Dybala, dal messaggio d'addio alla miglior stagione con la Juve

In estate aveva preparato una lettera d'addio al club bianconero, ora è centrale nel gioco di Sarri: assist e gol, così il 10 argentino è tornato nel cuore del progetto Juve.

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Le ultime immagini catturate sul campo mercoledì scorso, in occasione del poker rifilato dalla Juventus all'Udinese in Coppa Italia, lo ritraggono con la consueta "maschera" davanti al volto per esultare e la fascia di capitano al braccio, pronto a festeggiare il secondo gol personale siglato con un tiro a giro "alla Del Piero". Eppure pochi mesi fa Paulo Dybala era sulla porta d'addio di casa Juventus, a un passo dal saluto.

A rivelarlo è stato il giornalista di Sky Sport Paolo Condò, che ha spiegato come addirittura la Joya avesse anche registrato un triste messaggio di commiato ai tifosi bianconeri dopo quattro anni a Torino. Sulle sue orme c'erano Manchester United e Tottenham, con Dybala che "aveva vacillato in favore degli Spurs salvo tirarsi indietro al momento di chiudere". Un travaglio estivo che ha consolidato qualità tecniche e caratteriali del numero 10 bianconero. Paulo è rimasto a Torino, più protagonista che mai. I numeri lo dimostrano: 25 partite tra Serie A, coppe e Supercoppa italiana, 11 reti e 9 assist. Il tutto in 1479 minuti giocati. Di fatto, Dybala ha inciso nelle reti bianconere una volta ogni 74 minuti.

Anche il suo 2020 è partito con il botto. Dybala è stato l'unico a partire sempre dal primo minuto nelle prime tre partite ufficiali giocate dai bianconeri, due volte in coppia con Cristiano Ronaldo e una insieme a Gonzalo Higuain. Proprio il Pipita ha condiviso con Paulo un'estate complicata: sul piede di partenza, fino alla prima da titolare all'esordio in campionato sul campo del Parma. Su entrambi c'è il sigillo di Sarri, che non a caso nella sua conferenza di presentazione nominò apertamente il numero 10 argentino:

Bisogna partire dai talentuosi: Pjanic, Ronaldo, Dybala, Douglas Costa e poi vedere cosa costruire intorno.

Paulo Dybala è alla quinta stagione con la Juve
Paulo Dybala è alla quinta stagione con la Juventus: 11 reti nella prima parte di annata

Pazienza e qualità: così Dybala si è ripreso la Juventus

Dybala ha saputo aspettare, senza farsi turbare dalle voci di mercato. Difficile condizionare con così poco chi è stato costretto a crescere in fretta, complice anche la morte di suo padre quando Paulo aveva solo 15 anni. Il campo da metà settembre in poi ha premiato la Joya: mai titolare nelle prime 5 uscite ufficiali tra Serie A e Champions League, con 31 minuti giocati da subentrante, poi di scena dal primo minuto in 13 occasioni su 16 in campionato, 2 su 4 in Champions, in Supercoppa italiana e Coppa Italia. Quasi irrinunciabile. Anche quando, come a Roma domenica scorsa, si lascia sfuggire un segno di disappunto sul viso al momento della sostituzione. Presto cancellata dalla stretta di mano che in Coppa Italia, al momento del cambio, lo ha 'riappacificato' con Sarri.

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2020, l'anno del Dygualdo

Nella stagione 2016/2017, l'anno del 4-2-3-1 a trazione anteriore disegnato da Max Allegri, Dybala ispirava Higuain e completava un linea di fantasisti completata da Cuadrado e Mandzukic. Oggi il colombiano sta completando la sua metamorfosi in terzino, il croato gioca in Qatar e il Pipita è lì, pronto a giocarsi un posto accanto a Cristiano Ronaldo. I tre insieme, però, sognano il Dygualdo. Sarri preferisce la soluzione con il trequartista, si sa, ma non è un integralista: starà a loro convincerlo a cambiare idea. Magari con l'aiuto dei numeri. In campionato sono scesi in campo contemporaneamente dall'inizio contro Udinese e Sampdoria: 6 punti su 6 raccolti e 5 gol realizzati dalla Juve, di cui 3 di Ronaldo e uno di Dybala. La sconfitta in Supercoppa contro la Lazio è l'unica pecca, alla quale fanno da contraltare quasi 90 minuti giocati insieme in Champions tra Lokomotiv Mosca e Bayer Leverkusen, partite vinte con l'introduzione del tridente. Osare non è proibito: basta avere pazienza, come ha fatto Dybala nell'estate 2019.

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