Barcellona - Gallardo, parla Borghi: "L'affare si chiude a dicembre"

L'indiscrezione arriva dal Cile, nonostante le smentite del presidente del River D'Onofrio: "Trattativa da concretizzare dopo la finale di Libertadores".

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La storia d'amore tra Marcelo Gallardo e il River Plate potrebbe essere arrivata al capolinea. La bomba sul possibile divorzio tra il Muñeco e i Millonarios viene sganciata dal Cile da Claudio Borghi, ex attaccante del Milan anni Ottanta e attuale voce di punta del canale sportivo CDF. Secondo Borghi, la finale di Copa Libertadores in programma a fine mese sarà la deadline definitiva per la permanenza del tecnico sulla panchina della Banda. La destinazione? Barcellona:

Nonostante le smentite di rito, una fonte diretta mi ha rivelato che Gallardo è pronto a firmare con i blaugrana a partire dal mese di dicembre.

Parole forti, pronunciate a seguito delle indiscrezioni fuoriuscite qualche settimane fa in Argentina, quando l'emittente TNT aveva addirittura parlato di contatti avviati tra le parti. Secondo la stampa sudamericana, il Muñeco avrebbe quasi completato il suo ciclo durato un lustro e costellato da grandissime vittorie. Sotto la sua direzione, il River Plate ha vinto tutto tranne la Superliga, dove però è ampiamente in corsa in questa stagione, ma si è anche messo in bacheca la bellezza di due Libertadores e una Sudamericana, scrivendo il ciclo vincente migliore di tutta la ultracentenaria storia del club.

La consacrazione potrebbe arrivare tra un paio di settimane, a Lima, nella finale di Copa contro il Flamengo, ma l'opportunità di vincere la terza Libertadores in cinque anni passa in secondo piano se rapportata alle dichiarazioni di Borghi. Gallardo ha rappresentato il filo diretto tra società e tifo per tanto tempo e, soprattutto a Buenos Aires, è opinione diffusa che senza il suo apporto decisivo a livello tattico e gestionale, difficilmente il River Plate avrebbe potuto trionfare per così tanto tempo, soprattutto in un continente in cui "continuità" rimane ancora oggi un termine abbastanza sconosciuto.

Marcelo Gallardo al Barcellona a dicembre
Marcelo Gallardo, allenatore del River Plate: l'attuale tecnico dei Millonarios potrebbe lasciare Buenos Aires dopo cinque anni costellati da innumerevoli vittorie. Per lui si parla di Barcellona, che starebbe pensando di sostituire Valverde con il Muñeco

Gallardo al Barcellona, parla D'Onofrio: "Solo quando non sarò più il presidente del River"

Con 10 titoli, dei quali 7 internazionali, Gallardo è l'allenatore più vincente dell'intera storia dei Millonarios. Il suo addio sarebbe tragico, anche in virtù del fatto che la società sarebbe chiamata al compito ingrato di sostituirlo degnamente, cosa assai difficile visto che si parla di un profilo ormai di altissimo spessore. Per questo il numero uno del club, Rodolfo D'Onofrio, nei giorni scorsi si era affrettato a smentire:

Non sono preoccupato perché con lui ho un grande rapporto: se avesse ricevuto offerte, me lo avrebbe comunicato. Inoltre state certi che, finché il presidente sarò io, Gallardo resterà qui.

Eppure qualcosa pare sia cambiato, in primis proprio da parte del Muñeco, che non si è mai affrettato a confermare né smentire queste speculazioni sul proprio futuro. Il Barcellona sta passando un momento in chiaroscuro e la panchina di Ernesto Valverde non è poi così salda, visti soprattutto i recenti sviluppi in termini di gioco e gestione della rosa. Ultimamente il Txingurri ha fatto scelte impopolari e la dirigenza ha dovuto immolarsi per difenderlo davanti a tifosi, critica e media.

L'idea Gallardo, viceversa, stuzzica molto, soprattutto in Spagna, anche se bisognerebbe capire quanto lo stile di gioco dell'attuale allenatore del River Plate, che mixa un atteggiamento attendista e rapide ripartenze verticali, possa sposarsi con la filosofia blaugrana. Di certo c'è che i tempi di Gallardo in Sudamerica sembrano essere finiti da un pezzo: è necessario che il Muñeco misuri la propria crescita in un contesto con più competizione e concorrenza, confermando la sua voglia di continuare a lavorare quotidianamente, come peraltro ribadito il giorno in cui declinò l'offerta della federazione argentina per allenare la Seleccion. I tempi stringono e l'ipotesi si fa sempre più concreta: eventuali sviluppi sono attesi a breve.

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