Champions League, le pagelle di Atalanta-City: (non) Bravo, bene Gomez

L'Atalanta gioca un grande secondo tempo e conquista il primo punto della sua storia in Champions. Vantaggio Sterling, poi risponde Pasalic.

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L'Atalanta gioca una grande partita, ferma il City e prende il suo primo punto in Champions League. La Dea sembra cominciare bene, Hateboer ha una buona palla sul secondo palo, ma colpisce male e manda sull'esterno della rete. Errore fatale, perché De Roon s'addormenta in uscita e apre la strada a Sterling che serve Bernardo Silva, filtrante per Gabriel Jesus che di tacco ridà la palla a Sterling che a tu per tu con Gollini non sbaglia. L'Atalanta gioca con coraggio, a viso aperto, anche se Ilicic è molto isolato in avanti e viene controllato senza particolari ansie dai centrali del City e a ogni errore della squadra di Gasperini ecco che si scatena la potenza offensiva degli inglesi che poco prima della mezzora sfiorano il raddoppio ancora con il loro numero 7 che assistito da De Bruyne, viene però murato da un intervento provvidenziale in spaccata di Hateboer. Dal corner conseguente, giocata di Mahrez che serve Gundogan e destro potente che finisce alto.

Ederson è tempestivo nell'uscita su Gomez, poi è Gollini che invece è bravo ad andare giù sul mancino di Mahrez dal limite e deviare in angolo. City che quando attacca fa paura, Sterling che quando parte è incontenibile e così Toloi è costretto al fallo: per l'arbitro è rigore, poi però il VAR rettifica la decisione e il fallo viene giustamente giudicato fuori area. Ma sulla punizione conseguente, fallo di mano in barriera di Ilicic, on field review per Kulbakov che assegna il rigore. E la decisione appare sacrosanta. Dal dischetto va Gabriel Jesus che però calcia malissimo e manda a lato. L'Atalanta prova a reagire con la punizione di Ilicic che deviata dalla barriera termina a lato. La nota positiva del primo tempo è il risultato, perché l'Atalanta è ancora in partita nonostante le tante sofferenze.

La ripresa si apre con una novità tra le fila del City: fuori Ederson, dentro Claudio Bravo. E con un'altra Atalanta. Ilicic ha subito la palla del pareggio, grande palla di Gomez e scatto dello sloveno tra Fernandinho e Mendy, ma il controllo è difettoso e l'occasione sfuma. La Dea però è diversa, molto più convinta e su cross del Papu ecco l'inserimento puntuale di Pasalic che gela Bravo e fa esplodere San Siro. Il portiere cileno, poco dopo, deve uscire alla disperata di testa per anticipare Ilicic. Il City fa un po' più di fatica a sviluppare gioco, anche perché la squadra di Gasperini è più aggressiva e reattiva rispetto alla prima frazione e ha in Ilicic e Gomez due trascinatori tecnici; al 62' angolo da destra, girata di Djimsiti e palla fuori d'un soffio. City pericoloso poco dopo però con l'imbucata di Fernandinho per Sterling che però non riesce a servire Gabriel Jesus tutto solo al centro dell'area. L'Atalanta però ha spazi e quando Ilicic viene lanciato a rete, ecco che Bravo esce a valanga e lo abbatte e si prende il rosso. Per Guardiola è un problema perché non ci sono più portieri e così, dopo sette minuti di confusione totale, esce Mahrez e tra i pali va Walker. Gasperini si gioca la carta Muriel, ma il City con grande esperienza gestisce bene il recupero e porta a casa il risultato. Per l'Atalanta comunque una soddisfazione, aver fermato una delle squadre più forti del mondo e aver giocato meglio degli avversari nella ripresa. E il pari di Zagabria tiene ancora aperta una piccola speranza qualificazione. 

Champions League, la parata di Walker
Champions League, le pagelle di Atalanta-City

Champions League, le pagelle di Atalanta-Manchester City 1-1

Atalanta (3-4-1-2): Gollini 6; Toloi 6,5, Djimsiti 6, Palomino 6,5; Hateboer 7, Freuler 6 (Malinovskyi sv), De Roon 5,5, Castagne 6 (92' Muriel sv); Pasalic 6,5; Gomez 7, Ilicic 6,5. All. Gasperini 7

Manchester City (4-1-4-1): Ederson 6 (46' Bravo 5); Cancelo 6, Otamendi 6, Fernandinho 5,5, Mendy 5; Gundogan 6; Mahrez 6 (88' Walker 6), De Bruyne 6; B. Silva 6, Sterling 6,5; Jesus 6 (73' Aguero sv). All. Guardiola 6

I migliori

Hateboer 7

Salva un gol fatto nel primo tempo su Sterling, si ripete nella ripresa murando un tentativo di assist dell'inglese con Mahrez solo al centro dell'area. Spreca una buona chance in avvio, vero, ma nella ripresa surclassa Mendy e lo costringe sempre e solo al fallo. Il francese non lo prende mai, lui da quella parte è un treno. Avesse pure i piedi di Cancelo parleremmo di uno degli esterni più forti d'Europa. 

Gomez 7

Nella prima frazione fatica un po', anche perché il City ha il controllo del gioco e lui è costretto a correre a vuoto. Nella ripresa però sale in cattedra, dipinge calcio, gli altri tutti seduti ad ammirare. Pennella due palloni clamorosi per Ilicic: uno lo sloveno lo spreca, l'altro porta all'espulsione di Bravo. Il cross per il gol di Pasalic è una gemma. Livello superiore. 

Sterling 6,5

Nel primo tempo fa il bello e il cattivo tempo. Segna il quarto gol in due partite contro l'Atalanta, il sesto in questa Champions, ma soprattutto quando accelera mette i brividi alla difesa della Dea. Con Guardiola è diventato una macchina perfetta. Per fortuna nel secondo tempo cala.

I peggiori

Bravo 5

Entra al posto di Ederson che accusa qualche problema fisico. Subisce gol e non è colpa sua. Però l'uscita su Ilicic è scriteriata, folle, perché sa che in panchina non ci sono pi alternative. È poco lucido. Per fortuna sua, il City non paga la follia. 

Mendy 5

I due infortuni tremendi subiti lo hanno condizionato, ma l'intelligenza tattica continua a non essere il suo forte. Non stringe mai per dare una mano ai centrali, rimane sempre largo, consentendo inserimenti a raffica ai giocatori dell'Atalanta. Il gol di Pasalic nasce così. 

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