Da Sarri a Ronaldo passando per Bentancur: nervosismo in casa Juventus

Tecnico duro con il quarto uomo a causa del poco recupero concesso, CR7 snobba la medaglia d'argento. Tegola sul centrocampista: rischia più giornate di squalifica.

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Nervi tesi in casa Juventus. La brutta sconfitta nella finale di Supercoppa Italiana rischia di lasciare scorie negative all'interno dell'ambiente bianconero: durante il match giocato in Arabia Saudita, più volte la squadra e Maurizio Sarri si sono lasciati andare a comportamenti poco professionali, facendo emergere frustrazione e nervosismo per la seconda batosta subita dalla Lazio nel giro di due settimane. Il tecnico juventino ha accusato il colpo: durante il match ha passato parecchio tempo a battibeccare con il quarto uomo Maresca, protestando su quasi ogni decisione del direttore di gara.

Poi, al momento della segnalazione del recupero, l'ex manager del Chelsea si è scagliato contro i tre minuti stabiliti dall'assistente di Calvarese, andando a muso duro e urlando "vergogna" contro lo stesso fischietto campano. In realtà le proteste saranno inutili, visto che - di lì a poco - Danilo Cataldi si inventerà la punizione del definitivo 3-1, ma tant'è: Sarri si è dimostrato poco lucido, confermando un trend che va via via ripetendosi ormai da qualche settimana. La sua squadra non esprime il calcio che ci si aspetterebbe, crea una discreta mole di azioni ma ne finalizza solo una parte infinitesimale.

Questo, nonostante per la terza partita consecutiva sia stato schierato dal primo minuto il tridente offensivo che in tanti invocano. Un nervosismo tangibile a pelle, confermato dalla brutta aggressione verbale avvenuta contro Maresca, reo in sostanza di aver dato pochi minuti di recupero quando il risultato era ancora in bilico. Al fischio finale di Calvarese, Sarri ha comunque dato la mano a tutti i direttori di gara, abbracciato Simone Inzaghi e fatto i complimenti alla Lazio. Nonostante ciò, certi atteggiamenti vanno comunque stigmatizzati, al di là delle logiche attenuanti e del momento delicato che la Juventus sta vivendo attualmente.

Nervosimo in casa Juventus Sarri Ronaldo Bentancur
Sarri e i giocatori della Juventus assistono alla premiazione della Lazio, vincitrice della Supercoppa Italiana 2019: sia il tecnico che alcune stelle bianconere hanno dato segni di nervosismo, prima e durante la partita. Bentancur, espulso, rischia più giornate di squalifica per aver sfidato a muso duro arbitro e quarto uomo

Nervosismo in casa Juventus: Bentancur rischia una maxisqualifica. E Ronaldo...

Meno giustificabile è la brutta reazione di Rodrigo Bentancur in seguito al cartellino rosso estratto da Calvarese per doppia ammonizione. Il centrocampista uruguayano, già finito sul taccuino dell'arbitro a inizio ripresa, nei minuti finali ha steso Correa lanciato verso l'area avversaria, con il laziale che aveva appena raccolto un palla respinta dalla difesa bianconera sugli sviluppi di contropiede. La Juventus in quel momento era tutta sbilanciata in avanti, e Bentancur - recuperando faticosamente per riportare la parità numerica - non è riuscito a fermare l'impeto dell'intervento, costringendo così l'arbitro a estrarre il secondo giallo.

Furioso per la decisione, il centrocampista ha chiesto a più riprese spiegazioni, andando a muso duro contro il direttore di gara. Pare siano anche volate parole grosse, tanto che Bonucci è dovuto intervenire per convincere il compagno di squadra a lasciare il campo. Ma Bentancur, visibilmente agitato, ha deciso di prendersela col quarto uomo, chiamato più di una volta a fare gli straordinari. Lo scontro è avvenuto quasi faccia a faccia e, adesso, l'uruguayano rischia più di una giornata di squalifica.

Che l'ambiente Juventus non sia particolarmente sereno lo dimostra anche la brutta reazione di Cristiano Ronaldo durante la premiazione: CR7, dopo aver ricevuto la medaglia d'argento, ha salutato gli sceicchi sfilandosela immediatamente dal collo. Questione di attimi, ma l'episodio non è passato in sordina: decine di telecamere lo hanno ripreso mentre si toglieva la medaglia, e il video è diventato virale sui social network. Tutto ciò è avvenuto a poche settimane dalla premiazione del Pallone d'Oro, cerimonia alla quale Ronaldo non si è nemmeno presentato, confermando quanto mal sopporti l'idea della non vittoria.

Ma la Juventus ha bisogno soprattutto di lui per uscire da questa empasse. La sconfitta di Riyadh dev'essere trasformata in occasione per ripartire, consapevoli che questa squadra non è ancora al 100% del proprio potenziale. Sarri ci dovrà lavorare, magari assistito dalla società che, a gennaio, potrebbe regalargli almeno un centrocampista da aggiungere alle rotazioni. Ma di questo, eventualmente, se ne parlerà tra un paio di settimane. Nel frattempo, occorre riordinare le idee. E, soprattutto, sbollire questi animi esasperati.

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