Torino-Juventus, Cairo protesta: "Quello di De Ligt era rigore"

Il presidente dei granata non ci sta dopo il derby: "Il braccio era largo, hanno dato lo stesso rigore al Lecce".

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Non si fermano le polemiche dopo il derby fra Torino e Juventus, in particolare sull'episodio arrivato all'undicesimo minuto del primo tempo in cui De Ligt tocca il pallone con il braccio destro all'interno dell'area di rigore bianconera senza che venga assegnato il tiro dagli 11 metri.

Nelle interviste post partita sono arrivati i commenti di Mazzarri (che a dire il vero ha preferito non rispondere alle domande sul presunto rigore), del direttore generale Comi e del capitano granata Belotti.

Per ultimo ha parlato Urbano Cairo e il presidente del Torino ha espresso tutta la sua amarezza dopo il derby perso, celebrando la buona partita giocata dalla sua squadra ma anche dicendo la sua sul tocco di braccio di De Ligt che secondo lui andava sanzionato con la massima punizione.

I giocatori del Torino dopo il derby
Cairo protesta dopo Torino-Juventus

Dalle parole di Cairo raccolte dalla Stampa, è chiaro il disappunto del massimo dirigente granata per il mancato fischio sul rigore. Ma non è solo questo l'episodio su cui ha voluto portare l'attenzione.

Il rigore andava fischiato, il braccio di De Ligt era largo e hanno dato il penalty allo stesso modo al Lecce proprio pochi giorni fa. Purtroppo non si tratta dell'unico episodio sfavorevole: alla fine Lukic ruba il pallone a Pjanic e va in contropiede ma Doveri ha fischiato, Baselli è stato ammonito per aver spazzato il pallone ma Szczesny no: sono stati usati due pesi e due misure, dispiace perché abbiamo giocato una buona partita e meritavamo di più. 

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