Icardi, Mbappé, Neymar? Il bomber della Ligue 1 si chiama Ben Yedder

Il franco-algerino, che fino a 20 anni ha giocato solo a futsal, comanda la classifica cannonieri del campionato francese, davanti ai campioni del PSG.

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In Spagna, fino allo scorso anno, tra media e tifosi ci si chiedeva come mai alcune squadre, alla ricerca di una punta prolifica e incisiva, non avessero mai pensato a Wissam Ben Yedder. L'attaccante francese ha passato tre stagioni a Siviglia segnando a raffica, mettendo insieme numeri di tutto rispetto e conquistandosi il rispetto dell'ambiente biancorosso, a tal punto che - ad agosto - la sua cessione è stata accolta con più di un mugugno. Monchi aveva deciso di monetizzarlo per puntare forte sul trio di attaccanti composto dall'impalpabile de Jong, la promessa Dabbur e il redivivo Chicharito Hernandez. Ecco, si può dire con certezza che, almeno a questo giro, il Re Mida del Siviglia probabilmente ha steccato.

Mentre Lopetegui cerca disperatamente gol, Ben Yedder ha avuto un impatto straripante al Monaco, club che per strapparlo agli andalusi ha investito una cifra vicina ai 40 milioni di euro, quattro volte superiore ai 9,5 milioni spesi dallo stesso Siviglia nel 2016, quando la punta di Sarcelles lasciò Tolosa per giocarsi le sue opportunità nella Liga. Già, perché in realtà Ben Yedder il campionato francese lo conosce già molto bene: dopo aver girato a lungo nelle divisioni nazionali di futsal, dividendosi tra Saint-Denis e Alfortville, l'attaccante di origine tunisina entra a far parte del vivaio biancomalva a poco meno di 20 anni.

Mai scelta fu più azzeccata: a meno di dieci anni di distanza, Ben Yedder guida la classifica cannonieri della Ligue 1 con 14 gol in 17 partite, davanti a mostri sacri del calibro di Mauro Icardi, Neymar e Kylian Mbappé, stelle del PSG pronto a prendersi un altro, ennesimo titolo francese. L'arrivo di Wissam nel Principato coincide con la rinascita del club monegasco, reduce da una stagione decisamente anonima all'interno della quale, a un certo punto, si temeva addirittura il fantasma della retrocessione. In coppia con Slimani sta facendo grandi cose: i due sono amici sia dentro che fuori dal campo, e i risultati si vedono. Se la squadra sta risalendo verso la zona europea, molti meriti sono suoi.

Ligue 1 chi è Wissam Ben Yedder
Wissam Ben Yedder in azione contro il PSG: per l'attaccante, capocannoniere dell'attuale Ligue 1, un gol e un assist nella serata del Parco dei Principi

Alla scoperta di Wissam Ben Yedder, il bomber della Ligue 1 cresciuto col futsal

Nell'ultimo turno di Ligue 1, Ben Yedder ha contribuito attivamente al 3-3 sul campo del PSG, giustiziato con un gol e una serie di giocate che hanno seriamente messo in difficoltà la squadra di Tuchel. Con Roberto Jardim il feeling è sbocciato subito, ma anche dopo il cambio di conduzione tecnica le cose stanno andando molto bene: Robert Moreno, ex commissario tecnico della Spagna, lo utilizza come numero 9 atipico, in un 4-4-2 che lo vede associarsi in attacco alternativamente con Slimani e Keita. Per caratteristiche, Ben Yedder svaria su tutto il fronte offensivo, riuscendo a non dare punti di riferimento agli avversari.

Nei suoi trascorsi in Spagna è passato alla storia per essere una delle punte più immarcabili del campionato. Per informazioni, chiedere al Real Madrid, travolto da una delle prestazioni manifesto del franco-algerino: era il settembre del 2018, quando al Sanchez Pizjuan i Merengues caddero sotto i suoi colpi, con il tabellino che alla fine riporterà un gol, un assist decisivo e tutta una serie di iniziative che fecero girare la testa a Varane e Sergio Ramos.

La voglia di calcare palcoscenici di grande livello, rimanendo nel calcio da protagonista, lo ha portato a rifiutare un'offerta faraonica dalla Cina. L'estate scorsa, il Beijing Gouan era pronto a mettere sul piatto 12 milioni di euro netti al giocatore, che però ha respinto la corte al mittente:

Nella mia vita ho sempre dato priorità alle persone che si dimostravano corrette e vogliose di lavorare con me. La stessa linea la tengo nel calcio: il Monaco mi ha convinto perché mi ha fatto capire quanto potevo essere importante. Avevo altre offerte, anche quella del Marsiglia, ma sono contento della scelta che ho fatto.

L'arrivo a Siviglia e la notte di Manchester

I pregressi nel futsal si sono rivelati fondamentali nel suo sviluppo calcistico: sul parquet, Ben Yedder ha migliorato fattori come tecnica individuale, movenze, fisicità, rapidità nello spazio e, soprattutto, una velocità decisionale che gli permette di fare sempre la giocata più opportuna, anche quando va sotto pressione. Sampaoli gli ha invece insegnato che il calcio è prima di tutto divertimento, ma anche applicazione e intelligenza. Sotto la gestione dell'argentino, l'attaccante di Sarcelles ha avuto il suo primo assaggio di Liga.

Poi, con Montella, ha affinato le sue conoscenze tattiche, uscendo fuori nel momento più complicato per aiutare la squadra. A Old Trafford, nel match valido per il passaggio ai quarti di finale di Champions League, entra al posto di Muriel e ne stampa due in rapida successione, regalando un traguardo storico al club. E pensare che la settimana prima, in casa contro i Red Devils, Ben Yedder non si era schiodato dalla panchina.

Oggi, a 29 anni compiuti, c'è ancora qualche margine per migliorarsi ulteriormente. Il campionato francese gli va stretto, ma Monaco è ai suoi piedi. L'unico rammarico? La troppa concorrenza in nazionale: con la Francia ha messo insieme 8 presenze complessive e segnato 2 gol, ma lo spazio è ristretto perché, in questo preciso momento storico, les Bleus sono una fuoriserie. Per questo, a posteriori, scegliere la Tunisia sarebbe stato meglio. Ma per uno che a 20 anni non sapeva nemmeno chi fosse Romario, giocatore al quale è stato spesso paragonato, può già andar bene così.

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