Inter, Conte: "A Dortmund per attaccare, non per difenderci"

Le parole del tecnico nerazzurro in conferenza stampa alla vigilia della sfida di Champions League contro il Borussia Dortmund.

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Alla vigilia dell'importantissima sfida di Champions League contro il Borussia Dortmund, ha parlato in conferenza stampa l'allenatore dell'Inter Antonio Conte

Ci aspetta una gara importante, noi e il Borussia Dortmund siamo a 4 punti in classifica. Il Barcellona ha già ipotecato la qualificazione agli ottavi. Siamo stati bravi a vincere la partita in casa. Sappiamo che troveremo delle difficoltà. Dall'altra parte ci sarà un avversario collaudato, che fa la Champions da anni. Sarà per noi uno step importante, giocheremo in un ambiente carico, elettrico. Veniamo a giocarci la partita con personalità. Che vinca il migliore

Su Sensi, Asamoah e D'Ambrosio: 

Stefano è sicuramente un giocatore recuperato, è al terzo allenamento che fa con noi. Faremo delle valutazioni insieme allo staff per capire come è meglio utilizzarlo, se dall'inizio o durante la partita. Asamoah e D'Ambrosio non son sono partiti, non sono disponibili per la partita di domani. Anche Gagliardini è rimasto a casa

Ancora sulla partita:

Bisogna crescere anche in mentalità. Se sarà una partita difensiva, lo sarà solo perché il Borussia attaccherà bene e ci costringerà a chiuderci. Noi abbiamo il nostro credo. Abbiamo vinto sei partite in trasferta, questo vuol dire che andiamo sempre a giocarci il nostro match. Con i nostri pregi e i nostri difetti. Chi si aspetta una partita difensiva da parte nostra, si sbaglia. Non è quello per cui stiamo lavorando. In fase di possesso sappiamo cosa fare, quando e come. Noi siamo una squadra che, quando prende palla, ha l'obiettivo di andare avanti verticalmente per fare male e penso che fino a questo momento ci siamo riusciti

Sul tour de force che sta per finire: 

Stiamo arrivando alla fine di un altro mini ciclo di sette partite. Incrocio le dita, perché l'ultimo mini ciclo ci vide perdere la sesta e la settima partita con Barcellona e Juventus. La Champions è adrenalina, fa trovare energie anche a serbatoio non pieno. Sappiamo di aver lavorato tanto proprio per affrontare questo tipi di impegni

Sui buu razzisti a Balotelli: 

Non ero allo stadio. In tanti hanno detto che non è stata una cosa unanime ma colpa di qualche deficiente. Bene, quest'ultimo va punito. Nel 2019 è assurdo parlare ancora di razzismo

A Sky Sport ha poi aggiunto: 

Credo che servirà fare qualcosa in più, anche perché giocheremo in un ambiente molto caldo. Si sa benissimo che tipo di atmosfera riescono a creare i tifosi del Dortmund. Da parte nostra servirà grande personalità per cercare di fare la nostra partita. Il Borussia a San Siro ha preferito snaturarsi, giocando un po' a specchio. Abbiamo grande rispetto per loro, che sono una squadra forte. Troveremo un ambiente caldo, ma allo stesso tempo sarà una sfida molto stimolante per i miei giocatori

Su Lukaku e Lautaro:

Penso che Romelu e lo stesso Lautaro stiano entrando sempre di più nella nostra idea di gioco, dove il ruolo dell'attaccante diventa fondamentale per qualunque cosa facciamo. Uno ha 26 anni, l'altro solo 22. Possono diventare ancora più forti

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