Premier League, pagelle Liverpool-City 3-1: muro Lovren, flop Aguero

Il Liverpool batte il City ad Anfield e vola a +9 sulla squadra di Guardiola che è furioso con l'arbitro Oliver per un mancato rigore fischiato nel primo tempo.

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Il Liverpool batte il City e vola a +9 e ora quella Premier League che manca da 30 anni è più d'un sogno. La gara si pone subito su ritmi folli, parte con personalità la squadra di Guardiola che al 5' reclama un calcio di rigore per un presunto fallo di mano di Alexander-Arnold, infrazione che non c'è, almeno secondo direttore di gara e VAR, Oliver lascia correre e sul capovolgimento di fronte Mane serve Salah che scarica dietro per Fabinho, il brasiliano scarica un destro terrificante dai venticinque metri e fulmina Bravo. Il replay mostra però come il tocco di mano del terzino di Klopp fosse netto. Il City risponde subito ed è Sterling, ex fischiatissimo da Anfield, ad avere la chance per il pareggio, ma il suo colpo di testa è impreciso. I Reds sono in vantaggio, ma giocano meglio gli ospiti e su un'altra palla da fermo ecco che Aguero prima e Stones poi, non arrivano d'un soffio sul cross di De Bruyne. C'è un però in tutto questo. Il però è che quando riparte il Liverpool è letteralmente devastante: Robertson scappa a sinistra, cross tagliente e dall'altra parte arriva Salah che di testa spinge la palla alle spalle di Bravo e fa impazzire Anfield. Per l'egiziano è il gol numero sessanta, in 85 partite di Premier, con la maglia rossa. 

La spinta dello stadio più speciale del mondo mette le ali al Liverpool che mette nuovi brividi al City con un cross teso di Mané su cui Stones libera in affanno. La partita è stupenda e il City torna a bussare alla porta di Alisson che però non apre e devia con un bell'intervento il destro ravvicinato di Aguero. E se i Reds rischiano di far male in ripartenza, i Cityzens giocano prettamente contro difesa schierata eppure riescono comunque ad arrivare con buona costanza al tiro e sono sfortunati quando Angelino va in percussione, trova la deviazione di Lovren e poi il palo. Il Liverpool risponde con Firmino che sfrutta una discesa solitaria di Alexander-Arnold e calcia forte ma centrale e Bravo se la cava. Al 41' occasione importante per il Kun che viene liberato al tiro da De Bruyne, ma l'argentino strozza il diagonale e grazia Alisson. Tambureggianti i ritmi, chance da una parte e dall'altra e allora a 44' è il turno dei padroni di casa: giocata super di Wijnaldum per Firmino, assist a Salah che calcia di prima dal limite e Bravo deve distendersi per togliere la palla dall'angolo alto. 

Si riparte come si era finito e cioè a cento all'ora. City in pressione e subito alla conclusione con Rodri che però trova il muro difensivo dei rossi. Il muro crolla ancora dall'altra parte, Henderson scappa ad Angelino sulla destra e taglia un cross velenoso su cui Mané s'avventa e batte Bravo nonostante l'intervento disperato del cileno. La banda Pep non ci sta, reagisce con veemenza e ci vuole un intervento miracoloso di Lovren per deviare la conclusione dal limite di Sterling. Il Liverpool ora trova spazi in ripartenza molto ampi e Firmino ci prova con destro morbido che però non è indirizzato perfettamente e finisce sul fondo. Il City chiede un altro rigore poco dopo l'ora di gioco, per un'altra presunta infrazione di Alexander-Arnold che però dal replay sembra non toccare Sterling. Oliver e il VAR lasciano andare. Ma la squadra di Guardiola c'è ancora e sul cross basso di De Bruyne, è ancora Aguero a non arrivare per pochissimo all'appuntamento con il gol. Gol che la squadra di Guardiola trova al 78' con Bernardo Silva che raccoglie il cross di Angelino e di prima sorprende Alisson sul primo palo. La rete riaccende la gara e il City va vicinissimo al 2-3 con Sterling che semina il panico in mezzo all'area dei Reds e poi Gabriel Jesus non riesce a deviare in porta. Dopo qualche minuto di sofferenza, il Liverpool si riorganizza e porta a casa una partita fondamentale per il prosieguo del suo cammino in campionato. Per il City una sconfitta pesante, più nel risultato però, che nella prestazione

Premier League, il gol di Salah
Premier League, le pagelle di Liverpool-Manchester City

Premier League, le pagelle di Liverpool-Manchester City

Liverpool (4-3-3): Alisson 6,5; Alexander-Arnold 6,5, Lovren 7, van Dijk 7, Robertson 7; Henderson 6,5 (60' Milner 6), Fabinho 7, Wijnaldum 6,5; Salah 7 (87' Gomez sv), Firmino 6 (78' Oxlade sv), Mané 7. All. Klopp 7,5

Manchester City (4-3-3): C. Bravo 6; Walker 5,5, Stones 5, Fernandinho 5,5, Angelino 5; Rodrigo 5,5, Gundogan 5, De Bruyne 6; B. Silva 6, Aguero 5 (70' G.Jesus 5,5), Sterling 6. All. Guardiola 5,5

I migliori

Fabinho 7

Un gol spaziale per stappare il match, una fiondata da venticinque metri che sibila accanto al palo e batte Bravo. Poi è sapiente nel gestire anche i momenti più complicati con una regia tecnica, intelligente, precisa. Il brasiliano però non è solo un ottimo tessitore di gioco, ma anche un distruttore di quello altrui. Ringhia su Gundogan, lo pressa, spesso gli nega la possibilità di costruire. Prezioso.

Salah 7

Puntuale come una tassa, arriva il suo gol a scavare un solco profondo tra le due squadre, gol che l'egiziano rende banale e invece banale non è. Colpo di testa preciso, a prendere in controtempo Bravo. Sulla sua fascia è un motorino inesauribile, quando scatta per Angelino sono spesso dolori, ma Momo è abile a svariare, a trovare spazi su tutto il fronte offensivo e quando arriva in zona centrale rischia di far male di nuovo al City. Stavolta Bravo però dice no con un grande intervento. Cala un po' nel finale. 

Lovren 7

È l'underdog, quello che non dovrebbe esserci e si trova catapultato nella partita più importante della stagione. Doveva andare via in estate, sulla carta partiva come ultima alternativa dietro, poi eccolo a sfoderare una prestazione titanica contro uno dei migliori attaccanti del mondo. Ringhia su Aguero, lo bracca, non lo lascia respirare. È intenso, preciso, cattivo come la partita richiede. Non sbaglia nulla. 

I peggiori

Aguero 5

Non ha mai segnato ad Anfield, un peso che sembra portarsi dietro per tutta la partita, è frenetico il Kun e la frenesia porta confusione e imprecisione. Ha tre chance pulite ma in nessuna riesce a lasciare il segno, tradisce le attese, ha le polveri bagnate, anzi inzuppate. Eppure a Liverpool non piove.  

Angelino 5

È la novità proposta da Guardiola che gli dà fiducia nella partita più importante. Il ragazzo però si fa subito sorprendere in occasione del raddoppio del Liverpool, non segue Salah che indisturbato può appoggiare di testa il pallone del 2-0 che indirizza pesantemente la gara. Prova a farsi perdonare spingendosi in avanti, ma non è nemmeno fortunato quando prende il palo. Nella ripresa naufraga, lascia a Henderson troppo spazio per crossare e mettere sull testa di Mané l'assist del 3-0. Sale nel finale, confeziona l'assist per il 3-1, ma è troppo tardi.

Stones 5

Non è più nelle grazie di Guardiola, questo si sa, non è un mistero. Gioca perché mancano tanti elementi dietro. Sbaglia troppe letture, in affanno quando il Liverpool riparte e dovrebbe essere lui a guidare il reparto visto che gioca accanto a un centrocampista adattato come Fernandinho. Si fa sorprendere in occasione del gol di Mané. In impostazione è disastroso. 

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