WRC, Ott Tanak: nuova vettura, stesso sogno mondiale

Nel 2019 l'estone diventa campione, coronando una carriera di successi e passi falsi. Non affatto appagato, quest'anno ci riproverà, lasciando Toyota e passando a Hyundai.

Ott Tanak corona il sogno agonistico, diventando campione WRC

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Ott Tanak ce l'ha fatta. Il pilota estone ha coronato il suo sogno, divenendo campione del WRC, il mondiale rally automobilistico. Per il portacolori Toyota l'impresa non è stata semplice da concretizzare, al culmine di una carriera in salita, a volte sofferta. Nel 2019, invece, il freddo - nel paddock - ragazzo nordico ha messo in mostra il proprio calore nella guida, battendo tutti, tra cui Neuville ed Ogier. Mica poco.

Il cammino di Ott è stato ricco di risultati degni del numero uno. Sei vittorie di tappa - Svezia, Cile, Portogallo, Finlandia, Germani e Gran Bretagna - ed ulteriori tre podi. L'unica vera battuta d'arresto è avvenuta in Turchia, dove Tanak ha sbagliato, rotto l'auto e buttato alle ortiche un weekend che sembrava positivo. Naturalmente, l'aiuto fondamentale del navigatore Martin Jarveoja ha reso tutto più semplice, ma facile stare davanti su ogni tipo di terreno non è.

E nel 2020? Quest'anno vivremo il passaggio appena effettuato dal campione. Da Toyota a Hyundai. In pratica, il trentaduenne di Karla - piccolo paesino boscoso non distante da Tallin - andrà nel team rivale sino a pochi mesi fa. Toltosi il sassolino dalla scarpa, Tanak potrà correre ancora più veloce e disinvolto. Essendo il pilota da battere del WRC, nella sua testa ora vivono più certezze e la giusta convinzione di averci creduto, anche nei momenti difficili. 

Sebastien Ogier, vice campione del WRC
Sebastien Ogier e Citroen, secondi nel WRC 2019

WRC, Per Tanak sfida vinta, ma Ott vuole subito il bis

Non c'è da credere che l'estone sia appagato, anzi, passando lui da Toyota a Hyundai, il campione vuole dimostrare di poter vincere con una vettura diversa. Tormentata la carriera di Tanak: diventato numero uno in Estonia - era il 2008 - il biondo ragazzino voleva, ovviamente, di più. Ecco perché per lui ci furono le prime apparizioni nel mondiale, con piazzamenti non poi così esaltanti.

Nel trofeo Pirelli Star Driver Shootout mette tutti in riga, meritando l'approdo definito nella competizione internazionale. Negli anni che precedono il 2019, per lui diverse grandi affermazioni, ma anche errori e periodi di "letargo". Non tanto generoso ai microfoni, pure troppo al volante, Tanak preferisce i fatti alle parole, da nordico quale è: serio, concreto, tutto di un pezzo.

Di pezzi rotti, sulle vetture da lui guidate, se ne sono contati un po'. Mica è il solo, tuttavia. Nel rally è facile danneggiare ruote, sospensioni, parafanghi. L'errore si paga caro, provate a chiedere ad un certo Kimi Raikkonen. Il campione della Formula 1 si cimentò nel WRC, collezionando incidenti e cappottamenti vari, dai quali è uscito illeso miracolosamente. E fortunatamente. Di fortuna, Ott quest'anno ne ha avuta ma, è giusto dirlo, ha meritato quanto seminato, anche se il suo raccolto non è ancora finito: nel 2020 vuole il bis, lo ha appena dichiarato. E se lo dice uno di poche parole come lui, c'è da crederci.

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