Entusiasmo e rally a Dakar: la nuova vita di Fernando Alonso

Lo spagnolo due volte iridato in Formula 1, dopo Indy Car ed Endurance ora corre il rally in Arabia Saudita. Divertendosi con la Toyota del team Gazoo, guidando "sopra i problemi" e andando pure forte.

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La vita agonistica di Fernando Alonso è ricca di novità ed interessanti iniziative. Lasciata a malincuore la Formula 1, lo spagnolo si è "reinventato" (bene) in altre categorie, tutte piuttosto prestigiose. Dopo la 500 Miglia di Indianapolis affrontata con vettura Mc Laren in configurazione Indy Car, per lui è iniziata una parentesi in Toyota, che lo ha portato nel mondiale Endurance. Nelle corse di durata, Nando riesce a portare a casa vittorie ed ottimi risultati, dimostrando di avere ancora il piede pesante e la testa pensante.

L'avventura 2020 si chiama Dakar. La competizione si tiene per la prima volta in Arabia Saudita, un posto vastissimo e ricco di itinerari affascinanti. Sempre per e con Toyota, il trentottenne di Oviedo sta scoprendo quanto sabbia, sassi, dune e cammelli siano profondamente diversi da asfalto e cordoli, da lui ben conosciuti in tanti anni di carriera. Alonso, oltre a divertirsi, sta scoprendo che il rally prevede aspetti inimmaginabili a motori spenti.

Con l'entusiasmo di un ragazzino e la voglia di fare bene, il due volte campione del mondo affronta ogni tappa con la consapevolezza che tutto per lui è da sperimentare e scoprire, a partire dai problemi tecnici. Se in Formula 1 ci pensano i meccanici nei box, nella Dakar la faccenda è più complicata. Con itinerari lunghi sino ad ottocento chilometri, la capacità di "problem solving" è necessaria. Soprattutto, quando ci ritrova in panne, in mezzo al nulla. Dopotutto, però, Hamilton, Vettel, Raikkonen ed avversari vari erano più feroci di GPS che si guasta.

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Niente da dire, Alonso si sta divertendo, eccome. Tra salti e polvere, lo spagnolo pare essere tornato il pilota che, oltre a dare gas, viveva il suo lavoro con passione. Tutto questo per lui mancava negli ultimi anni di Formula, complice una vettura non propriamente in grado di stare davanti. Abituato a Renault - con due campionati del mondo ottenuti - Ferrari e Mc Laren "prima maniera" il ritorno sulla monoposto di Woking non ha dato i frutti sperati.

Ecco il nostro eroe intraprendere altre strade, dagli ovali americani, alle maratone in notturna. Sempre da protagonista, perché uno come lui fa notizia, ovunque vada. Da Oviedo ai confini più inesplorati del deserto arabo, in cui molti si perdono o ritrovano sé stessi. Ottima scelta, Fernando, i risultati dicono che sei un vero corridore. Giungere al traguardo di una tappa piena di ostacoli ed insidie è già una mezza vittoria. Figuriamoci se ci riesci, arrivando nei migliori cinque, tra i quali alcuni specialisti.

E poi, certo, ci sono sempre alcuni impiccetti da risolvere. Una volta si è rotto un particolare, da lui aggiustato con del nastro americano. In una seconda occasione, la sua Toyota ha accusato ben due forature, con gomme a terra, anzi, su sabbia e sgonfie come pere cotte. No problem, l'asturiano ha rimediato ha riparato tutto, con la collaborazione del suo copilota - meccanico. Alonso, a differenza dei tempi in Formula 1, ha poi lasciato dichiarazione e post sui social davvero spassosi. Sì, con la Dakar la sua vita è decisamente cambiata. Forse, in meglio.

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