MotoGP, Iannone nuovamente positivo al doping: carriera a rischio?

Dopo i risultati delle controanalisi, per Andrea è stata confermata la sospensione dalle gare ufficiali, con scadenza ancora da definire. L'Aprilia è costretta a correre ai ripari.

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Le tanto attese controanalisi parlano chiaro: Andrea Iannone è positivo. Nuovamente positivo. Il pilota della MotoGP era stato trovato non conforme al primo controllo, avvenuto nel weekend di Sepang, nello scorso autunno. Quella, che sembrava una bomba passeggera, aveva agitato tutto l'ambiente delle due ruote. Lo staff Aprilia, ha deciso di mantenere la calma, l'abruzzese tentava di rassicurare tutti, promettendo un esito diversi in fase di verifica aggiuntiva.

Invece, è andata come peggio non poteva. Il secondo controllo conferma: Iannone è positivo, la sostanza proibita e colta dalle provette è il drostanolone. Immediatamente, come immaginabile, il caos già nato un mese fa è diventato panico. Andrea è fuori dai giochi, la FIM ha sospeso la licenza ufficiale sino a data da destinarsi. Questa decisione, oltre a mettere nei guai il ragazzo di Vasto, complica le cose per il team Gresini, che deve preparare la stagione 2020.

A fianco di Aleix Espargarò chi andrà? Il collaudatore Bradley Smith sarebbe anche pronto a tornare in gara, ma non sembra la soluzione più conveniente. Nel frattempo, i motori dovranno essere riaccesi: tra poco ci saranno i test di Sepang - molto importanti - e Aprilia ha bisogno di ridefinire la formazione da schierare quest'anno. Anche perché, sospensione di Iannone a parte, non è facile trovare un pilota all'altezza. La MotoGP richiede talento, certo, ma anche tempo per prenderne le misure.

Espargarò è il compagno di Iannone nel team Aprilia MotoGP
Espargarò è pronto ai test di Sepang. Chi affiancherà Aleix nel team Aprilia MotoGP?

La MotoGP e l'ombra del doping: Iannone fuori, fino a quando?

In questi casi, bisogna attendere i tempi tecnici previsti dalla giustizia sportiva. Che, va precisato, non hanno scadenze prefissate. La sospensione riguarda le competizioni nell'egidia FIM: se, per esempio, Iannone volesse correre in campionato gestiti da federazioni differenti, potrebbe farlo. Stesso discorso nelle prove, libere e fuori dai giochi di classifica. Ecco perché Andrea potrebbe anche presentarsi a Sepang. 

La pista malese ospita i primi test invernali, nei quali vedremo in azione la nuova RS-GP, l'arma totale Aprilia nella Top Class. Sicuramente, Aleix Espargarò sarà al suo posto, Bradley Smith pure e, poi? Il Gran Premio inaugurale sarà l'8 marzo, la Festa della Donna qui in Italia. Nel caso in cui la FIM decidesse per una sospensione breve, sarebbe festa anche per l'abruzzese, che tornerebbe sulla sua moto.

Altrimenti, non lo sappiamo. Non lo sa il pilota, non ha idee chiare la squadra, i dubbi e le incertezze prevalgono su ogni cosa. Adesso, vedremo se il legale di Iannone provvederà a "velocizzare" le fasi di attesa, mentre il pilota ha dichiarato di non aver nessun piano B, ossia, di non sapere che fare al di fuori del motociclismo. Sulla Gazzetta dello Sport, il corridore precisa che la faccenda rappresenti, per lui, un vero trauma. Gli crediamo, perché sappiamo quanto sia duro e difficile prepararsi per la MotoGP e, rimettersi in gioco, è una delle missioni ritenute quasi impossibili da realizzare.

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