Solskjaer è chiara sin dal principio e consiste nell'aggredire il Liverpool a ridosso della sua area di rigore. La strategia funziona per i primi minuti, e la sensazione è quella che fino a quando il risultato non si sbloccherà, le iniziative dei Red Devils potrebbero creare problemi. L'attitudine è quella giusta, le marcature sui piazzati un po' meno: al primo calcio di punizione che Alexander-Arnold spara in mezzo all'area dello United, van Dijk sfrutta il blocco di Gomez su Maguire per incocciare di testa il pallone del vantaggio. La rete scuote il Liverpool dal torpore iniziale, e da lì i Reds cominciano a macinare gioco.

Prima Mané sfiora il raddoppio a pochi passi da De Gea, poi Firmino raddoppia ma vede annullarsi il gol per una presunta carica di van Dijk su De Gea. L'episodio è abbastanza controverso e non è così scontato che la decisione dell'arbitro sia giusta: il portiere spagnolo esce alto su un pallone spiovente, non riuscendo a bloccarlo, così Mané si avventa sulla sfera e trova l'imbucata perfetta per il brasiliano. Il tiro a giro sul secondo palo è perfetto, ma non vale. Van Dijk e Alexander-Arnold sono i due registi del Liverpool: con lanci e cambi campo precisi e imprevedibili regalano continuamente superiorità numerica alla squadra, costringendo gli ospiti a rintanarsi nella propria metà campo.

Al 35esimo c'è un altro episodio da VAR: Firmino gioca un pallone perfetto in orizzontale, Oxlade Chamberlain anticipa Fred e pesca l'inserimento perfetto di Wijnaldum. L'olandese batte De Gea, ma la bandierina del guardalinee si alza nuovamente. Il dominio territoriale viene testimoniato dai numeri: il Liverpool fa registrare un picco del 63% di possesso palla, togliendo ogni iniziativa dai piedi del Manchester United. Alisson è inoperoso fino al 40esimo, quando Martial e Andreas Pereira gli fanno correre un paio di rischi con iniziative nate da palloni persi malamente in zona difensiva dai Reds.

Salah chiude il match nel recupero: la cronaca del secondo tempo

Nonostante ciò, la ripresa si apre con il Liverpool ancora avanti 1-0, fermato sul finale del primo tempo solo da una bella parata di De Gea su Mané. Il senegalese decide di chiudere i conti anzitempo, regalando a Robertson un corridoio perfetto sulla sinistra. Il cross dello scozzese pesca Salah a pochi centimetri dalla porta, ma Momo di sinistro mette a lato. A destra lo United sbanda: Mané salta Wan Bissaka e sfiora il raddoppio, poi Henderson esplode un sinistro terrificante dal limite e De Gea compie un autentico miracolo, deviando il pallone sul palo. Ma ormai la partita è un monologo, il possesso dei Reds sfiora l'80% e lo United si affida solo più a sporadiche ripartenze.

Su una di queste, Fred percorre cinquanta metri di campo a conclude di sinistro fuori di poco. Il brasiliano è l'uomo più in palla della squadra di Solskjaer, l'unico a impegnare Alisson in più di una circostanza. Il manager norvegese inserisce Mata e Greenwood per Pereira e Williams, mentre Klopp risponde mandando dentro Lallana al posto di un Chamberlain stanco per i tanti chilometri percorsi.

L'assalto finale non produce effetti, nonostante Mata provi a inventarsi qualcosa di decisivo. Anche Greenwood, tra le più liete proposte stagionali, lotta con Robertson, senza però trovare il guizzo decisivo. Il Liverpool incassa e riparte, trovando il gol del 2-0 su rilancio diretto di Alisson, bravo a pescare Salah in campo aperto. L'egiziano batte De Gea e chiude i conti, permettendo al Liverpool di avvicinarsi sempre più a grandi passi alla vittoria della Premier League

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