Lokomotiv Mosca-Juventus, Sarri: "Dybala in dubbio, partita difficile"

Il tecnico bianconero alla vigilia della partita in Russia: "Dobbiamo passare il turno. De Ligt? Oggi non riusciva a calciare".

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La Juventus, ancora capolista in campionato dopo le 3 partite nel giro di una settimana di Serie A, si rituffa in Champions League con l'obiettivo di chiudere il discorso qualificazione nell'insidiosa trasferta in casa della Lokomotiv Mosca che due settimane fa fece tremare i bianconeri prima della doppietta di Dybala.

Proprio la Joya è uno dei giocatori di cui ha parlato in conferenza stampa dalla Russia alla vigilia della partita che potrebbe già regalare alla sua squadra il passaggio agli ottavi di finale con due turni di anticipo dalla fine della fase a gironi.

Il tecnico della Juventus ha toccato molti argomenti, partendo dalla formazione che probabilmente vedremo in campo domani e arrivando fino alla questione razzismo dopo il caso Balotelli di questo weekend.

Paulo Dybala
Dybala è in dubbio per Lokomotiv Mosca-Juventus

Lokomotiv Mosca-Juventus, Sarri: "Dybala è in dubbio"

Nella conferenza stampa alla vigilia di Lokomotiv Mosca-Juventus, Sarri ha spiegato le sue sensazioni sul percorso di crescita della sua squadra e ha dato qualche indicazione su cosa potremo vedere nella sfida russa.

La partita sarà difficile perché le squadre russe in casa danno il meglio, loro si giocano le chance di passare il turno e noi vogliamo qualificarci. La squadra può ancora crescere nei singoli e questo può migliorare tutto anche a livello collettivo. L'alternanza Higuain-Dybala? Loro hanno scelto di rimanere e quindi sapevano sarebbe andata così ma sono soddisfatto, Paulo ha un problema intestinale ed è in dubbio per domani. De Ligt non era in condizione di giocare per un problema che sembra lieve alla caviglia: oggi non riusciva a calciare. Douglas Costa? Se lo metto titolare non arriva al 90esimo minuto.

Inevitabile un commento sul caso razzismo di cui si parla ormai incessantemente da Verona-Brescia di domenica:

Mi viene da ridere quando si parla di razzismo nel calcio, è un problema della società: lo stadio non è un mondo isolato, abbiamo gli strumenti per arrestare queste persone. Basta squalificare curve o stadi, chi sbaglia deve pagare personalmente.

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