Icardi no-stop e sono 9 su 9, poi l'infortunio. Tuchel: "Non è grave"

Maurito segna il gol qualificazione contro il Bruges: per l'argentino sono nove in nove presenze con il PSG. Poi l'infortunio alla caviglia. Tuchel: "Non dovrebbe essere grave"

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Ha segnato ancora, Mauro Icardi, tap-in da opportunista, palla in buca come se niente fosse, Bruges a casa e qualificazione in tasca. Ormai anche a Parigi si stanno abituando, la maglia numero 18 comincia ad apparire sulle spalle di diversi tifosi al Parco dei Principi. In area di rigore come lui ce ne sono pochi altri, inutile nascondersi. Maurito fa gol e manda il PSG agli ottavi di finale di Champions. Basta un suo acuto, su assist di Di Maria, per archiviare la pratica belga e pure la prima fase. Ora resta da conquistare il primo posto nel girone, guardandosi dal ritorno del Real che sarà avversario nel prossimo turno al Bernabeu. Con questo Icardi, però, anche uno stadio del genere spaventa meno. L'argentino sta mostrando tutto il repertorio, ha subito messo in chiaro le cose facendo capire di non essere uno di passaggio, uno scarto arrivato per caso a Parigi. S'è ambientato subito, alla faccia di chi insinuava che Di Maria e Paredes lo ostacolassero su ordine di Messi. Fandonie. Basti pensare che proprio il Fideo per la terza volta in questa stagione lo ha messo in porta. 

Ambientamento rapido, facilitato dal calcio di Tuchel prettamente votato all'attacco. Il PSG è squadra propositiva, gioca per far male all'avversario, non specula, si riversa in avanti con costanza e questo è manna per un animale d'area come l'argentino. I numeri sono impressionanti, nove gol in nove presenze, di cui quattro in altrettante partite di Champions League. Icardi segna una rete ogni 78.3 minuti, più di una rete a gara, perché poi le presenze sono nove, ma solo tre volte (tutte in Ligue 1) Mauro è rimasto in campo per tutti e novanta i minuti. 

Era partito piano: mezzora con lo Strasburgo senza far male, poi le assenze per infortunio contro Lione e Reims e la panchina nella gara con il Bordeaux. In Champions era partito titolare nel 3-0 al Real giocando una partita diligente, ma senza timbrare. Poi s'è sbloccato a Istanbul, in casa del Galatasaray, tap-in su assist di Sarabia per sbancare la Turk Telekom Arena e da quel momento non s'è più fermato. Cinque gol in Ligue 1, quattro nella maggior competizione europea per club e una media realizzativa straordinaria. Il CIES lo ha messo in testa alla sua classifica che prende in considerazione gli attaccanti più in forma del mese d'ottobre. Primo, davanti a Immobile, Icardi ha cominciato aperto il capitolo di novembre con una parola familiare: gol. Gli ci è voluto qualche giorno in più per segnare il primo di questo mese, visto che nella sconfitta del PSG a Digione era rimasto a secco, giocando forse la sua peggior partita da quando è in Francia. Può capitare. S'è ripreso subito.

Icardi, il gol vittoria contro il Bruges
Icardi ora nove con la maglia del PSG

Icardi costretto a uscire per un problema alla caviglia, Tuchel: "Non dovrebbe essere grave"

In realtà è tutto il PSG che sta vivendo un momento di stanca, complici anche motivazioni che non possono essere sempre a mille visto che in campionato la distanza con la seconda in classifica, il sorprendente Angers è già di sette punti dopo 12 giornate e che pure in Champions il discorso qualificazione era già praticamente in ghiaccio. Un calo di tensione è comprensibile e così ecco due prestazioni così e così della squadra di Tuchel. Nel weekend scorso, a Digione, Icardi non ha segnato e il Paris ha perso, ma contro il Bruges il 18 ha fatto centro e tre punti sono arrivati. 

A guastare un po' la serata dell'argentino, però, ci si è messo un infortunio alla caviglia che lo ha costretto a lasciare il campo al 72'. Icardi s'è rivolto alla panchina, ha chiesto il cambio, è uscito scuro in volto, con la testa bassa. L'entità del problema verrà valutata in queste ore, ma intanto Tuchel ha provato a smorzare l'ansia dei tifosi parigini attraverso i microfoni di RMC Sport: 

Mauro è un giocatore forte, robusto, non credo che si tratti di un problema grave. Ha già giocato avendo dolore contro Galatasaray e Real, ma lui è un generoso e s'abitua anche a scendere in campo dolorante. Il problema è che abbiamo troppi infortuni e questo mi preoccupa.

Le condizioni di Icardi andranno monitorate, ovviamente l'intenzione di Tuchel e dello staff medico del PSG è quello di non correre rischi. Domenica prossima, prima della sosta, il Paris ospiterà il Brest al Parco dei Principi e chissà che Icardi non possa essere risparmiato. Poi ci sarà la sosta, giorni utili per recuperare e lasciarsi alle spalle l'infortunio, anche se c'è da scommetterci che Maurito proverà a recuperare per scendere in campo e implementare il suo bottino di gol. Di certo, però, non andrà in nazionale per la gare contro Uruguay e Brasile, rimarrà ad allenarsi agli ordini di Tuchel. L'Argentina l'ha ignorato ancora una volta, gli sono stati preferiti Alario e Nico Gonzalez. Contenti a Buenos Aires...

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