UFC, Zahabi: "McGregor? Potenza genetica come Tyson, ma il cardio..."

Firas Zahabi, coach di Georges St-Pierre e tra i più importanti esponenti del mondo delle MMA, paragona Notorius ad Iron Mike. Critiche, però, sul suo cardio.

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La potenza di Conor McGregor nei colpi? Genetica. Ne è convinto Firas Zahabi, head coach della Tristar Gym e uomo che si cela dietro al successo dell'ex dominatore pesi welter UFC - nonché ex campione pesi medi - Georges St-Pierre. Intervenuto al Joe Rogan Experience, l'allenatore con sede in Canada non si è affatto limitato a dire questo, argomentando la sua tesi e soffermandosi anche su un paragone che è al limite tra il definirsi interessante ma anche alquanto ardito.

Perché? Semplice: Zahabi ha paragonato la potenza dei colpi di McGregor, per quanto concerne il fattore genetico ovviamente, a quella di Mike Tyson. Categorie diverse, sport diversi, pesi diversi: si passa dal peso oscillatorio di McGregor, che sulla bilancia fa registrare 70 chili o 77 in base alla divisione di peso in cui sceglie di misurarsi, agli oltre 100 del peso massimo più riconosciuto dell'era moderna. Ciò nonostante, è interessante approfondire l'argomento dato che è ovvio come il sinistro di Notorius, in relazione al peso e al rapporto colpi-KO, abbia mietuto vittime illustri e dal mento comunque solido fino ad allora come Chad Mendes, José Aldo ed Eddie Alvarez.

Io penso che, in parte, sia genetica. Lui ha quella mano sinistra... è davvero il tocco della morte. Da dove viene quella potenza? In prima battuta dobbiamo vedere dove il muscolo si attacca all'osso, è genetica.

Un punto di vista interessante, con Zahabi che si è poi spinto ancora più in avanti affrontando il paragone con Mike Tyson ma, al contempo, esprimendo qualcosa in più di qualche perplessità sul cardio di Notorius, che in UFC ha dimostrato di arrivare a volte corto agli ultimi due round nel caso di contese da 5 riprese.

Dunque, Mike Tyson ha un gancio sinistro potente non perché è stato bravo il suo allenatore ad insegnargli come colpire con quel fondamentale. Avrebbe potuto mettere un gancio del genere anche allenandosi con un coach mediocre. Ha a che fare con le sue ossa, guarda le statistiche: in tutto il round fa uno, due knockout. Ma, se lo porti in acque profonde, le sue fibre muscolari a contrazione rapida non possono metabolizzare come nel caso del match con Floyd Mayweather.

UFC: Tyson
Firas Zahabi, coach di GSP, ha paragonato la potenza del sinistro di Conor McGregor a quella di Mike Tyson, sotto un fattore meramente genetico.

UFC: pochi giorni al rientro di McGregor

Conor McGregor che, nel frattempo, tornerà in azione il prossimo 18 gennaio, nel main event di UFC 246: opposto a lui vi sarà Donald Cerrone, in una contesa al limite dei pesi welter visibile in esclusiva italiana su DAZN con commento di Alex Dandi nella notte tra sabato 18 e domenica 19 gennaio e disponibile on demand per una intera settimana.

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