Teferi vince il cross IAAF di Atapuerca per la quarta volta in carriera

Ha avuto inizio la stagione delle corse campestri. Nadia Battocletti ha aperto la stagione con un quattordicesimo posto in avvicinamento agli Europei di Cross di Lisbona

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L’etiope Senbere Teferi ha vinto per la quarta volta in carriera la gara femminile di 8 km della sedicesima edizione del cross spagnolo di Atapuerca in 25’38”, grazie ad un allungo decisivo ad 1 km dalla fine quando ha preso un vantaggio di 15 metri su Eva Cherono. Con questa affermazione Teferi arriva ad una vittoria dal record di successi in questa manifestazione detenuto dal connazionale Imane Merga, che si è imposto cinque volte in campo maschile. Il cross di Atapuerca vicino a Burgos è la prima tappa del circuito IAAF di corsa campestre che annovera come da tradizione le due tappe italiane del Campaccio a San Giorgio su Legnano (6 Gennaio) e della Cinque Mulini a San Vittore Olona (26 Gennaio).

Teferi ha stabilito di recente il primato etiope sulla mezza maratona a Valencia con l’eccellente tempo di 1h05’32”. Nel 2019 si è classificata al sesto posto ai Mondiali di Doha sui 10000 metri. L’etiope è un’atleta con primati personali di alto livello su diverse distanze (4’01”86 sui 1500 metri e 14’23”23 sui 5000 metri). Senbere Teferi: 

Gara difficile a causa del vento e della pioggia ma mi sono sentita bene e ho lanciato il mio attacco nell’ultimo chilometro. Spero di poter tornare l’anno prossimo per eguagliare il record di vittorie del mio connazionale Merga

In una giornata invernale con pioggia, freddo (temperatura di 5°C) e vento, Teferi ha superato di quattro secondi Eva Cherono (25’42”), Zenebu Fikadu (25’44”) e Gloria Kite (25’45”). Più staccate Deborah Samum (26’15”) e l’ugandese Peruth Chemutai (26’19”). L’azzurra Nadia Battocletti (campionessa europea under 20 di corsa campestre a Tilburg 2018 e argento continentale juniores sui 5000 metri a Boras lo scorso luglio) si è classificata al quattordicesimo posto in 27’30” al termine di una gara nella quale è sempre stata vicina al gruppo delle migliori atlete spagnole. La britannica Charlotte Arter è stata la migliore delle europee in settima posizione in 26’29” davanti alla spagnola Teresa Urbina (27’14”), alla britannica Jenny Nesbit (27’18”) e alla spagnola Celia Anton (27’19”). Nadia Battocletti: 

Ho avuto buone risposte e sinceramente sono contenta per aver fatto la mia gara. Non ho finalizzato perché sono ancora in un periodo di carico negli allenamenti, dopo aver iniziato la preparazione da circa un mese senza aver fatto ritmi veloci. Un’altra indicazione positiva viene dal finale, per aver chiuso bene con una progressione finale, anche se ero inevitabilmente stanca. 

Il ventenne spagnolo Ouassim Ouamaiz (argento europeo juniores di cross nel 2018 a Tilburg) si è aggiudicato a sorpresa la gara maschile di 9 km in 25’54” con un allungo decisivo nell’ultimo chilometro precedendo gli ugandesi Thomas Ayeko e Timothy Toroitich, secondo e terzo con lo stesso tempo di 25’56”, e l’eritreo Aron Kifle (25’59”). La Spagna non vinceva il Cross di Alcobendas a livello maschile dal 2008. Ouassim Ouamaiz: 

Sono al settimo cielo. Sapevo di essere in buona forma e mi aspettavo un buon risultato. Non mi sarei mai sognato di battere alcuni dei migliori specialisti del mondo. 

Cross della Carsolina: vittoria per Neka Crippa 

Nekagenet Crippa (fratello di Yeman Crippa e campione italiano sulla distanza della mezza maratona) ha vinto il Cross della Carsolina vicino a Trieste, prima prova di selezione per formare la squadra italiana che parteciperà agli Europei di corsa campestre di Lisbona del prossimo 8 dicembre. Nekagenet Crippa ha bissato il successo della passata edizione precedendo l’azzurro dei Mondiali di Doha Said El Otmani, Ahmed El Mazoury e Michele Fontana. Valeria Roffino si è classificata seconda alle spalle della slovena Klara Lukan, mentre il terzo posto è andato a Martina Merlo davanti a Federica Zanne, Rebecca Lonedo e Silvia Oggioni.

Desisa e Chepngetich maratoneti dell’anno nel Gala AIMS di Atene

I campioni del mondo della maratona di Doha 2019 Lelisa Desisa e Ruth Chepngetich hanno ricevuto il premio di Maratoneti dell’anno durante il tradizionale Gala dell’AIMS, (l’associazione internazionale delle corse su strada) che si svolge ogni anno ad Atene alla vigilia della Athens Marathon the Authentic, la corsa di 42 km sul percorso originario della prima Olimpiade dell’Era Moderna del 1896.

Lelisa Desisa è il primo atleta etiope a ricevere questo riconoscimento dal 2013 e succede al primatista mondiale Eliud Kipchoge, che si aggiudicò le ultime quattro edizioni di questo premio. Desisa ha vinto l’edizione 2018 della Maratona di New York in 2h05’59” (tempo eccellente considerando il difficile percorso della gara della Grande Mela). Dopo il secondo posto alla Maratona di Boston dello scorso aprile Desisa si è laureato campione del mondo a Doha. Lelisa Desisa: 

La Maratona olimpica di Tokyo 2020 è il mio sogno. Voglio seguire l’esempio del mio connazionale Abebe Bikila e vincere l’oro ispirando una nuova generazione di giovani atleti

Ruth Chepngetich ha vinto due grandi maratone internazionali a Istanbul nel 2018 in 2h18’35” e a Dubai in 2h17’08” (terzo miglior tempo della storia) prima di laurearsi campionessa del mondo a Doha.

Un grande onore ricevere questo premio ad Atene, dove è nata la maratona, è un grande traguardo nella mia carriera. 

Il campione olimpico di Atene 2004 Stefano Baldini e il campione europeo di Atene 1969 Ron Hill hanno ricevuto uno speciale riconoscimento alla carriera durante il Gala dell’AIMS. Baldini è tornato a correre sul percorso della sua vittoria olimpica 15 anni dopo la più grande impresa della sua carriera. Nella maratona ateniese disputata domenica mattina il reggiano è tornato a correre la distanza al di sotto delle 3 ore chiudendo al novantottesimo posto in 2h57’07. Oltre a Baldini ha corso anche Igor Cassina, campione olimpico della ginnastica artistica nella sbarra ad Atene.

Il quarantaduenne keniano John Komen ha vinto la maratona della capitale ellenica in 2h16’34” sul difficilissimo percorso che si conclude allo Stadio Panathinaikon. Komen (vincitore qualche anno fa alla Maratona di Venezia) ha battuto il connazionale Felicien Muthira (2h16’43”), con un allungo nelle fasi finali. La greca Eleftheria Petroulaki si è imposta nella gara femminile in 2h45’50”. Stefano Baldini: 

Ero spaventato all’inizio della gara dall’idea di correre 42 km perché non avevo percorso più di 30 km in allenamento. Ho cercato di godermi il percorso e di correre rilassato

Sono ventimila i corridori hanno partecipato alla Maratona di Atene.   

Keter batte la migliore prestazione mondiale all-time sui 5 km su strada

Il keniano Robert Keter ha stabilito la migliore prestazione all-time sui 5 km su strada con 13’22” sul veloce percorso di Lilla in Francia. La diciassettenne keniana Mercy Jerop ha completato la doppietta keniana vincendo la gara femminile in 16’21” precedendo la francese Fancy Pruvost di 26 secondi.

Straneo migliora il personale stagionale sulla mezza maratona a Crema

La vice-campionessa mondiale di maratona di Mosca 2013 Valeria Straneo ha vinto la mezza maratona di Crema in 1h11’42” stabilendo il miglior tempo stagionale e il crono più veloce delle ultime cinque stagioni. Straneo ha preceduto nettamente la keniana Mary Wangari Wanjohi (1h14’56”). La maratoneta piemontese non correva così velocemente dal marzo 2014 quando si classificò ottava ai Mondiali di mezza maratona di Copenaghen. il keniano Solomon Koech si è aggiudicato la gara maschile in 1h03’10” precedendo Ishmael Chelanga Kalale allo sprint con lo stesso tempo.

Il ritorno alla vittoria di Federica Del Buono 

Una bella notizia arriva da Federica Del Buono, che è tornata a vincere una gara nei 10 km dei 6 Comuni di Villaverla in provincia di Vicenza in 35’02” dopo tanti problemi fisici. La figlia d’arte dei mezzofondisti azzurri Gianni Del Buono e Rossella Gramola non gareggiava dai Campionati di società di Cinisello Balsamo del 2016 quando corse sugli 800 metri. Federica salì sulla ribalta giovanissima con il quinto posto agli Europei di Zurigo 2014 sui 1500 metri e il terzo posto sulla stessa distanza agli Europei Indoor di Praga 2015 conquistando le simpatie degli appassionati dell’atletica italiana. Si allena attualmente a Vicenza sotto la guida della mamma e di Umberto Pegoraro. Federica Del Buono: 

Il mio obiettivo è tornare ad essere competitiva nei 1500 metri. Mi alleno con continuità da un mese e mezzo, è la prima volta che mi capita da tre anni e sono veramente felice per questo. Non ero preparata al meglio, ma serviva per rompere il ghiaccio. 

Ftaw Zeray vince la maratona di Hefei 

L’etiope Ftaw Zeray si è aggiudicata la Maratona cinese di Hefei in campo femminile al debutto sulla distanza in 2h29’15” con un allungo decisivo al 35 km in una giornata soleggiata e perfetta per correre con una temperatura di 15 °C. Gebeyanesh Ayele si è classificata seconda in 2h31’54” precedendo Agnes Kiprop (2h32’08”). Nella gara maschile l’etiope Yiunlighin Adane ha vinto la sua prima maratona dal 2016 tagliando il traguardo in 2h10’06” precedendo di 52 secondi il marocchino Radade El Aarabi. Il terzo posto è andato a Julius Tuwei (2h11’00”).

Kiplimo e Gizaw battono il record del percorso alla maratona di Nanchang

Il keniano Stephen Kiplimo si è imposto nella maratona maschile di Nanchang stabilendo il record del percorso con 2hh09’54”. L’etiope Melkam Gizaw ha conquistato il successo nella gara femminile in 2h29’01” superando la connazionale Bekelu Baji di 26 secondi.

Maratona di Ravenna: Cuneaz e Giomi campioni italiani

I keniani Japphet Kosgei e Pascalia Jepkosgei hanno vinto la Maratona di Ravenna rispettivamente in 2h10’42” e in 2h33’28”. La gara romagnola era valida come Campionato Italiano di maratona. Il valdostano René Cuneaz ha vinto il titolo italiano maschile in 2h20’22” precedendo il burundese e toscano di adozione Joachim Nshmirimana (2h24’27”), Andrea Astolfi (2h24’33”) e Domenico Ricatti (2h24’54). Cuneaz, che lavora in uno stabilimento siderurgico, vanta un personale di 2h15’32” sulla maratona stabilito a Francoforte nel 2016. La trentaquattrenne di Bolzano Sarah Giomi si è aggiudicata il titolo tricolore della maratona femminilie migliorando il record personale con 2h40’10”. Sia Cuneaz sia Giomi sono allenati dal coach lombardo Giorgio Rondelli.

Mondiali paralimpici di Dubai: Legnante vince la medaglia d’oro

Assunta Legnante ha vinto il quarto titolo mondiale paralimpico di fila della sua carriera nel getto del peso F11/F12 a Dubai realizzando il personale stagionale di 15.83m, che migliora il 15.43m ottenuto ai Campionati Italiani società di Firenze. Continua la straordinaria carriera dell’atleta napoletana, che ha vinto due medaglie agli Europei Indoor assoluti (argento a Vienna 2002 e oro a Birmingham 2008) e detiene tuttora il primato nazionale indoor assoluto con 19.20m. In seguito alla perdita della vista ha collezionato una serie infinita di medaglie nelle grandi rassegne paralimpiche: due ori olimpici, due titoli europei e quattro vittorie ai Mondiali.  

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