Calciomercato Milan, Piatek verso l'addio, idee Perotti e Bentaleb

Il Diavolo cerca rinforzi praticamente in ogni zona del campo per salvare una stagione disastrosa, ma prima deve cedere: in partenza Kessié, Piatek e forse Calhanoglu. In difesa sta per saltare Todibo, idea Kjaer.

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Il calciomercato del Milan non si chiuderà certo com'è appena cominciato, ovvero con il ritorno, per quanto suggestivo, del 38enne Zlatan Ibrahimovic. Se già prima della sfida contro la Sampdoria c'era la convinzione che lo svedese da solo non sarebbe bastato a risolvere tutti i problemi del Diavolo, lo scialbo 0-0 casalingo registrato contro i blucerchiati non ha fatto altro che trasformare una sensazione diffusa in certezza. Per salvare una stagione che si sta rivelando disastrosa serve qualcosa di più e serve adesso, a gennaio.

Alla vigilia dell'ultima giornata del girone di andata, che lo vedrà scendere in campo alla Sardegna Arena contro il Cagliari sesto in classifica, il Milan arriva in una situazione a dir poco tragica: partiti con la convinzione di poter lottare per un posto in Champions League, i rossoneri sono al momento 12esimi con 22 punti conquistati in 18 partite e la miseria di 16 gol realizzati. Una disfatta che ha depresso la tifoseria, solo in parte rianimata dall'arrivo di Ibrahimovic, ma anche una proprietà che adesso punta il dito contro la dirigenza.

Il mercato del Milan in estate è stato deficitario, e a gennaio Boban, Maldini e Massara saranno chiamati a rimediare senza peraltro poter contare su un budget considerevole. Serviranno idee in entrata e bravura nell'operare in uscita, gli ingredienti che sono mancati a luglio e agosto e che invece oggi più che mai sono necessari per raddrizzare la china, mettendo a disposizione di Pioli una rosa competitiva e completa. 

Simon Kjaer
Stanco dei tentennamenti del giovane Todibo, il Milan punta in difesa su Simon Kjaer dell'Atalanta: proposto uno scambio di prestiti con Mattia Caldara.

Calciomercato Milan: tanti rossoneri in partenza, estrema cautela acquisti

Per prima cosa è fondamentale individuare i reparti dove è necessanegli rio intervenire. Facile in questo momento sparare a zero sull'intera rosa, ma la verità è che con un numero limitato di operazioni a disposizione è importante agire per priorità, intervenendo dove la squadra è più carente e prestando sempre massima attenzione all'aspetto economico. La pericolosa astinenza in zona gol ha accelerato le operazioni per il suggestivo ritorno di Ibrahimovic: non basterà, come detto, ma in attesa di cessioni che aumentino il portafogli i dirigenti sembrano aver rivolto le proprie attenzioni a difesa e centrocampo.

La ricerca di un centrale affidabile da affiancare a Romagnoli, riscontrati i limiti di Musacchio, Duarte e Caldara, ha portato com'è noto da tempo a Jean-Clair Todibo del Barcellona: vent'anni appena compiuti, robusto fisicamente ma dotato di piedi educati, il francese è ai margini del club blaugrana (appena 2 presenze nella Liga per un totale di soli 77 minuti in campo) e verrebbe preso in prestito con diritto di riscatto. Il condizionale è d'obbligo, dato che pur patendo la propria situazione il giocatore non vuole lasciare definitivamente il club catalano.

Ecco allora che gli uomini-mercato del Milan avrebbero virato su un'alternativa interessante: Simon Kjaer, trentenne danese che non sta trovando all'Atalanta lo spazio che ritiene di meritare e avrebbe già allertato il suo agente per lasciare Bergamo già a gennaio. Piace anche alla Sampdoria, ma al momento il Diavolo sembra in vantaggio e avrebbe proposto un semplice scambio di prestiti fino a giugno che coinvolgerebbe anche Mattia Caldara, gioiello cresciuto proprio nell'Atalanta ma che in rossonero, anche a causa di una serie di gravi infortuni, non è riuscito in 18 mesi a dimostrare il proprio valore. 

Logico che sulla carta servirebbero anche un paio di terzini: a destra Pioli ha alternato Conti e Calabria senza avere il meglio né dall'uno né dall'altro, a sinistra Theo Hernandez si è rivelato forse il miglior acquisto estivo ma ha finito per mettere ai margini Ricardo Rodriguez. Lo svizzero vuole lasciare Milano, operazione che avverrà sicuramente se il Fenerbahce, interessato, si presenterà con un'offerta pari a 10 milioni di euro, soldi che poi verrebbero reinvestiti in un esterno difensivo che al momento deve essere ancora individuato.

Anche a centrocampo servirà una rivoluzione: difficile piazzare Biglia, che a fine gennaio avrà 34 anni e ha fatto intendere di voler restare a giocarsi il posto di regista con Bennacer, si riflette invece sul futuro di Franck Kessié e Lucas Paquetà: il primo piace al West Ham, il secondo addirittura al PSG del suo mentore Leonardo, in entrambi i casi però le offerte arrivate alla sede dei rossoneri non soddisfano le aspettative. Parliamo di 20 milioni a giocatore, mentre il Milan ne chiede almeno 30 per Kessié e quasi 40 per Paquetà.

Diego Perotti
L'arrivo di Diego Perotti potrebbe permettere la cessione di Calhanoglu: il Milan lavora a un prestito con la Roma, magari uno scambio con Piatek.

Certo è che nel mezzo servono anche volti nuovi, dato che il centrocampo è dopo la difesa il reparto considerato prioritario nel mercato di gennaio: piace Gedson Fernandes del Benfica, classe 1999 che avrà 21 anni il prossimo 9 gennaio e che però è finito nel mirino del West Ham, che potrebbe così mollare la presa su Kessié. Senza la cessione dell'ivoriano il Milan non può muoversi in entrata, ecco perché Fernandes potrebbe sfumare - piace anche a diversi altri club inglesi - e il Diavolo potrebbe finire per puntare su Nabil Bentaleb.

Il 25enne algerino dello Schalke 04 è un giocatore che sa abbinare tecnica e corsa ed è capace di adattarsi in ogni zona del campo, dalla mediana alla trequarti. Il Milan tratta con i tedeschi il prestito con diritto di riscatto ma deve stringere seriamente, dato che anche in questo caso parliamo di un giocatore che ha richieste importanti da Inghilterra, Francia e Germania. Quest'ultima pareva essere la possibile destinazione anche di Hakan Calhanoglu, che però negli ultimi giorni è finito nel mirino di alcuni club della Premier, soprattutto del Newcastle che già nei prossimi giorni potrebbe avanzare un'offerta importante.

Il nome di Calhanoglu era finito anche al centro del discorso avviato con la Roma per Diego Perotti, che rimane un obiettivo del Diavolo: per avere l'argentino il Milan starebbe pensando a uno scambio di prestiti che porterebbe in giallorosso Krysztof Piatek. Resta da vedere se il polacco accetterà di giocarsi il posto con Dzeko o se punterà i piedi per restare come vice-Ibrahimovic. Una terza opzione è quella di una cessione per soldi in Inghilterra (Aston Villa, che ha offerto 30 milioni di euro, e ancora Newcastle) o in prestito in Italia, alla Fiorentina che ha così tanto bisogno di un centravanti con le sue caratteristiche.

Genova potrebbe essere invece la destinazione di Fabio Borini, che piace a Sampdoria e Genoa, mentre la meteora Rebic non ha convinto e potrebbe tornare all'Eintracht Francoforte. Il Milan è pronto a salutare anche Samu Castillejo, che ha offerte importanti dalla Spagna. Nello specifico si parla di Espanyol e soprattutto Atletico Madrid, club che rappresenterebbe un evidente upgrade per un giocatore che in rossonero non ha fatto vedere che pochi sprazzi del talento di cui era accreditato. 

Tutte queste cessioni - a cui si aggiungerà anche quella di un'altra meteora, Halilovic, che ha estimatori in Spagna - dovrebbero portare nelle casse del Milan un discreto tesoretto, che sarà utilizzato per colmare i vuoti di una rosa monca e che potrebbe portare in rossonero anche un altro attaccante dopo Ibrahimovic. Il nome deve essere ancora individuato, anche perché dopo tanti errori è chiaro che il club vuole muoversi con estrema attenzione. Una cosa è certa però: a Milanello, fino a fine gennaio, potrebbe davvero succedere di tutto.

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