Doppietta keniana con Kamworor e Jepkosgei alla Maratona di New York

Il Kenya ha fatto doppietta nella quarantanovesima edizione della Maratona di New York vincendo entrambe le gare con Joyciline Jepkosgei a livello femminile (2h22’38”) e Geoffrey Kamworor a livello maschile (2h08’13”).

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I due primatisti della mezza maratona Joyciline Jepkosgei e Geoffrey Kamworor hanno trionfato nella Maratona della Big Apple dimostrando entrambi la loro supremazia negli ultimi 5 km all’interno di Central Park. 

In una giornata fresca ma soleggiata con una temperatura di 8°C la venticinquenne keniana Joyciline Jepkosgei ha tagliato il traguardo di Central Park in 2h22’38” al debutto sulla distanza della maratona avvicinando di sette secondi il primato del percorso detenuto dal 2003 dalla connazionale Margaret Okayo con 2h22’31”. 

Prima del trionfo a New York Jepkosgei era conosciuta soprattutto come grande specialista della mezza maratona, distanza sulla quale ha stabilito due primati del mondo della mezza maratona nel 2017 correndo in 1h04’52” a Praga e in 1h04’51” a Valencia nel 2017. Nella sua carriera vanta anche la migliore prestazione mondiale all-time dei 10 km con 29’43” a Praga sempre nello stesso anno. Ha vinto inoltre la medaglia d’argento ai Mondiali di mezza maratona a Valencia nel 2018. 

Jepkosgei è stata abbracciata al traguardo dal suo manager Gianni Demadonna, che si classificò secondo a New York nel 1987. Jepkosgei è allenata dal marito ed è mamma di un bambino l’anno scorso. 

Dopo un passaggio in 34’08” al 10 km la statunitense Desirée Linden (vincitrice alla Maratona di Boston nel 2017) è stata la prima a prendere l’iniziativa prendendo un vantaggio di 13 secondi. Linden è stata raggiunta e superata dal trio africano formato dalle keniane Joyciline Jepkosgei e Mary Keitany e dall’etiope Ruti Aga al passaggio alla mezza maratona in 1h11’39”. Il terzetto formato da Aga, Jepkosgei e Keitany è rimasto in testa lungo il tratto sul Queensboro Bridge. 

Aga (maratoneta dal record personale di 2h18’34” realizzato a Berlino nel 2018 e vincitrice a Tokyo nel 2019 in 2h20’40”) è stata la prima a perdere terreno. Al ventesimo miglio sono rimaste da sole a giocarsi la vittoria Jepkosgei e Keitany, che hanno dato vita ad un testa a testa fino al trentottesimo chilometro.  Jepkosgei ha sferrato l’attacco decisivo a tre miglia dalla fine staccando di 27 secondi la quattro volte vincitrice della Maratona di New York Mary Keitany, che ha tagliato il traguardo 54 secondi dopo la vincitrice in 2h23’32”. Ruti Aga si è classificata al terzo posto in 2h25’51” davanti alla keniana Nancy Kiprop (2h26’21”), all’australiana Sinead Diver (2h26’23”) e a Desirée Linden (2h26’42”).

Jepkosgei ha fatto doppietta delle corse più importanti della Big Apple dopo il successo nella mezza maratona di New York dello scorso Marzo. A fine Aprile aveva fatto da pacemaker alla Maratona di Londra. Diventa la vincitrice più giovane dai tempi di Margaret Okayo nell’edizione del 2001 e la prima esordiente in maratona a vincere questa manifestazione dal 1994 quando trionfò un’altra leggenda della corsa Tegla Loroupe. Dopo il passaggio in 1h11’39” Jepkosgei ha corso la seconda metà gara in 1h10’59” realizzando un “negative split”. 

Joyciline Jepkosgei:

Sono orgogliosa di aver fatto il mio debutto in maratona a New York. Non ero nervosa prima del via. Non sentivo la pressione e ho corso la mia gara. La mia strategia era finire la gara forte. Negli ultimi chilometri ho visto avvicinarsi il traguardo e ho capito di avere la vittoria in pugno. Sapevo che Mary Keitany aveva molta esperienza in maratona e ho deciso di attaccare

Secondo trionfo di Kamworor a New York

Nella gara maschile il ventiseienne keniano Geoffrey Kamworor ha tagliato il traguardo di Central Park in 2h08’13” sul difficile percorso di New York bissando il successo del 2017. Lo scorso anno si classificò al terzo posto in 2h06’26” nella gara vinta dall’etiope Lelisa Desisa, che quest’anno si è ritirato dalla gara all’undicesimo chilometro un solo mese dopo la vittoria ai Mondiali di Doha. 

Un gruppo di dodici atleti ha preso il comando al 30 km con un passaggio in 1h32’25”. La gara si è decisa intorno al trentacinquesimo chilometro quando cinque atleti (i keniani Kamworor e Albert Korir, Shura Kitata, Tamirat Tola e Girma Bekele Gebre) hanno staccato il resto della compagnia. Kamworor ha piazzato l’attacco decisivo al 38 km prendendo un vantaggio di sei secondi sulla collina di Central Park. Kamworor ha preceduto di 23 secondi Albert Korir. Girma Bekele ha completato il podio in terza posizione con 2h08’38” superando Tamirat Tola (2h09’20”) e il vincitore delle maratone di Roma e di Francoforte del 2017 Shura Kitata (2h10’40”). Girma ha rappresentato la maggiore sorpresa della gara considerando che attualmente corre senza un contratto di sponsorizzazione e non ha un manager. 

Jared Ward è stato il primo degli statunitensi in sesta posizione in 2h10’46”. Il tedesco Arne Gabius si è piazzato undicesimo in 2h12’57”. Kamworor si allena insieme al primatista mondiale della maratona Eliud Kipchoge e segue i programmi di allenamento di Patrick Sang, tre volte medaglia d’argento ai Mondiali di Tokyo 1991 e di Stoccarda 1993 e alle Olimpiadi di Barcellona 1992 sui 3000 siepi. 

Nella sua carriera Kamworor ha conquistato tre titoli mondiali di mezza maratona nel 2014, 2016 e 2018 e due ori ai Mondiali di corsa campestre nel 2015 e nel 2017. A metà Settembre Kamworor ha stabilito il primato mondiale della mezza maratona con l’eccellente tempo di 58’01” realizzato sul velocissimo percorso di Copenaghen. Kamworor ha ricevuto l’abbraccio di Kipchoge dopo aver tagliato il traguardo. 


Geoffrey Kamworor: 

Non volevo deludere Eliud Kipchoge. E’ il mio mentore e mi ha dato motivazioni. E’ una fonte di ispirazione. Ero pronto a tutto. Negli ultimi anni la gara era stata corsa a ritmi veloci ed ero rimasto insieme ai miei avversari fino alla fine. Questa volta ho deciso di prendere l’iniziativa prima. Ho avuto ottime sensazioni e non ho avuto problemi durante la gara. E’ stata una grande competizione per me

Circa 52000 appassionati della corsa provenienti da tutto il mondo hanno preso parte alla Maratona di New York partita dal Ponte di Verrazzano a Staten Island. 

Altre maratone e corse su strada da tutto il mondo

Maratona di Istanbul: la lepre Daniel Kibet vince a sorpresa

Daniel Kibet, partito per fare il pacemaker, ha deciso di terminare la gara e ha vinto la gara a sorpresa in 2h09’44” battendo di 13 secondi il record del percorso detenuto da Felix Kimutai. Yitanal Atnafu si è classificato al secondo posto in 2h09’57” davanti a Peter Ndorobo (2h10’13”). Kibet ha un personale di 2h06’49” realizzato a Siviglia nel 2019. Nella gara femminile Hirut Tibetu ha realizzato il terzo miglior tempo di sempre mai ottenuto sul percorso di Istanbul fermando il cronometro in 2h23’40” davanti all’etiope Tigit Abayechew (2h24’15”) e alla keniana Maurine Chekkemoi (2h24’16”). 

Maratona di Pechino: Kisorio batte il record del percorso

Il keniano Matthew Kipkoech Kisorio ha trionfato alla Maratona di Pechino stabilendo il record del percorso della gara maschile con 2h07’06”, tempo che migliora il precedente primato della manifestazione detenuto dal 2013 dall’etiope Tadese Tola. Kisorio detiene un record personale di 2h04’53” stabilito a Valencia nel 2018. L’etiope Sutume Asefa ha vinto la prima maratona della sua carriera nella gara femminile fermando il cronometro in 2h23’31”, tempo con il quale ha migliorato di 29 secondi il precedente record personale stabilito a Dubai tre anni fa. La cinese Li Zhixuan ha tagliato il traguardo in seconda posizione in 2h29’06” con tre secondi di vantaggio su Mulu Seboka (l’atleta accreditata del miglior tempo tra le iscritte con 2h21’56”). 

Maratona di Hangzhou

L’atleta di origini keniane ma ora portacolori del Barhein Marius Kimutai ha rispettato il ruolo di favorito vincendo la maratona cinese di Hangzhou con il record del percorso di 2h10’05”. Kimutai aveva già vinto una maratona in Cina in questa stagione a Taiyuan in 2h09’43”. Ha vinto sei maratone in carriera e vanta un record personale di 2h05’47”. Le altre quattro gare vinte sono Rotterdam, Danzhou, Lubiana e Rennes). Stanley Bett si è classificato secondo con 2h10’12” davanti a Douglas Kimeli (2h11’01”). La keniana Agnes Barsosio ha trionfato nella gara femminile in 2h25’20” avvicinando il record personale di 10 secondi. La vincitrice ha realizzato il record personale due anni fa a Parigi con 2h20’59”. 

Corsa dei Santi a Roma: Mburugu e Yaremchuk vincitori

Il keniano James Mburugu ha conquistato il successo nella Corsa dei Santi di 10 km in 29’04” sul percorso con partenza da Via della Conciliazione a Roma precedendo Paul Tiongik di due secondi. Il vincitore del Campaccio 2018 James Kibet ha completato il podio tutto keniano con il terzo posto in 29’54”. L’ucraina d’Italia Sofia Yaremchuk si è imposta nella gara femminile in 33’01” precedendo di 15 secondi Yvine Lagat e la vincitrice dell’anno scorso Clementine Mukandanga del Rwanda di 32 secondi. La torinese Sara Brogiato è stata la migliore delle italiane in sesta posizione con 34’21”. 

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