Prima sofferenza, poi gioia: Ancelotti, il ritorno in Premier è ok

Ancelotti continua la sua tradizione positiva e vince all'esordio sulla panchina dell'Everton. Burnley battuto al termine di una gara difficile, in cui i Toffees non hanno brillato.

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Rieccolo in Premier League, dopo otto anni, rieccolo all'esordio su una nuova panchina, un evento per lui sempre molto dolce perché sconfitte non ne sono mai arrivate. Goodison Park saluta Carlo Ancelotti, il manager che ha il compito di rilanciare i Toffees e guidarli nel pantheon del calcio britannico. Questa l'intenzione dichiarata di Farhad Moshiri proprietario dei blu di Liverpool, il quale non ha mai nascosto i suoi progetti di grandezza, anche per rispondere al dominio dei Reds appena saliti sul tetto del mondo. 

E così, quando Ancelotti è stato esonerato dal Napoli, Moshiri ha subito avanzato la sua proposta al tecnico emiliano. Ci ha pensato un po' Carlo, ma poi s'è fatto convincere dal disegno di Moshiri e anche da un'offerta da 6,5 milioni annui. 

Il cliente che arriva a Goodison Park per l'esordio, però, non è dei più comodi perché il Burnley è squadra ostica, con un'identità tattica chiara, plasmata negli anni da Sean Dyche. I Clarets inoltre sono reduci da due vittorie consecutive su Newcastle e Bournemouth. Per la prima con l'Everton, Ancelotti sceglie il 4-4-2, modulo che ormai sta diventando quasi un marchio di fabbrica e che a Napoli è stato spesso motivo di critica. In avanti non c'è Moise Kean, per il quale Ancelotti ha comunque speso parole dolci alla vigilia, ma Calvert-Lewin affiancato da Richarlison. 

Premier League, Ancelotti in panchina con Dyche
Premier League, l'esordio di Ancelotti a Goodison Park

Premier League, Ancelotti rompe il muro di Dyche e l'esordio è ok

Subito in piedi Carletto, subito al limite dell'area tecnica a seguire i suoi che in avvio hanno una super occasione con Holgate che però si fa murare da Pope a distanza praticamente azzerata. La partita però non è semplice, il Burnley sa difendersi, sa irretire gli avversari, disinnescarne le intenzioni bellicose e allora Ancelotti si lamenta con l'arbitro Taylor perché Bardsley ci mette un po' troppo a battere una rimessa laterale. Ai Toffees però non mancano impegno e buona volontà e Sidibe va vicino all'1-0 quando il cronometro segna la mezzora, ma il diagonale del numero 19 è intercettato ancora da un super Pope. Finale di tempo animato perché tra Ancelotti e Dyche c'è qualche scintilla per una palla non restituita dai Toffees. Diverbio però subito ricomposto dal quarto uomo. 

Ripresa che segue lo stesso copione della prima frazione e cioè Everton a fare la partita, ma in difficoltà nello sviluppare gioco, anche per merito dell'organizzazione avversaria. Il Burnley si difende con ordine e poi riparte e Goodison Park ringrazia il colpo di testa sbilenco di Brady. Ancelotti è perplesso, pensieroso, il sopracciglio sempre alto, sintomo che le cose non vanno come vorrebbe. 

Anche perché l'Everton, col passare dei minuti, peggiora il proprio rendimento e fa una gran fatica a imbastire una manovra offensiva degna di questo nome. Coleman, allora, prova a mettersi in proprio, ma la conclusione dalla distanza è facile da controllare per Pope che, poco dopo, blocca anche un colpo di testa di Richarlison assolutamente innocuo. Ancelotti, allora, quando mancano quattordici minuti al novantesimo, si gioca la carta Kean al posto di Bernard. Vuole vincere il tecnico, non ci sta a esordire in casa senza i tre punti e a farlo felice ci pensa Calvert-Lewin che va in tuffo sul cross di Sidibe e batte Pope. Nel finale allora l'obiettivo è ristabilire l'equilibrio e allora dentro Davies per Richarlison. L'Everton non soffre nel finale e porta a casa un successo vitale. Soprattutto alla luce delle vittorie di Aston Villa e Southampton, rimanendo quindi a +4 sulla zona calda della classifica di Premier. Qui, in questo stadio, era stato esonerato otto anni fa da allenatore del Chelsea, oggi si prende un successo speciale, importante, dal sapore di rivincita. 

Ancelotti: "Mi piace lo spirito della squadra"

Al termine della partita, Ancelotti ha dichiarato:

Per me è stata una partita davvero speciale. La squadra ha fatto un'ottima prestazione. Ha ottenuto un buon risultato, è stata una giornata perfetta. Sono felice perché in questo momento abbiamo bisogno di punti per risalire posizioni in classifica, quindi era importante vincere. Mi piace lo spirito di questa squadra e il senso di appartenenza dei giocatori. Il club è una famiglia, abbiamo un centro di allenamento stupendo. Ma è soprattutto lo spirito della squadra a piacermi

Poi ha proseguito:

Qui al Goodison Park è stato speciale, assolutamente. La partita è stata caratterizzata da molte palle lunghe, ma penso che la squadra abbia fatto bene. Abbiamo provato a fare alcune combinazioni in avanti, però eravamo un po' lenti a costruire da dietro, soprattutto nel primo tempo. Alla fine la prestazione è stata buona. Non eccezionale ma buona. In difesa è sempre stato un 4-4-2. Poi in costruzione Coleman rimaneva un po' indietro e Sidibe si faceva più avanti. Ha funzionato bene perché la palla è arrivata a Calvert-Lewin. Secondo me è un attaccante fantastico, forte di testa. Dove può migliorare - e dove deve migliorare - è quando abbiamo la palla: deve essere più concentrato sull'obiettivo. Delle volte è troppo generoso, si muove a destra e a sinistra. Invece deve restare più focalizzato sul gol

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