Champions League, Haaland scatenato: battuti i record di Raul e Mbappé

Il 19enne del Salisburgo ha segnato 7 gol in quattro partite spodestando due mostri sacri del calcio mondiale, candidandosi a infiammare il prossimo mercato estivo.

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Erling Braut Haaland non si ferma più. Il centravanti del Salisburgo è una delle nuove sensazioni del calcio mondiale e, in questa edizione di Champions League, si sta mettendo in mostra come uno degli attaccanti più affilati in circolazione. Con il rigore segnato contro il Napoli, il norvegese ha toccato quota 7 reti in 4 partite, nelle quali ha fatto centro con costanza vincendo il duello, tra le altre cose, con due difensori di fama mondiale del calibro di Kalidou Koulibaly e Virgil van Dijk. Le premesse sembrano essere buone e i numeri confermano una crescita esponenziale, all'interno della quale sembrerebbero previsti ulteriori margini di miglioramento.

L'obiettivo è quello di infrangere record su record, il primo dei quali è saltato proprio nella serata del San Paolo, visto che grazie alla segnatura arrivata in avvio di partita Haaland ha messo la freccia su due icone del calcio mondiale, passato e presente, come Raul e Kylian Mbappé. Nonostante abbia solo 19 anni, il figlio del celebre difensore del Leeds anni Novanta gioca con l'autorità del veterano, preferendo muoversi fronte alla porta e sfruttando un'insospettabile agilità in esecuzione distribuita sui quasi 195 centimetri di altezza regalategli da Madre Natura. Fisicamente potente, è capace di mettere in difficoltà qualsiasi tipo di difensore e, forse proprio per questo, su di lui sembra potersi scatenare una furibonda asta di mercato estiva.

Secondo quanto riportato da vari media in giro per l'Europa, Haaland sarebbe nel mirino di una grossa lista di big continentali pronte a ricoprire d'oro il Salisburgo, società che ha scovato il ragazzo nel Molde pagandolo solo 5 milioni di euro. Un'inezia, soprattutto se si considera quanto possa valere a oggi, con la stagione ufficialmente cominciata da soli tre mesi. La vetrina austriaca si è rivelata una scelta azzeccata e cancella totalmente la delusione di essere scartato dall'Hoffenheim, club col quale il talento scandinavo aveva sostenuto un provino prima di essere scartato perché troppo lento rispetto ai canoni richiesti.

Champions League Haland infrange record di Raul e Mbappé
Erling Braut Haland festeggia il gol segnato al San Paolo: quella contro il Napoli è la settima rete in Champions League per il talento norvegese, che in termini di precocità ha superato due grandi campioni come Raul e Mbappé

Champions League, Haaland infrange record e scatena un'asta di mercato europea

Real Madrid, Barcellona, Manchester United e soprattutto Juventus sono solo alcune delle squadre che se lo contenderanno da qui a breve. Da inizio stagione, Haaland ha collezionato 23 gol distribuiti in 17 partite contando tutte le competizioni. Un bottino clamoroso solo parzialmente spiegabile col fatto che il campionato austriaco, come ben si può immaginare, non sia di livello eccelso. La sua escalation lo ha portato a conquistarsi anche una chiamata dalla nazionale maggiore del proprio paese: il commissario tecnico della Norvegia, Lars Lagerback, lo ha recentemente convocato e regalandogli il debutto ufficiale nello scorso mese di settembre.

Parlando di record, i suoi 7 gol segnati fino a oggi nella fase a gruppi di Champions League gli permettono di pareggiare le performance dell'ungherese Florian Albert e di Eusebio, capocannonieri dell'edizione 1965/66, e di superare mostri sacri come Gerd Muller, Karl Heinz Rummenigge, Paolo Rossi e Romario, tutti fermatisi prima durante alcune annate sparpagliate tra gli anni Settanta e Ottanta. La doppia cifra, che potrebbe essere raggiunta da Haaland nelle prossime due partite, lo porterebbe ai livelli di Marco van Basten, autore di 10 reti nell'edizione 1988/89, quando le partite erano sì meno, ma anche il livello complessivo non era così alto. Inoltre, il norvegese potrebbe essere il primo a farlo nella sola fase a gruppi, cosa che non è mai riuscita nemmeno a Messi e Cristiano Ronaldo. Un predestinato, insomma, con un futuro ancora tutto da scrivere.

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