Calciomercato, intrigo Mbappé: a giugno potrebbe lasciare il PSG

Il gioiello francese non ha ancora rinnovato il contratto con i parigini che al momento scade nel 2022 e potrebbe partire per una cifra astronomica. Su di lui Real Madrid e Liverpool, anche se Klopp nega.

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21 anni appena compiuti, punto fermo della Francia campione del mondo e del PSG che punta a dominare l'Europa, una valutazione che si aggira intorno ai 265 milioni secondo i recenti studi del CIES Football Observatory, Kylian Mbappé rappresenta il presente e il futuro del calcio mondiale e uno dei più interessanti intrighi di calciomercato in vista della prossima estate, che lo vedrà tornare sicuramente nel mirino dei grandi club europei.

Nonostante il PSG punti a diventarlo, anche grazie a una disponibilità economica praticamente senza limiti, è chiaro che esiste ancora una distanza importante in termini di dimensione e prestigio internazionale tra i campioni di Francia e realtà come Real Madrid e Liverpool, i club che più si sono dimostrati interessati nei confronti del gioiello di Bondy. Consapevoli di questa realtà, i parigini stanno da tempo trattando il rinnovo del contratto in scadenza nel 2022, una trattativa che però al momento non ha prodotto altro esito se non quello di fare aumentare le speculazioni su un possibile trasferimento in estate.

Un colpo che senza alcun dubbio scuoterebbe gli equilibri del calcio mondiale dalle fondamenta e riscriverebbe la storia del calciomercato: in caso di mancato rinnovo sembra infatti certo che il PSG potrebbe accettare l'idea di privarsi della sua giovane stella, privandosene a malincuore senza però fare sconti. Il club che vorrà mettere le mani su Mbappé dovrà prepararsi ad aprire il portafogli, dato che la valutazione dei campioni di Francia su quello che in prospettiva sembra davvero destinato a diventare il migliore al mondo è davvero importante: parliamo di 400 milioni di euro.

Kylian Mbappé
21 anni compiuti lo scorso 20 dicembre, Kylian Mbappé nell'estate del 2017 si è trasferito al PSG, che per prelevarlo dal Monaco hanno sborsato quasi 180 milioni di euro.

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Una cifra che fa impallidire i 222 milioni spesi proprio dal PSG nell'estate del 2017 per prelevare Neymar dal Barcellona e che di fatto chiude la porta in faccia alla maggior parte dei pretendenti. Questo almeno è quanto sembra sia accaduto con il Liverpool di Jurgen Klopp, che proprio recentemente si è espresso sull'eventuale arrivo di Mbappé ad Anfield definendolo di fatto praticamente impossibile.

Acquistare un giocatore di questo calibro è davvero molto difficile, anzi, al momento non vedo nessun club in grado di farlo. E noi siamo tra quelli che non possono farlo, è molto semplice. Da un punto di vista calcistico non ci sono ragioni per cui non andrebbe preso...che giocatore! Ma naturalmente è una questione di soldi. Non ci sono possibilità, non c'è assolutamente alcuna possibilità.

Una linea, quella del tecnico tedesco, confermata anche dalla dirigenza dei Reds: Mbappé sarebbe perfetto per il gioco del Liverpool, ma secondo il quotidiano spagnolo El Desmarque la proprietà ritiene il giocatore, pur se fortissimo, davvero troppo costoso. Resta invece alla finestra il Real Madrid, che già la scorsa estate aveva tentato di portarlo in Spagna e che la prossima quasi sicuramente si farà di nuovo avanti. Le merengues non si sono mai spaventate di fronte a nessuna valutazione, e sono inoltre convinte che da qui a giugno potrebbero crearsi le condizioni per ottenere uno sconto importante.

Già, perché il fatto che Mbappé continui a rimandare ogni discorso di rinnovo indebolisce ogni mese di più la linea del PSG, che pur avendo un'enorme disponibilità economica sa di non potersi permettere di svalutare il suo più grande talento, cosa che avviene mano a mano che ci si avvicina alla data di scadenza del contratto. Ecco perché da qui a fine stagione i parigini cercheranno in tutti i modi di prolungare l'accordo in scadenza nel 2022, anche se per il momento il giocatore continua a nicchiare.

Per il momento voglio semplicemente giocare a calcio e concentrarmi sul resto della stagione. Siamo appena a gennaio, è il momento in cui inizia lo sprint finale per i titoli che stiamo inseguendo. Il club è tranquillo, stiamo tutti remando nella stessa direzione, per cui parlare di cose che non hanno niente a che vedere con il campo non solo non è realistico, ma rischia pure di creare problemi alla squadra. La mia valutazione? Sono un giocatore, non un ragioniere: gioco, faccio il mio lavoro, cerco di aiutare la squadra. Del rinnovo parleremo in un altro momento.

Parole che possono significare tutto e il contrario di tutto: quello che da tutti è ritenuto l'erede designato di Messi e Cristiano Ronaldo per il momento si gode il suo PSG - 19 gol e 11 assist in 20 gare stagionali, primo posto in Ligue 1 e nel girone di Champions proprio davanti al Real - e un anno, il 2020, in cui oltre ai traguardi con il club si metterà alla prova anche con gli Europei e, molto probabilmente, con il torneo calcistico delle Olimpiadi di Tokyo. Ancora non è arrivato il momento di prendere decisioni, anche perché quando questo arriverà, ne siamo certi, assisteremo sicuramente a veri e propri fuochi d'artificio.

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