Mancini: "Euro 2020? Spero vinca la meno forte. E sullo Scudetto..."

L'intervista del commissario tecnico dell'Italia alla Gazzetta dello Sport.

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Ospite di Arrigo Sacchi in un incontro organizzato dalla "Gazzetta dello Sport", il commissario tecnico della Nazionale, Roberto Mancini, cela dietro una battuta quelle che sono le ambizioni azzurre per Euro2020:

Favorite? L'Inghilterra è cresciuta, ma a fine stagione paga sempre la stanchezza. La Francia mondiale è ancora giovane. La Spagna ha sempre il suo calcio. Speriamo vinca la meno forte....

L'Italia non parte in pole position, insomma, ma la crescita sotto la guida del tecnico jesino è sotto gli occhi di tutti:

Una volta Cruijff disse: 'L'Italia non può vincere, ma contro l'Italia puoi perdere'. è questo che dobbiamo cambiare: pensare che senza prendere gol prima o poi uno lo facciamo. Il primo giorno dissi alla squadra: 'Dobbiamo fare qualcosa di diverso, altrimenti della Nazionale alla gente non fregherà più nulla: non possiamo continuare a vincere 1-0. Rischiamo e, se prendiamo gol, pazienza'. Ai giocatori piace giocare per attaccare e vincere. In Nazionale si divertono. Infatti mi hanno seguito con entusiasmo. Le abbiamo vinte tutte.

Roberto Mancini e il ruolo dell'Italia a Euro 2020

C'è modo ovviamente di parlare di Zaniolo:

Mi spiace, sarebbe migliorato ancora. Nicolò è unico perché copre più ruoli, è potente e ha caratteristiche diverse dagli altri. Al telefono l'ho sentito bene, carico: è giovane, può farcela per l'Europeo. Tonali sta crescendo, deve misurarsi ad alti livelli. Castrovilli più gioca, più migliora.

Belle parole anche per Berardi:

Con i mezzi che ha, oggi dovrebbe essere una stella del calcio italiano. Balotelli? Lo faccio seguire tutte le domeniche. Ma Mario avrebbe dovuto segnare un gol a partita e correre sempre come un matto. Kean? Speriamo che Ancelotti gli dia una mano. Per diventare importante deve fare di più.

Sulla corsa Scudetto in Serie A, infine, Roberto Mancini parla così:

Duello aperto Juve e Inter, con l'incognita della Lazio che non ha l'impegno europeo e, se si trova lì verso la fine... La Juve è più forte, ha più scelta, ma l'Inter è molto vicina, si è rinforzata, può accadere di tutto. L'Atalanta? Può arrivare ancora fra le prime quattro. Se la giocherà con la Roma, a meno che la Lazio crolli. Ibra? Il Milan aveva bisogno di un giocatore di carattere che riportasse entusiasmo. Ricordo quando chiedevano a Jabbar: 'Come fai a giocare a 40 anni?'. Rispondeva: 'Perché adesso, prima di correre, penso'. Zlatan sa sempre cosa deve fare con la palla.

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