NBA, LeBron a Doncic: “Il futuro è tuo, continua così figlio di p…"

Doncic sta ancora incantando la lega con prestazioni incredibili, due triple doppie consecutive e il record di Magic.

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L’NBA è ufficialmente tornata e ha aperto i battenti su una delle stagioni più aperte e incerte della storia recente, con qualche nobile decaduta come i Warriors falcidiati da una serie d’infortuni che meriterebbero un pellegrinaggio a Lourdes, sino a nuove forze come i Clippers, le conferme dei Nuggets e il ritorno dei Lakers. Sono tanti i pretendenti al trono e parliamo solo della Western Conference, che però rimane una spanna sopra la costa opposta e se pensiamo che i Mavericks probabilmente guarderanno i playoff dal divano di casa, fa capire il dispiegamento di forze in campo.

Già, i Mavericks, che oggi si presentano con forse il duo europeo più forte che abbia mai calcato un campo NBA con la stessa maglia. Luka Doncic e Kristaps Porzingis stanno ridefinendo il concetto di gioco a due immarcabile, perché entrambi hanno possibilità e soluzioni infinite con il lettone che sembra rientrato dall’infortunio completamente ristabilito, con dei chilogrammi di scocca in più e un range di tiro praticamente infinto, posto che già prima non fosse esattamente limitato.

Inevitabilmente poi c’è da aprire il capitolo Luka Doncic, che dopo il premio di Rookie of the year della scorsa stagione, non si è accontentato e ha lavorato in estate (diversi video dei suoi workout sono girati sul web) per ampliare il proprio gioco e puntellare un livello di dominanza che già faceva intravedere lampi di onnipotenza. Questo inizio di stagione è abbastanza spaventoso per chi vuole pararglisi contro, perché solo nelle ultime due notti ha compilato altrettante triple doppie in back to back. Ed è solo la punta dell’iceberg.

NBA: lo scontro con LeBron James          

James è stato l’idolo d’infanzia di tantissimi aspiranti giocatori non solo NBA, compreso Luka Doncic che nel post partita ha detto:

Sono cresciuto guardando lui e sarei voluto diventare un giocatore così, in grado di dominare in tanti modi sul campo.

C’è da dire che l’operazione di emulazione, con i dovuti distinguo, è riuscito e nella partita in cui si è ritrovato di fronte il proprio idolo ha dato il meglio di sé…o forse sembrava averlo dato. Tripla doppia stellare, una lotta faccia a faccia con il dominatore dell’ultima decade NBA senza battere ciglio e portando i suoi a una tripla di Danny Green sulla sirena dalla vittoria.

Nel prolungamento poi sono stati i gialloviola ad avere la meglio grazie al talento delle proprie stelle, ma l’abbraccio tra il re e lo sloveno a fine partita non è sfuggito, soprattutto per la sostanza di una reciproca stima, come confermato dalle parole di James:

Continua così figlio di p… stai giocando alla grande e dominerai sempre più questa lega.

Una bella investitura per lo sloveno, che a livello di dominio sta gettando basi solide. Ma se la partita con i Lakers aveva impressionato, quella della scorsa notte contro i Cavs ha fatto anche meglio.

Doncic è già leader di Dallas
Il talento sloveno rapisce James

Il record di triple doppie

Doncic ha abusato anche dei Cavaliers con la seconda tripla doppia consecutiva dopo quella contro i Lakers, toccando numeri importanti, che nessuno aveva mai raggiunto al di sotto dei 21 anni: in 78 partite giocate in NBA tra questa e la scorsa stagione è alla undicesima tripla doppia compilata e ha ormai messo la freccia sullo scorso record detenuto da Magic Johnson con sette. La frase: “Il futuro è tuo” recitata da James non è casuale e già anche il presente comincia ad avere sembianze slovene. Per tornare al dualismo, nello scontro diretto sono stati rispettivamente il più vecchio e il più giovane a compilare una tripla doppia da 30+10+15 segnando non tanto un cambio generazionale, ma come ormai giovani e veterani si mixino nel tessuto connettivo di un’NBA sempre più spettacolare.

Fermarsi a ragionare su Doncic lascia di stucco perché dalla giovanissima età si è presentato al Real Madrid e in un battere di ciglio si è preso in mano la squadra portandola alla vittoria di un’Eurolega e diversi campionati. Già si dubitava sulla sua possibilità di essere dominante da subito a Madrid nonostante l’indubbio talento. I medesimi dubbi c’erano al suo approdo ai Mavericks, più dal punto di vista atletico che tecnico, ma il basket gli è sgorgato dalle mani subito e tutti i dubbi sono stati fugati in poco tempo. Ora comincia a dominare anche l’NBA ed è sempre più difficile trovare per lui step ulteriori, ma soprattutto scommetterci contro.

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