NFL: ecco i playoff! Brady scivola, Eagles di cuore, Niners dominanti

Gli Eagles conquistano la post season nonostante gli infortuni, Brady perde coi Dolphins e Kansas City ne approfitta, impresa Niners.

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Dopo 256 partite e quattro mesi di football, l’NFL è arrivata al momento principale della stagione, dove solo 12 squadre possono ancora inseguire il sogno del Super Bowl e dell’anello. Come sempre le sliding doors dell’ultima giornata hanno regalato tante emozioni, continui cambi di seed e incertezze, arrivando poi però al termine degli ultimi 60 minuti di regular season con un ranking che rispetta l’andamento della stagione.

Partiamo dalla fine con i San Francisco 49ers che si sono aggiudicati il top seed in una NFC che porta ai playoffs squadre di altissimo livello, con record importanti e che a volte stanno stretti in seed bassi. Nonostante il 12-3 con cui si sono presentati all’ultimo match, in caso di sconfitta avrebbero potuto scivolare sino alla quinta posizione con una wild card in trasferta a casa degli Eagles, invece, a coronamento di una grande stagione, hanno vinto lo showdown divisionale con qualche patema d’animo, guadagnandosi il fattore campo per tutti i playoff e legittimando una corsa incredibile.

Dall’altra parte del tabellone costa molto caro lo scivolone interno dei New England Patriots contro i Miami Dolphins, infatti con la vittoria di Fitzpatrick e compagni, i Patriots cedono ai Chiefs il secondo posto e la bye week, dovendosi guadagnare il divisional contro il grande ex Mike Vrabel, in grado di espugnare Houston con una sontuosa prova di Derrick Henry e dei suoi Titans. Inutile rimarcare che la AFC sia stata dominata dai Ravens, in grado di vincere anche l’ultimo impegno con gli Steelers e legittimare la top seed. Ma quali saranno gli scontri di domenica che sanciranno le quattro pretendenti finali al titolo della conference?

Eagles contro la sfortuna
Philadelphia meglio degli infortuni

NFL: Le wild card della NFC

New Orleans Saints-Minnesota Vikings Domenica 5 gennaio ore 19.00

I Saints arrivano a questi playoffs con la consapevolezza della propria forza e dopo una stagione che li ha visti vincere anche con Drew Brees in infermeria. Michael Thomas è il miglior ricevitore della stagione NFL, ma la solidità e la varietà offensiva proposta da Payton con interpreti di questo calibro mette i Saints sempre nella situazione di poter vincere. Sono però ormai due anni che le loro stagioni terminano in modo rocambolesco e controverso (Minnesota miracle e la beffa contro i Rams). Ora è arrivato il momento di sfatare il tabù Super Bowl, ma se il talento c’è, la guerra sarà davvero totale, sebbene la wild card li veda ampiamente favoriti.

I Vikings non vincono una partita di playoff in trasferta dal 2004 e dal 1988 sono 2-11 nelle partite di postseason lontano da casa. Cousins è alla ricerca di un momento che lo consacri ad alto livello, ma nonostante l’ottima stagione sua e della squadra, l’impresa a casa dei Saints è perlomeno proibitiva, ma si sa, sono i playoffs…

Philadelphia Eagles-Seattle Seahawks Domenica 5 gennaio ore 22.40

I Seahawks si sono giocati la division con i Niners sino all’ultimo, anche se giova dire che si sono presentati allo scontro finale senza running back e con il ritorno della “beast mode” Marshawn Lynch come palliativo in extremis. Nonostante questo Russell Wilson è stato per ampi tratti della stagione un candidato MVP, ha portato dei Seahawks che non godevano dei favori del pronostico nelle alte sfere della NFC e solo alcune contingenze li hanno relegati al quinto seed e a una wild card esterna. Una cosa che ancora non si concepisce è come mai una squadra dal record inferiore, seppur vincente di division, debba godere del fattore campo ai playoff con l’unico “merito” di militare in una division mediocre.

Questo è il caso dei Philadelphia Eagles che, a loro modo, compiono un’impresa qualificandosi ai playoffs con la connivenza sì dei Cowboys, ma anche grazie aquattro vittorie consecutive per chiudere la regular season. Wentz ha siglato il record per yard lanciate nella storia degli Eagles, ha macinato 4000 yards senza un ricevitore oltre le 500 guadagnate (record NFL), ma ha un bollettino medico da guerra mondiale in cui a New York ha vinto assieme a una duecentesima scelta che ha prodotto 3 TD e a ricevitori che hanno catturato palloni dopo essere stati promossi qualche giorno prima dalla practice squad. Gli Eagles giocano in casa ma non sono di certo favoriti, soprattutto se non riusciranno a recuperare qualcuno tra Johnson, Brooks, Sanders, Agholor ed Ertz.

Titans a New England per provarci
Mike Vrabel tra passato e futuro

Le wild card della AFC

Houston Texans-Buffalo Bills Sabato 4 gennaio ore 22.35

Houston non ha esattamente finito la stagione in gas e la sconfitta interna contro i Titans ha solo acuito il problema. Houston ha sistemato in modo molto convincente la protezione a Watson, che nella scorsa stagione era stato messo a terra 62 volte per una perdita totale di 384 yards. Il miglioramento in questo lato ha come rovescio della medaglia la terza peggior prestazione della secondaria con 270.3 yards aeree concesse. Se contro Buffalo la situazione potrebbe essere gestita, in una conference con Mahomes e Jackson il pericolo di venir puniti sistematicamente è molto alto.
I Bills arrivano invece ai playoff da outsider e sicuramente non da favoriti, ma il loro football fatto di difesa e aggressività si sposa perfettamente con quello della postseason. Nonostante gli evidenti miglioramenti di Josh Allen e una crescita generale, probabilmente non sono la squadra perfetta per punire la mancanza dei Texans sui lanci, perché Allen non sembra ancora il quarterback in grado di farti vincere una partita di postseason andando a vivisezionare la secondaria avversaria.

New England Patriots-Tennesee Titans Domenica 5 gennaio ore 2.15

Lo scivolone interno con i Dolphins grida vendetta per Brady e compagni che perdono un’occasione di saltare una partita e soprattutto giocarsi i divisional con il vantaggio del fattore campo. Quest’ultimo non è mai stato un problema per Tom Brady, ma è vero che la mancanza di un go to receiver oltre a Edelman potrebbe creare qualche problema. Rimangono ampiamente favoriti per la vittoria in questa partita, ma la percezione, che potrebbe poi tranquillamente essere smentita come in altre situazioni, è che questa volta i Patriots partano un gradino sotto i Ravens sicuramente, ma anche sotto i Chiefs.

Dall’altra parte i Titans hanno raggiunto la post season grazie a una sontuosa stagione di Ryan Tannehill, che da quando ha sostituito Marcus Mariota ha prodotto un ottimo 7-3 di record. È una squadra con difetti e non vince al Gillette Stadium dal 1993 con un record di 0-6. Che possa farlo in questa occasione, contro la miglior difesa della lega che ha stritolato tantissimi avversari in questa stagione, sembra difficile. Se c’è una wild card chiusa nel pronostico è questa, a meno di miracoli della coppia Henry-Tannehill.

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