Allegri per la panchina ma non solo: le future strategie del Milan

Ruolo da manager per l'ex allenatore juventino, cassa con i big più il rinnovo di Donnarumma: i rossoneri studiano le mosse per la prossima stagione.

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Prima Simon Kjaer e Matteo Politano, poi si penserà a costruire un futuro diverso, possibilmente migliore. La strategia del Milan per tornare grande sembra finalmente essersi delineata. Secondo l'edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, il club rossonero - consapevole di essere di fronte a quella che probabilmente sarà una stagione semianonima - pensa già a quello che sarà il prossimo anno, quando - giocoforza - la dirigenza dovrà prendere delle decisioni importanti per svoltare definitivamente. I problemi con la UEFA, che hanno costretto il Milan a rinunciare all'Europa League, e il fallimento del progetto tecnico di Marco Giampaolo rappresentano solo due dei tanti crucci attuali della società.

Occorre ripartire, ma con un piano ben preciso. Per costruire una casa che non crolli, servono solide fondamenta, le stesse che in un'azienda sportiva, in questo caso calcistica, vengono rappresentate da dirigenti capaci e allenatore credibile. Per questo motivo il Milan potrebbe decidere di fare un repulisti totale fuori dal campo, prima di mettere mano con decisione alla rosa. Gabriele Zamagna, uno degli architetti del miracolo Atalanta, va in scadenza nel 2020 e, al momento, non ha ancora rinnovato il suo vincolo al club orobico: l'arrivo di una figura come la sua darebbe una bella ventata di freschezza a un ambiente che ne ha bisogno più che mai. Resterebbe da capire chi, tra Boban, Maldini e Massara, andrebbe a rischiare il posto.

Certo è che, dopo anni di confusione, uno stratega come Zamagna farebbe molto comodo. I rossoneri si guardano intorno, consapevoli che solo con uomini capaci si può sperare di rinascere. Il nuovo (o i nuovi) direttore sportivo avrà il compito di valutare la rosa, capire chi potrà far parte di un progetto vincente, ma soprattutto scegliere il condottiero adatto per permettere alla squadra di tornare a competere a grandi livelli. Nonostante stia oggettivamente facendo il massimo possibile, sarà molto complicato vedere Stefano Pioli confermato anche il prossimo anno. L'ex tecnico della Fiorentina porterà la nave in acque sicure per poi, quasi sicuramente, stringere la mano alla società e levare il disturbo.

Milan strategie future Allegri Politano e le cessioni
Massimiliano Allegri è l'allenatore prescelto per il Milan che verrà: il tecnico livornese, l'ultimo ad aver portato i rossoneri a vincere lo Scudetto, è corteggiato dal Manchester United ma potrebbe accettare il ruolo alla Ferguson offertogli dalla dirigenza milanista

Milan, la strategia per arrivare ad Allegri: sarà il Ferguson rossonero

Serve un big, qualcuno che abbia credibilità, un vincente con le capacità di fare scelte coraggiose ma anche dolorose. L'identikit è quello di Massimiliano Allegri, che poche ore fa è stato accostato dai quotidiani inglesi al Manchester United, dove in teoria potrebbe approdare per prendere il posto del deludente Ole Gunnar Solskjaer. Allegri conosce bene l'ambiente rossonero e ha contribuito attivamente alle ultime vittorie del Milan. Il livornese è un profilo di altissimo spessore e, come tale, andrà pagato bene: alla Juventus percepiva oltre 6 milioni di euro netti a stagione e, per rimanere, aveva anche chiesto un sostanzioso aumento. In cambio, otterrà un ruolo da manager, una sorta di Ferguson milanista con ampio potere decisionale.

L'investimento sarebbe importante, ma si può fare, soprattutto se poi l'ingaggio dell'ex juventino verrà accompagnato da una campagna trasferimenti ponderata e oculata. Per esempio, l'arrivo di Kjaer - con conseguente cessione di Caldara all'Atalanta - permette al Milan di disporre sin da subito di un centrale difensivo affidabile, o se non altro pronto all'uso. Lo stesso discorso vale per Politano: in caso di conferma del 4-3-3, strada sulla quale Pioli pare voler insistere, l'interista rappresenta un bell'upgrade, portando in dote rapidità e imprevedibilità nella trequarti offensiva. All'Inter potrebbe finire Frank Kessié, all'interno di un'operazione che permetterebbe ai rispettivi club di mettere un paio di belle plusvalenze a bilancio.

I big in uscita portano soldi: l'obiettivo è blindare Donnarumma

La prossima estate si darà invece via a un bel repulisti generale, cominciato peraltro già in questi giorni con la cessione di Fabio Borini al Verona (il giocatore si è svincolato, ma i rossoneri risparmieranno sull'ingaggio). Poi toccherà a Pepe Reina e a chiunque porti in sede offerte convincenti. A giugno sarà invece il momento dei pezzi forti. Il primo è Suso, che per l'estero ha una clausola rescissoria da 40 milioni di euro ma le offerte migliori, almeno al momento, le ha in Italia. La Roma si è informata in queste ore, prima ci avevano pensato Napoli e Fiorentina, addirittura la Sampdoria lo aveva chiesto in prestito, ovviamente rifiutato dall'entourage del giocatore.

Lo stesso discorso vale per Hakan Calhanoglu e Krzysztof Piatek: il primo, che Pioli sta provando in allenamento come interno di centrocampo, fatica a fare la differenza e spesso è anche stato beccato dal pubblico rossonero, mentre il secondo pare ormai chiuso dall'arrivo di Ibrahimovic, col quale sarà difficile far nascere un feeling produttivo. Il Tottenham lo ha fortemente cercato per ovviare all'infortunio di Harry Kane, calando un'offerta vicina ai 30 milioni di euro (con i bonus si potrebbe arrivare anche a qualcosa in più), proponendo al polacco un contratto triennale.

Incassare per rinforzare la squadra: il mantra è questo. L'unico giocatore che i rossoneri vorrebbero blindare è Gianluigi Donnarumma: il portiere ha solo 20 anni e risponde esattamente delle caratteristiche ricercate dalla dirigenza per costruire un gruppo futuribile. Gigio ha un contratto in scadenza nel 2021, ma ben presto gli verrà proposto il rinnovo. Lui, Theo Hernandez, Romagnoli e Rafael Leao rappresentano i cardini dai quali ripartire. Gente giovane, ambiziosa e affamata, per un Milan intenzionato a rinascere dalla proprie ceneri una volta per tutte.

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