Inter, rosa spremuta? Liverpool e Manchester City hanno giocato di più

Se è vero che la Juventus riesce a fare molto più turnover dei nerazzurri, è anche vero che i giocatori dei club inglesi hanno un calendario molto più fitto.

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Un malessere che cresce, di partita in partita. Antonio Conte è stato chiaro al termine della partita di Champions League persa dalla sua Inter contro il Borussia Dortmund. Vuole una rosa più lunga, vuole avere la possibilità di far riposare di più i propri giocatori per non spremerli. Gli improvvisi cali nella ripresa (dai gol presi contro il Sassuolo a quelli subiti contro il Dortmund) lo preoccupano, lo fanno arrabbiare. Perché Conte si è convinto del fatto che ci sia la possibilità di vincere subito. Bisogna però distribuire bene le energie.

Prima di sfidare la Juve, un mese fa, Conte si fece un augurio, cominciando a parlare di turnover:

Finora qualche giocatore ha fatto gli straordinari, mi auguro nel prossimo mini-ciclo di coinvolgere tutti. Finora non ho potuto farlo perché qualcuno era in ritardo nell’idea o dal punto di vista fisico

Oggi che alla sua Inter manca da giocare solo l’ultima delle 7 partite spalmate in 21 giorni (sabato a San Siro contro il Verona), si può serenamente affermare che Antonio non sia stato accontentato. Gli infortuni (su tutti Sanchez, dato che l'attacco è corto) e diverse seconde linee che il tecnico non considera all'altezza hanno limitato tanto le scelte dell'allenatore, costretto a chiedere gli straordinari a più di un giocatore.

Antonio Conte ritiene che la rosa dell'Inter sia troppo corta
Antonio Conte ritiene che la rosa dell'Inter sia troppo corta

Inter, quali sono le squadre che spremono di più i giocatori?

In appena 15 partite stagionali Conte ha fatto giocare ben 7 calciatori per più di mille minuti. Il problema è che questi giocatori sono stati spremuti nelle ultime 6 partite disputate. Handanovic e Skriniar non sono mai stati sostituiti (1350 minuti a testa), poi dietro ci sono gli indispensabili Brozovic (1331’), Lukaku (1122’), De Vrij (1105’), Lautaro Martinez (1070’) e Barella (1026’). Per loro non c'è tempo di rifiatare.

Guardando però le altre squadre europee, il problema sembra condiviso. Le spagnole sono le uniche che hanno giocato lo stesso numero di partite di Inter e Juve (15), motivo per il quale il confronto è calzante. Anche Zidane, al Real Madrid, ha schierato 7 giocatori per più di mille minuti stagionali, mentre al Barcellona si scende a 6 (come al PSG, ma con 2 match in più) e ce ne sono anche 3 oltre 900.

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Conte ha ragione a lamentarsi della poca profondità della rosa dell'Inter?

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Sarri, alla Juventus, fa più turnover: il tecnico arrivato dal Chelsea ha solamente 4 giocatori che superano la soglia dei mille minuti (Bonucci, Alex Sandro, Ronaldo e Pjanic), con Szczesny e De Ligt che però la sfiorano (990’). Effettivamente a Torino i giocatori sono messi nelle condizioni di rifiatare più spesso di quanto non facciano a Milano. Eppure l'Inter di Conte è perfino riposata rispetto alle squadre inglesi: il Liverpool di Klopp è già arrivato a 19 partite stagionali, il Manchester City è a 18.

Ecco perché i Reds hanno ben 9 giocatori oltre i mille minuti di impiego: il recordman è Virgil Van Dijk, utilizzato per 1560 minuti, ovvero 17 partite fatte per intero. Nel City si scende a 8 uomini "millenari", stesso numero del Bayern con una partita in meno. Kimmich, con 1512 minuti, è il giocatore di movimento più impiegato dai tedeschi. Eppure il malessere da turnover ce l'ha solo Conte. O almeno in maniera così evidente.

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