Inzaghi si gode il successo: "Finalmente spezzato il tabù"

A San Siro vincono i biancocelesti, come non accadeva da 30 anni in campionato. Decisivi i gol di Immobile e Correa.

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Non accadeva da 30 anni, la Lazio di Simone Inzaghi è riuscita a infrangere il tabù. La squadra biancoceleste torna a vincere contro il Milan a San Siro in Serie A, lo fa grazie ai gol di Immobile e Correa, che hanno reso inutile l'autorete di Bastos che aveva riportato in partita i rossoneri.

Al Meazza finisce 1-2 e non può che essere raggiante l'allenatore della Lazio, arrivato alla terza vittoria consecutiva in campionato, al termine del posticipo dell'undicesima giornata di Serie A.

Abbiamo vinto una partita importante meritatamente contro una squadra che ha fatto una buona gara, ma si è trovata di fronte una buonissima Lazio che ha fatto di tutto per vincere. Siamo stati bravi a rimanere in gara, i cambi ci hanno aiutato. Anche dopo qualche sconfitta ero tranquillo e sereno. Le prestazioni c'erano, ci abbiamo messo anche del nostro per non vincere. Penso che la classifica adesso si sia accorciata, ma è prematuro guardarla. Dobbiamo solo dare continuità alle prestazioni come stiamo facendo.

Serie A, Milan-Lazio: le parole di Simone Inzaghi

C'è qualche piccolo difetto, la Lazio rischia troppo?

Sicuramente dobbiamo lavorare per togliere qualche disattenzione. Con il Torino e a Firenze eravamo stati bravissimi, stasera un po' sfortunati sul gol. Normale che dobbiamo essere bravi dietro sulle preventive, accorciare quando ci sono i tempi oppure scappare e compattarci. Bisogna partire dal presupposto che quando comandiamo la partita, 9 volte su 10 la vinciamo sempre. Noi vogliamo costruire, dove ci riusciamo meglio. Contro il Milan non era semplice nelle uscite da dietro. Con la Fiorentina eravamo stati bravissimi, stavolta potevamo fare meglio, soprattutto nel secondo tempo. Sapevamo che avendo giocato giovedì non poteva tenere quei ritmi. Non possiamo limitarci a giocare su Milinkovic, lo facciamo stancare, gli togliamo lucidità e allunghiamo tra i reparti.

Vittoria che fa pensare al salto di qualità?

Per noi era importantissimo vincere, volevamo dare seguito alle ultime due. Sapevamo che dovessimo rispettare il Milan e affrontarlo nel migliore dei modi. Quando prendi 1-1 non è semplice, siamo stati bravi. Volevamo spezzare questo tabù, l'anno scorso ci eravamo conquistati la finale di Coppa Italia qui a San Siro. Avevo detto ai ragazzi che ci eravamo già riusciti.

Luis Alberto partita strepitosa:

Si sta meritando di essere tornato in nazionale, ha fatto tre partite di 90 minuti una meglio dell'altra, contro la Fiorentina suo record di chilometri percorsi a grande intensità, Torino altra grande prestazione e oggi uguale. Deve sentire fiducia, io e il mio staff gliela stiamo dando, ma perché se la merita dopo questo ultimo anno e mezzo

Una rivincita dopo quello che è accaduto poche settimane fa:

Non mi sono mai sentito in discussione, la società è sempre stata con me. Ho fatto una scelta a giugno, ho riflettuto e secondo me dopo aver vinto una Coppa Italia e una Supercoppa italiana questa squadra aveva ancora margini di crescita. Credo in questa squadra e in questo gruppo, ma penso che possiamo migliorarci ancora. Ed è quello che ho detto ai miei ragazzi in estate.

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