Atletica, positiva al doping la paralimpica Martina Caironi

L'atleta paralimpica, oro a Londra e Rio nei 100 metri, è stata trovata positiva a un metabolita di steroide anabolizzante. Ma lei si difende.

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Brutto giorno per l'atletica italiana. L'atleta paralimpica Martina Caironi, medaglia d'oro nei 100 metri a Londra 2012 e Rio 2016, è risultata positiva a un test antidoping a sorpresa ordinato da Nado Italia.

Come riportato dall'ANSA, la sostanza proibita rinvenuta sarebbe un metabolita di steroide anabolizzante, il Clostebol Metabolita, risultato nell'analisi del primo campione al controllo fuori competizione effettuato dalla Nado Italia il 17 ottobre 2019 a Bologna. La 30enne di Alzano lombardo, che nel 2007 ha subito l'amputazione della gamba sinistra a seguito di un incidente in moto, però non ci sta e si difende così:

Conosco la sostanza contenuta nella crema cicatrizzante che ho assunto: l'ho acquistata a gennaio dopo tre mesi di sofferenza per un'ulcera all'apice del moncone. Si tratta di una ferita aperta che nessuno farmaco è riuscito a richiudere, nemmeno il non utilizzo delle protesi da cammino e da corsa, con evidenti disagi importanti. All'ultimo controllo di ottobre ho dichiarato tale sostanza. Mi ritrovo a dover saltare un Mondiale in un anno fondamentale senza ancora aver provato una definitiva cura per la mia ulcera

L'atleta, che da domani avrebbe dovuto partecipare ai mondiali di atletica paralimpica in programma a Dubai, ha proseguito:

A gennaio chiedo al medico federale la possibilità di usare questa crema e mi viene detto che deve essere impiegata in modo locale e a piccole dosi, e che non è necessario il TUE (esenzione per uso terapeutico ndr) per le quantità troppo basse. Faccio il test antidoping a luglio che risulta negativo. Da quel momento la ferita si apre altre due volte ma in maniera meno grave e quindi ritengo di poter continuare in piccole dosi in quanto sicura di non incorrere in alcun tipo di infrazione, tanto è vero che all'ultimo controllo antidoping di ottobre ho dichiarato tale sostanza. Ora mi ritrovo a dover saltare un Mondiale in un anno fondamentale senza ancora aver provato una definitiva cura per la mia ulcera

Pancalli: "Caironi sempre esemplare"

Questo il commento di Luca Pancalli, presidente del Comitato Italiano Paralimpico:

Questa notizia è un fulmine a ciel sereno. Martina è sempre stata un'atleta esemplare sia in pista che nella vita. Prima di esprimere ogni giudizio vogliamo conoscere a fondo la vicenda sempre nella consapevolezza che saranno gli organi preposti a valutare il caso. Al momento non possiamo che esprimere sorpresa per una campionessa che ha sempre fatto parlare di sé prima di tutto per gli eccezionali risultati sportivi

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