Tokyo 2020, le Olimpiadi sostenibili: letti di cartone per gli atleti

Presentati i letti del villaggio olimpico giapponese. Grande attenzione per sostenibilità e circolarità, fin dalle strutture in cartone dei letti e dai materassi destinati al riciclo.

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Alla conferenza stampa di presentazione dei letti per gli atleti di Tokyo 2020 lui, Lasha Talakhadze, non l'avevano invitato. Forse perché avrebbe rischiato di rovinare tutto, un po' come è capitato a Elon Musk e al suo collaboratore alla presentazione dell'ultimo prodotto Tesla, il pick-up dai vetri inattaccabili. O almeno presunti tali, prima che cedessero sotto le mazzate e le sassate degli stessi increduli protagonisti.

Lasha, del resto, è un marcantonio georgiano di quasi 2 metri d'altezza e di 170 chili di peso - campione in carica di sollevamento pesi - una mole che per ora gli organizzatori hanno preferito tenere a debita distanza dai letti del villaggio olimpico, illustrati oggi in anteprima per stampa e media nella ricostruzione, decisamente spartana, di come dovrebbe realmente presentarsi una stanza degli atleti.

La particolarità di questi letti, infatti, è che, come per la maggior parte delle strutture a cinque cerchi giapponesi, sono stati concepiti con la massima attenzione alla sostenibilità e alla circolarità. La loro base portante, il telaio cioè che li tiene in piedi e che è destinato a reggere il materasso, è costituita da cartone parzialmente riciclato, mentre gli stessi materassi sono realizzati in polietilene che, al termine dei Giochi, verrà riutilizzato per la creazione di altri prodotti in plastica.

Lasha Talakhadze sollevamento pesi
Lasha Talakhadze, campione olimpico di sollevamento pesi è alto quasi 2 metri e pesa 170 chili

Tokyo 2020: letti di cartone per gli atleti

Ecco, dunque, che anche se gli organizzatori hanno dato ampie rassicurazioni sulla robustezza della struttura"cartonata" che, lunga 2,10 metri, può reggere fino a 200 chilogrammi di peso, il buon Lasha è stato tenuto per il momento lontano dai nuovi letti ecosostenibili. Chissà se per lui e per gli atleti della sua stazza sarà prevista qualche eccezione come quella già annunciata per i loro colleghi più alti, dai cestisti ai pallavolisti per esempio.

In ogni caso, la 32esima Olimpiade si annuncia come quella più attenta all'economia circolare e appunto alla sostenibilità. Per realizzare le medaglie, per esempio, sono stati utilizzati metalli provenienti da apparecchi elettronici riciclati - inclusi oltre 6 milioni di telefoni cellulari usati - così come la stessa torcia olimpica è composta da un insieme di rifiuti di alluminio, mentre i podi per le premiazioni arrivano da rifiuti di plastica, tanto terrestri quanto, e qui è particolarmente interessante, provenienti dal mare. Inutile dire, infine, che l'intero fabbisogno di elettricità a cinque cerchi sarà soddisfatto tramite fonti di energia rinnovabile.

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