Quando Mourinho diceva: "Non allenerò mai il Tottenham"

"Non allenerò gli Spurs" aveva detto lo Special One nel 2015. Dopo la finale di Champions persa contro il Liverpool, aveva parlato di Pochettino e Kane: "Ha giocato a nascondino".

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Contratto fino a giugno 2023, la richiesta di invertire la rotta in un club che oggi occupa il quattordicesimo posto in Premier e ha soltanto 14 punti in 12 partite, il ritorno in Inghilterra a distanza di un anno e mezzo dal termine della sua esperienza con il Manchester United. Questa la cornice che accoglie l'avvio dell'avventura di Josè Mourinho sulla panchina del Tottenham, dove lo Special One rileva Mauricio Pochettino, esonerato dopo un quinquennio ricco di emozioni e povero di successi.

Al suo ritorno a Londra dopo la tappa al Chelsea, Mou si è detto "emozionato per l’arrivo in un club con così grande eredità e passione dei propri tifosi. La qualità della squadra mi eccita". Una nuova sfida dopo 18 mesi lontano dai campi e con tante ipotesi - dal Monaco alla Cina, fino al ritorno in Italia - sul tavolo. "Lavorare con questi giocatori è la cosa che mi ha attratto" ha chiosato l'allenatore portoghese. 

Entusiasmo e tanta adrenalina: così Mourinho si è ripresentato agli occhi della Premier League, in attesa del debutto ufficiale in calendario sabato 23 alle 13.30 sul campo del West Ham. Nel passato recente dell'allenatore portoghese, spesso presente come opinionista nei principali studi televisivi di mezzo mondo, il Tottenham è stato protagonista. In particolare, come ricorda il Mirror, è successo dopo la finale di Champions persa dagli Spurs nello scorso giugno contro il Liverpool. Commentando il 2-0 di Madrid, Mou disse di Pochettino:

Mauricio ha trascorso quattro anni molto buoni con gli Spurs, li ha portati in finale per la Champions League ma con loro non ha vinto un trofeo. Mi dispiace molto per lui, ma penso che il tifoso inglese sia molto leale e sappiano quando le persone danno tutto. Sono un pò diversi rispetto ad altri paesi, dove conta solo la vittoria.

Mourinho ai tifosi del Chelsea: "Non allenerò mai il Tottenham"

Come ricorda Marca, però, c'è un passaggio delle dichiarazioni di Mou riguardanti il mondo Spurs che non passa inosservato. Anno 2015, con lo Special One al passo di addio con il Chelsea dopo un biennio che aveva seguito il periodo 2004-2007 sulla panchina dei Blues. Intervistato sulla possibilità di allenare il Tottenham prima di affrontarlo da avversario nella finale di Coppa di Lega vinta per 2-0 dalla sua squadra, Mourinho rispose:

Non allenerò mai il Tottenham. Amo troppo i tifosi del Chelsea.

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Mourinho e il Tottenham, ti ricordi Kane? "Nella finale di Champions si è nascosto"

L'ultimo trofeo vinto dal Tottenham è la Coppa di Lega del 2008. Per questo la società di Daniel Levy ha scelto chi nella sua bacheca ha 25 trofei, tra cui due Champions League. In occasione della finale persa dagli Spurs contro il Liverpool, Mou adottò il metodo bastone e carota nei confronti di Pochettino, aggiungendo:

Penso che i tifosi del Tottenham siano orgogliosi. Guardano ancora a questa squadra e questo manager come un qualcosa di storico per loro.

Nel suo attacco lo Special One avrà un prezioso punto di riferimento in Harry Kane, che su Twitter aveva riservato al suo ex manager un messaggio al miele.

Il biglietto da visita del 26enne inglese parla da solo: 169 reti in 260 partite giocate con il Tottenham e un'indiscutibile leadership fisica e tecnica al centro dell'attacco. Eppure al primo allenamento con il Tottenham probabilmente sia lui che Mou avranno ricordato le parole dell'allenatore dopo la finale persa contro il Liverpool, alla quale Kane era arrivato dopo 20 giorni di stop per infortunio.

Kane ha giocato a nascondino: di solito è il riferimento, si muove per tutto l'attacco, è un punto di riferimento. Non lo è stato.

Argomenti che fanno parte del passato e che Mourinho sfrutterà probabilmente per motivare ancor di più il suo numero 10. D'altronde, lavorare sulla testa dei giocatori è sempre stato il punto di forza della carriera dello Special One.

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