Olimpiadi, venti opere d'arte per i poster ufficiali per Tokyo 2020

Dai fumettisti manga Naoki Urasawa e Hirohiko Araki ai fotografi internazionali Viviane Sassen e Mika Ninagawa: l'arte visiva per lanciare l'immagine delle Olimpiadi di Tokyo.

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La XXXII Olimpiade è sempre più vicina, con i Giochi di Tokyo in partenza il 24 luglio prossimo, e la macchina organizzativa che sta limando gli ultimi dettagli. Mentre è in dirittura d'arrivo anche la costruzione dei siti olimpici, il Comitato Organizzatore ha svelato la parte grafica che accompagnerà l'evento.

Venti artisti, provenienti da diversi background (fotografia, design, pittura), sono stati scelti per la realizzazione di altrettante opere che rappresenteranno i venti poster ufficiali delle Olimpiadi: 12 per i Giochi Olimpici e 8 per i Giochi Paralimpici. All'interno delle opere si ritrovano elementi di storia, legati alle edizioni passate dei Giochi, ma anche dettagli e ispirazione derivanti dalle discipline attuali che saranno in gara a Tokyo in estate.

Fra gli artisti selezionati, figurano due nomi celebri del fumetto manga giapponese, come Naoki Urasawa e Hirohiko Araki, ma anche il pittore britannico Chris Ofili, l'artista Tomoko Konoike (celebre per le sue opere di surrealismo in stile Nihonga) e l'olandese Viviane Sassen, famosa per le sue opere ricche di geometria e forme destrutturate.

Venti artisti hanno disegnato i poster per le Olimpiadi di Tokyo 2020
Un mosaico con una rappresentazione della tradizione giapponese, allo Stadio Olimpico.

Olimpiadi, venti opere d'arte per i poster ufficiali per Tokyo 2020

Le opere d'arte scelte per Tokyo 2020 si fondano sui concetti di uguaglianza e rispetto delle diversità, sottolineati anche dalla stessa varietà nella scelta degli artisti, e sono tutte in formato rettangolare, realizzate in tre diverse dimensioni. Il graphic designer Taku Sato, per esempio, ha scelto una raffigurazione dei cinque cerchi olimpici che si lanciano nel cielo, mentre l'idea dello sforzo fisico e sportivo è presente nelle opere di Viviane Sassen e Mika Ninagawa.

Per i Giochi paralimpici estivi, Hirohiko Araki ha riproposto lo stile pittorico del celebre artista ottocentesco Katsushika Hokusai, abbinandolo al monte Olimpo, con un’illustrazione che riprende personaggi molto simili a quelli dei suoi manga: titolo dell'opera, “Il cielo sopra sopra la grande onda, al largo di Kanagawa”.

In attesa dell'inizio delle gare, e con le ombre gettate dall'interminabile scontro sulla questione doping con la Federazione russa, uno sprazzo di arte e positività arriva, quindi, nel cammino di avvicinamento ai Giochi. Tutte le opere, presentate in questo inizio di anno, sono già esposte nella mostra "Tokyo 2020 Official Art Posters Exhibition", in corso fino al 16 febbraio al Museum of Contemporary Art della capitale giapponese.

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