NFL: che partita Saints-Niners! Scritta la storia della stagione

I Niners vincono all’ultimo secondo dopo una furiosa rimonta, il tentativo di fuga e gli ultimi secondi che potevano condannarli.

NFL: spettacolo tra Saints e Niners

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One for the ages. Possiamo definire così la partita più bella della stagione NFL sinora. E non è solo per il 48-46 finale con cui i 49ers hanno battuto i Saints, ma quanto per lo spettacolo offerto, i continui sorpassi, le giocate incredibili, i campioni in vetrina e soprattutto la posta in palio. Nel finale di stagione possono spuntare dal nulla partite ad alto punteggio, ma quando ci si gioca la testa della NFC e un posto importante ai playoff, tutto si avvolge con un alone di miticità.

I protagonisti sul proscenio si sono susseguiti con costanza incessante sino al calcio decisivo di Robbie Gould allo scadere. La situazione era quasi irreparabile per i Niners che hanno dovuto fronteggiare un quarto e due nei secondi finali, uscendone da grande squadra. Garoppolo pesca Kittle non solo per muovere la catena, ma per andare a vincere. Il TE dei Niners reincarna Gronkowski, si mangia il diretto avversario, corre e poi si porta sulle spalle ben tre difensori dei Saints, subendo un facemask piuttosto violento che non gli impedisce di continuare a macinare yards. La penalità è fatale per i Saints che vedono Garoppolo inginocchiarsi e Gould vincere la partita strappandogli il cuore nel finale, cosa che succede sinistramente spesso in quel di New Orleans.

Ma Brees era stato semplicemente perfetto pochi minuti prima inscenando il drive dell’avvicinamento dopo il primo consistente vantaggio dei Niners e poi mettendone insieme un altro da capogiro grazie alle sapienti mani di Michael Thomas e una freddezza degna di un rettile. Da lì arriva il suo sesto touchdown di giornata, contro la miglior difesa NFL e in una partita dall’incredibile pathos. Sembrava la stoccata finale e vincente per una squadra alla ricerca del celebre centesimo per fare l’euro, ma anche stavolta all’esaltazione finale è arrivata la delusione di un’altra giocata difensiva approssimativa che li ha condannati.

NFL: I numeri di una serata da ricordare

Già solo i 94 punti in una partita così rendono l’NFL di dicembre uno spettacolo da guardare sempre e chi imputava ai Niners un inizio di stagione sopra le aspettative a causa del calendario si è dovuto ricredere. Oltre alla gestione di Garoppolo e all’azione di Kittle che vi abbiamo raccontato prima, Emmanuel Sanders, acquisto in corsa della dirigenza, ha prodotto una serata da sette ricezioni per 157 yards. Non accontentandosi ha anche messo a segno un touchdown sul lancio da 35 yards. Non è nuovo a imprese del genere, infatti è la seconda partita (assieme alla week 7 del 2018 con i Broncos) in cui compila un TD ricevuto e uno lanciato, entrando nel ristretto novero di Walter Payton, Ladainian Tomlinson e Odell Beckham JR come non quarterback in grado di un TD ricevuto e uno lanciato in più di un’occasione.

Dall’altra parte Brees ha lanciato per cinque TD e ne ha aggiunto anche uno di corsa in una partita da incorniciare, a cui è mancata solo la vittoria, ma ha fatto contenti tutti i suoi fanta allenatori. È l’undicesima volta in carriera che lancia almeno 5 TD pass in singola partita ed il migliore nella speciale categoria. Nell’era del Super Bowl solo Mark Malone (week 1 1985), Aaron Rodgers (week 7 2019) e Mark Rypien (week11 1991) erano stati in grado di lanciare i 5 TD aggiungendocene anche uno di corsa. E se Matt Ryan in questa giornata è diventato il secondo QB più veloce a lanciare 50.000 yards, è quasi facile indovinare chi sia il primo…

Niners al di sopra di ogni sospetto

Nemmeno il tifoso di San Francisco più incallito e positivista avrebbe pronosticato i Niners in testa alla NFC a questo punto della stagione, ma nell’NFL non ci sono certezze, né da un anno con l’altro, né all’interno della stagione. Chi vince o gioca per vincere ha sempre una vera identità forte, la capacità di andare al di là degli infortuni (e i Niners ne hanno avuti parecchi), arrivando a dare il meglio oltre i propri limiti. Garoppolo aveva già fatto vedere ottime cose la scorsa stagione, così come i Niners che hanno un core difensivo notevole, sebbene i 46 subiti ieri potrebbero non farlo pensare. Ma vincere una partita esplicitamente più adatta nell’andamento all’avversario, cambiando faccia e rimanendo sempre attaccati al risultato è il miglior segnale in ottica playoff.

La settimana scorsa hanno perso allo scadere a casa dei Ravens, ieri hanno vinto allo scadere a casa dei Saints. Avrebbero potuto fare 2-0 o 0-2 indifferentemente, ma il giudizio sulla qualità di questa squadra non sarebbe mutato di una virgola. Di certo lo avrebbe fatto il seed e spesso gli accoppiamenti ai playoff contano molto, ma con la sconfitta dei Seahawks a Los Angeles sono tornati a esser artefici del proprio destino dimostrando quanta bontà c’è nel lavoro di Shanahan. E l’ultima giornata ci sarà lo scontro diretto proprio con i Seahawks. A prescindere dal seed con i Niners si dovrà fare i conti per andare al Super Bowl nella NFC. E in pochi se lo sarebbero aspettato.

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