Zaniolo: "Se la Roma mi offrisse la 10 non la accetterei..."

Il centrocampista dei giallorossi si è raccontato ai microfoni del sito ufficiale della UEFA.

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Appena un anno fa esordiva in Serie A e in Champions League, oggi è già uno dei giocatori più decisivi del campionato nonché pilastro della Roma di Fonseca. Proprio l'ex Inter si è raccontato ai microfoni del sito ufficiale della UEFA, ripercorrendo i suoi ultimi 365 giorni da favola:

Da bambino avevo due idoli nel mondo del calcio: uno era Kakà, che alla fine giocava più o meno nella mia stessa posizione, l'altro Ronaldinho. Guardavo le partite del Barça o del Milan solo per vederlo, il suo era un calcio divertente. Sognavo di diventare come loro, oggi so che posso dare tanto alla mia squadra ma, allo stesso tempo, anche che ho ancora molto da fare. Agli altri giovani dico: inseguite i vostri sogni, insistete fino a quando non riuscirete a realizzarli. E, se proprio non se ne può fare nulla, almeno non avrete il rammarico di non averci provato con tutte le vostre forze...

Sull'esordio in Champions League, al Bernabeu:

Di Francesco venne alle 11 di mattina a dirmi che avrei giocato titolare, la partita era alle 21. Passai 10 ore a guardare il soffitto, ero felicissimo ma provavo una sensazione strana. Da un lato sapevo che, se il mio allenatore aveva deciso così, allora un motivo c'era di sicuro. Gli avevo detto che mi sentivo pronto, però non avevo idea di ciò che mi aspettava. Alla fine, quando sono andato in campo, non ho pensato più a niente: ho giocato e basta

Sulla doppietta contro il Porto:

Per me una partita di quell'importanza era qualcosa di assolutamente nuovo, sono felice di aver fatto doppietta. Ma non credo basti quello per parlare di una mia consacrazione...

Sulla nuova Roma di Fonseca:

La rivoluzione attuata in estate dalla dirigenza ha portato alla nascita di un mix perfetto: nella Roma di oggi ci sono tanti giovani di talento, accompagnati però da calciatori di esperienza ben disposti ad aiutarci nel nostro percorso di crescita. Il mix è potenzialmente strepitoso, abbiamo tutte le carte in regola per provare ad alzare un trofeo. Dobbiamo allenarci bene e mantenere la giusta mentalità. I paragoni con Totti? Di Francesco ce n'è solo uno, il fatto che mi accostino a lui mi fa emozionare ma io sono Nicolò Zaniolo. Vi dirò: se la Roma mi offrisse la 10, non la accetterei per una questione di rispetto...

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