Higuain: "Sogno la Champions, io e Sarri ci miglioriamo a vicenda"

In un'intervista al Telegraph l'argentino parla dei suoi sogni, del passato e dei progetti futuri.

0 commenti

di - | aggiornato

Share

DisneyPlus in offerta a tempo limitato per 1 anno a 59,99 euro. Offerta valida sino al 23 marzo 2020.

Lunga e interessante intervista di Gonzalo Higuain rilasciata al portale britannico telegraph.co.uk. Nel corso di questo botta e risposta l'attaccante della Juventus ha parlato di tantissimi aspetti della sua carriera e della sua vita (anche oltre il calcio), a partire dal suo tipo di esultanza, mai programmata:

Alcuni giocatori pensano a come festeggiare, ma io non sono così. Sento solo l'adrenalina della partita e impazzisco. Faccio la prima cosa che mi viene in mente. "

Sul suo nuovo numero di maglia, passato dal 9 al 21, El Pipita ha spiegato che la scelta sia in onore di sua figlia Alma, nata il 21 maggio:

Volevo che lei potesse essere con me in campo ogni volta e speravo che potesse portarmi buona fortuna, cosa che sta facendo

Higuain al Telegraph: "Sogno la Champions, io e Sarri ci miglioriamo a vicenda"

Sul futuro, Gonzalo Higuain spiega che dopo l'addio al calcio intende aprire una propria Academy in Argentina o in Italia:

Voglio che i bambini siano pienamente consapevoli del fatto che giocare a calcio è fantastico, ma a volte ciò che sta dietro al calcio può essere diverso. È molto importante per me e voglio condividere la mia esperienza e parlare dei problemi che ho dovuto affrontare.

Esperienza al Chelsea:

Avrei potuto fare di meglio. Ma penso che ciò che ho fatto non sia male e poi siamo riusciti a vincere l'Europa League e raggiungere la Champions League, quindi sono stati buoni risultati. Le persone si aspettavano di più da me, ma penso che i gol segnati potessero andare bene in così poco tempo avuto a disposizione. Se sei un buon giocatore, le persone si aspettano tutto da te. Ma a volte le persone non tengono conto del fatto che provieni da un campionato diverso, da quello italiano che è completamente diverso, alla Premier League. La gente non considera il fatto che io abbia giocato lì solo per pochi mesi. Sì, capisco che si aspettavano di più da me e lo apprezzo perché significa che si sono affidati a me. So anche che le persone hanno buone aspettative da parte dei migliori giocatori. Accolgo sempre con favore le critiche, a condizione che siano costruttive e non distruttive. Voglio solo dire che ho avuto la possibilità di giocare in uno dei migliori campionati del mondo.

Su Sarri:

Ho imparato molto da ogni manager con cui ho lavorato, ma non c'è dubbio che Sarri sia colui che ottiene il meglio da me. Non si arrende mai. Sarri è così testardo e, con me, aiuta. Abbiamo un buon rapporto ma, dato che siamo entrambi testardi, a volte ci scontriamo. Però è un dibattito costruttivo. Non c'è niente di sbagliato nell'essere testardi: se non sei abbastanza testardo, non hai successo e scompari tra gli altri. Penso che Sarri e io tiriamo fuori il meglio l'uno dall'altro. Mi ha visto, era con me, ha assistito alla migliore stagione che io abbia avuto (con il Napoli nel 2015-16, ndr) ed è per questo che mi conosce così bene e forse è per questo che mi ha definito "un animale da gol". Il problema è che l'orgoglioso Sarri a me non lo ha mai detto! So che lo ha detto agli altri, ma non a me!

Sul tridente con Ronaldo e Dybala:

Ora siamo completamente in linea con le idee di Sarri e questo è davvero positivo perché mancano solo quattro mesi alla stagione e non possiamo fallire adesso. Se fallisci ad agosto, all'inizio della stagione, ok, puoi recuperare, puoi aggiustare qualcosa. Ma se fallisci ora, il gioco è finito. La Juve è una squadra che può vincere anche se giocano tutti male. I nostri principali rivali per lo Scudetto siamo noi stessi. Quello che voglio dire è che se abbiamo fatto così bene finora e che se all'improvviso qualcuno viene e inizia a vincere titoli al posto nostro è perché ci siamo rilassati.

Sulla Champions League, che alla Juve manca del 1996:

L'unico sogno che ho è vincerla. Ho giocato nei campionati in cui volevo giocare e ho segnato in quei campionati. La mia carriera è stata fantastica. Non ho nulla da aggiungere o migliorare a parte questo sogno. So che è vietato dirlo ma, alla fine, ha senso. Vogliamo tutti vincere la Champions League.

Sul record di 36 gol in Serie A:

E non ho giocato in tutte le partite (ride, ndr). In realtà, ho battuto due record: quello moderno di Luca Toni (31 goal nel 2005-6) e quello più vecchio di Nordahl. So che battere questi record sia molto difficile perché stiamo parlando del campionato italiano e segnare 36 gol in una stagione non è un compito facile.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.