Liga, Casemiro fa doppietta: il Real Madrid batte 2-1 il Siviglia

La doppietta del brasiliano regala tre punti preziosi ai Blancos, reduce dalla vittoria in Supercoppa. Non basta la prova gagliarda: ritorno da ex amaro per Lopetegui.

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Il 2019 era finito bene, il 2020 era cominciato ancora meglio grazie alla vittoria della Supercoppa contro gli odiati rivali dell'Atletico. Il Real Madrid inaugura la seconda parte di Liga ospitando al Santiago Bernabeu il Siviglia del grande ex, Julen Lopetegui, sedotto e abbandonato al principio della stagione scorsa quando, dopo pochi mesi, Florentino Perez gli diede il benservito, chiamando al suo posto Santiago Solari. Doveva essere una vendetta, ma così non è stato: a Chamartin i Blancos si impongono per 2-1, grazie alla splendida doppietta di Casemiro, inframezzata dal momentaneo pari di de Jong.

Per l'occasione, Zidane mischia le carte nel reparto offensivo, confermando il 4-3-3 ma, contestualmente, lasciando fuori due giocatori in forma strepitosa come Karim Benzema e Isco, relegati in panchina dal primo minuto. Serve recuperare dopo le fatiche post Capodanno, e per questo davanti il tecnico francese regala un'occasione a Luka Jovic, terminale offensivo dei Merengues e uno dei grandi attesi di questo match. Ai suoi lati si muovono Lucas Vazquez e Rodrygo, preferito ancora una volta al connazionale Vinicius Junior. Gli altri otto undicesimi sono invece confermati: in porta gioca Courtois, in difesa - al posto dell'assente Sergio Ramos - tocca a Eder Militao fare coppia con Varane. Poi Carvajal a destra, Marcelo a sinistra e il solito trio Casemiro - Kroos - Modric a completare lo schieramento.

Nel Siviglia solo panchina per il volto nuovo En-Nesyri, arrivato in queste ore dal Leganes, e schieramento speculare per Lopetegui, che a disposizione non ha l'argentino Lucas Ocampos e decide di rinunciare al "tuttocampista" Oliver Torres. Davanti al portiere Vaclik giocano, da destra a sinistra, Jesus Navas, Koundé, Diego Carlos e Reguilon, altro grande ex della partita, destinato a tornare alla casa madre in estate. In mezzo è Gudelj a dettare i tempi di gioco, con Fernando e Banega a fagli da scudieri. Davanti, al lati dell'olandese de Jong, c'è spazio per Franco Vazquez e per l'affilatissimo Munir.

Liga, Real Madrid - Valencia: la cronaca del primo tempo

A dispetto di ciò che ci si sarebbe attesi, il primo tempo è stato molto equilibrato e disseminato di errori vari, soprattutto da parte dei padroni di casa. Il piano partita di Lopetegui è chiaro fin dall'inizio: recuperare palla in zona centrale e ripartire con rapide transizioni tenendo de Jong come riferimento offensivo, usandolo come sponda per giocare alle spalle delle maglie difensive madridiste. Varane e Militao impostano altissimi, perciò sulle corsie esterni il Siviglia si trova spesso in superiorità numerica. A destra, in particolar modo, Jesus Navas sfrutta i movimenti a rientrare di Munir per puntare il fondo e crossare verso il gigante olandese.

Il laterale vince il duello con Marcelo in diverse occasioni, ma i traversoni dell'ex Manchester City si rivelano spesso imprecisi. Dall'altra parte, invece, va sottolineato il grande lavoro di manovra fatto da Jovic, il cui contributo viene rimarcato soprattutto dalla fase di non possesso, visto che il serbo è il primo a uscire sui centrali avversari quando Koundé e Diego Carlos decidono di impostare. Il Real Madrid crea poco, molto poco, perché il 4-4-2 in fase di non possesso del Siviglia è particolarmente efficace. A tutto ciò va aggiunta l'evanescenza di Rodrygo, incapace di impensierire e disinnescare sul nascere le discese di Navas.

Così, in tutta la prima parte, i Merengues provano a sbloccare il match con un paio di tiri da fuori area di Kroos e Casemiro, uno dei migliori in campo lungo tutta la prima parte dei match. Equilibrio e noia l'hanno fatta da padrone, ma lì in mezzo ha trovato spazio anche un episodio che ha fatto discutere: verso la mezz'ora Banega calcia un corner sul secondo palo, de Jong incorna e sblocca la partita. Gli andalusi esultano, i madridisti protestano e Martinez Munuera, dopo aver comunicato con la sala VAR, decide di annullare la rete. Il motivo? Una presunta spinta su Eder Militao, che avrebbe favorito lo stacco dell'olandese. A riposo si va quindi sullo 0-0, ma a recriminare è solo il Siviglia.

Casemiro si scatena e segna una doppietta: la cronaca del secondo tempo

La ripresa si apre con gli stessi undici, ma l'atteggiamento delle squadre in campo pare sin da subito differente. Il nervosismo di Lopetegui, che ha a lungo protestato per l'annullamento del gol, si ripercuote su un Siviglia che, adesso, fatica a ripartire e ribaltare l'azione con imprevedibilità. Il Real Madrid parte forte, preme sull'accelleratore e crea un paio di situazioni importanti nei pressi dell'area andalusa. Poi, al 58esimo, Jovic si inventa un assist di tacco no look e pesca Casemiro, bravo a infilarsi tra le maglie avversarie per superare Vaclik con un dolcissimo tocco in pallonetto.

Il vantaggio rappresenta anche il preambolo della girandola di cambi che, di lì a poco, mischierà le carte. Zidane manda in campo Benzema e Vinicius per Jovic e Rodrygo, e l'ex Flamengo - al primo pallone toccato - dribbla Navas e rientra sul piede destro, scagliando una botta sul secondo palo che sfila sul fondo di pochi centimetri. Ma, come spesso succede, i Merengues quest'anno soffrono di cali di concentrazione incredibili e, pochi minuti dopo, de Jong pesca il tiro del pareggio. A crearne i presupposti è Munir, bravo a saltare un paio di avversari nello stretto prima che Varane lo stenda. L'olandese recupera palla al limite e fredda Courtois.

Il Real Madrid protesta per un possibile fallo di mano, ma Munuera - dopo un velocissimo check - indica il cerchio di centrocampo. E allora? Allora serve un supereroe, i cui panni questa volta vengono vestiti da Casemiro: al minuto 68 Carvajal scardina le linee difensive con una bella discesa e apre per Vazquez, il cui traversone dalla destra incoccia la testa del mediano brasiliano. Il gol del 2-1 rianima un Madrid scosso dal momentaneo pari, con Zidane che toglie Marcelo per Mendy finendo le sostituzioni. Il brasiliano ha il piede bollente e sfiora la tripletta personale, mentre Lopetegui si gioca le carte En-Nesyri e Oliver Torres. Nel finale i ritmi calano e i Blancos controllano la partita, sfiorando ripetutamente il terzo gol (con Vinicius e Kroos) che però non arriverà. Poco male, perché con questi tre punti la vetta della Liga rimane salda, in attesa della risposta del Barcellona.

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