Juventus, Douglas Costa: "A Mosca il gol più bello della mia vita"

Le parole dell'attaccante brasiliano a due giorni dalla sfida contro il Milan.

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Reduce dal meraviglioso gol che ha deciso la sfida di Champions League tra Lokomotiv Mosca e Juventus, Douglas Costa ha parlato a Sky Sport a due giorni dalla sfida di campionato contro il Milan. 

Ero in posizione da trequartista - ha esordito raccontando il gol messo a segno in Russia - e facevo fatica a trovare spazio. Così mi sono spostato a sinistra. Higuain è stato intelligente a darmi quel pallone col tacco. È il gol più bello della mia carriera. Non sono abituato a togliermi la maglietta dopo un gol, ma è stato un momento di liberazione. Lo dedico a Natalhia, una persona importante per me che mi ha aiutato in un momento difficile e l'ho ricompensata con un gol. Ma continuerò a regalarle anche le rose (ride, ndr)

Sul suo ruolo:

Non è una novità, ma è molto tempo che non giocavo da trequartista. L'ho fatto in passato, ma in una formazione schierata con il 4-2-3-1, qui invece c'è un altro tipo di schieramento. Devo lasciare spazio ai centrocampisti come Matuidi o chi crea gioco come Bentancur o Pjanic ed essere allo stesso tempo vicino a chi è davanti, ad esempio Dybala o Higuain, l'attaccante centrale, poi devo cambiare passo in quella zona di campo e creare le condizioni per dare superiorità numerica e far fare gol ai compagni

Sul connazionale Paquetà:

Conosco Paquetà ed è un giocatore importante, l'ho apprezzato in nazionale, ha ottime qualità. Certamente il calcio in Europa è molto differente rispetto al Brasile dal punto di vista dell'aggressività, e credo che lui avendo tempo dimostrerà il suo valore perché è giovane e ha volontà di dimostrare quanto vale. Credo che con un po' di tempo possa far emergere la sua qualità. È chiaro che il Milan del passato era una squadra fenomenale, che vinceva tutto, come ad esempio se facciamo dei paragoni possiamo dire anche della selezione brasiliana, che in passato aveva tutti fenomeni in squadra. Ma credo che il Milan sia comunque una buona squadra e meriti grande rispetto" 

Sugli episodi di razzismo che hanno visto coinvolto Balotelli:

Mario mi scrive ogni tanto dei messaggi, lo ringrazio per i complimenti. A lui piacciono le giocate, la qualità tecnica e quindi il gioco brasiliano. Per quello che gli è accaduto posso dire che il razzismo esiste da moltissimo tempo, io lo capisco bene per la mia pelle e mi batto totalmente contro di esso perché penso che siamo tutti uguali e con le nostre famiglie difendiamo i nostri principi. Io credo che le persone che commettono questi atti possano essere individuate, non meritano di esultare per un gol, perché il calcio è uno spettacolo, porta gioia e non è compatibile con queste manifestazioni

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