Serie A, pagelle di Roma-Napoli: Veretout domina, disastro Mario Rui

La Roma vince una partita fondamentale e vola a +4 dal Napoli che ora vede allontanarsi anche la Champions. Decidono i gol di Zaniolo e Veretout, inutile il 2-1 di Milik.

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La Roma batte il Napoli all'Olimpico nella prima gara della giornata di Serie A e piazza lo scatto Champions. Meglio i giallorossi in avvio. Gli uomini di Fonseca pressano alto e non danno al Napoli la possibilità di organizzare la propria manovra. Manovra che invece la Roma riesce a far partire da dietro grazie all'abbassamento di Mancini che crea di fatto una linea di difesa a tre che rende molto difficile l'intercetto agli azzurri. Primi venti minuti di match comunque piuttosto bloccati e padroni di casa che passano alla prima occasione: Spinazzola sorprende Mario Rui, scappa a destra e crossa dietro per Zaniolo che controlla e scarica di sinistro sotto all'incrocio dei pali. Il gol subito manda ancor più in crisi il Napoli che rischia di incassare pure il 2-0 da Kolarov che chiama Meret alla parata con un diagonale velenoso. Il portiere azzurro è decisivo al 25', perché la Roma può usufruire di un calcio di rigore per fallo di mano di Callejon all'interno dell'area (Rocchi va all'OFR e fischia), dal dischetto ancora duello con Kolarov e gran parata di Meret che si distende sulla sua destra e tiene in gara i suoi.

La partita ora è davvero viva e il Napoli finalmente si fa vedere - molto pericolosamente - dalle parti di Pau Lopez con il colpo di testa di Di Lorenzo che Smalling salva praticamente sulla linea. Passano una manciata di secondi e Insigne sfiora il palo con un mancino potente, lo imita Milik che col destro fa la barba al palo e dà la dimensione di quanto il Napoli sia cresciuto dal rigore parato da Meret in poi. La squadra di Ancelotti domina, soprattutto in mezzo al campo e poi riparte veloce e Pau Lopez deve dire no al destro di Insigne che era indirizzato a fil di palo. Legno colpito due volte nel giro di pochi secondi prima da Milik che di testa stampa sulla traversa il cross di Mertens, poi Zielinski raccoglie la ribattuta e calcia al volo da fuori area ma prende in pieno il palo a Pau Lopez battuto. Al 43' leggerezza di Smalling che si fa sorprendere da un lancio lungo, Callejon fa sponda per Mertens che da buona posizione però manda alto. 

La ripresa inizia come era iniziato il primo tempo e cioè Napoli in versione horror e Roma invece con il piede sull'acceleratore. Giallorossi in pressione e che trovano il raddoppio su calcio di rigore: Mario Rui ne combina un'altra, tiene il braccio larghissimo sul cross di Pastore e manda dal dischetto Veretout che non sbaglia. Roma in fiducia totale, azzurri in balia degli avversari e Kluivert spacca la traversa dai diciotto metri. Ancelotti manda in campo Lozano per un deludente Callejon, ma la musica non cambia. Gara bella in campo, becera sugli spalti e che Rocchi sospende per i ripetuti cori di discriminazione territoriale e razziale cantati dalla curva sud. Il Napoli torna a farsi vedere solo al 70' con Fabian che prova a svegliare i suoi, ma il sinistro finisce sul fondo È un segnale che la Roma non interpreta e allora assist di Lozano e tap-in di Milik per il 2-1 che di fatto riapre il match. I ritmi calano inevitabilmente nel finale, Dzeko illude l'Olimpico ma è in fuorigioco quando di testa spedisce in rete quello che sarebbe stato il 3-1. Il Napoli, votato ormai tutto all'attacco, prova nei sei minuti di recupero ad agguantare il pari, ma il destro di Zielinski non è preciso. La Roma però difende, resistendo anche all'ultimo tentativo di Milik su punizione (espulso Cetin). Per il Napoli è un crollo pesante, perché ora la Champions è lontana quattro punti. Giallorossi invece sempre più su, alla terza vittoria consecutiva in Serie A. 

Serie A, il momento del gol di Zaniolo
Serie A, le pagelle del match tra Roma e Napoli

Serie A, le pagelle di Roma-Napoli

Roma (4-2-3-1): Pau Lopez 6,5; Spinazzola 6, Cetin 5,5, Smalling 6,5, Kolarov 5,5; Mancini 6,5, Veretout 7; Zaniolo 6,5 (80' Under sv), Pastore 7 (89' Santon sv), Kluivert 6 (76' Perotti sv); Dzeko 6. All. Fonseca 6,5

Napoli (4-4-2): Meret 7; Di Lorenzo 6, Manolas 6, Koulibaly 5,5, Mario Rui 4,5; Callejon 5 (57' Lozano 6,5), Ruiz 5, Zielinski 5, Insigne 5,5 (82' Younes); Mertens 5 (65' Llorente 5,5), Milik 6,5. All. Ancelotti 5

I migliori 

Veretout 7

Gioca con grande personalità, fa le due fasi con intelligenza e precisione. È leonino quando c'è da ringhiare in mediana, soffocando la manovra offensiva del Napoli, cosa che gli riesce benissimo nei primi 20' di gara e poi nella ripresa quando domina il centrocampo. Ma è presente e fondamentale anche in costruzione. È glaciale dal dischetto e riesce a battere Meret che ne aveva già parato uno a Kolarov. Per la Roma, soprattutto in questo momento, è una risorsa imprescindibile.

Pastore 7

Convinto e convincente. Come mai lo si era visto a Roma. Il Flaco domina la scena, si muove tra le linee sfruttando anche le caratteristiche non certo difensive di Zielinski e Ruiz che fanno una gran fatica a leggerne i movimenti e a occupare gli spazi nei quali lui decide di muoversi. Dispensa giocate, si sacrifica in copertura ed è abile a prendersi il rigore che porta i suoi sul 2-0. 

Meret 7

Para un rigore a Kolarov, quasi si ripete su Veretout. Errore su Freuler a parte, sta dimostrando di essere in un momento di forma straordinario. Para tutto quello che si può parare e spesso va anche oltre quando fa il fenomeno sul colpo di testa di Pastore nella ripresa (poi cancellato tutto dal fuorigioco di Kolarov autore del cross). Lui, però, la parata l'aveva piazzata. 

I peggiori

Mario Rui 4,5

Un disastro totale. Si fa sorprendere da Spinazzola in occasione del vantaggio della Roma, una lettura da principiante che spalanca una prateria al dirimpettaio. Poi allarga il braccio nemmeno stesse dirigendo il traffico a Piazza Venezia e regala di fatto il rigore del 2-0 agli avversari. Nel finale rischia di combinarne un'altra e far affondare definitivamente il Napoli, ma gli va bene perché i compagni ci mettono una pezza. Fa un po' meglio quando spinge, ma nulla che dia davvero un apporto al Napoli. 

Callejon 5

Partita anonima, anzi è spesso dannoso per i suoi. Il tocco di mano con cui si porta avanti la palla in area e che Rocchi vede poi all'on field review è di una superficialità disaramente, soprattutto per un giocatore della sua esperienza. Dà poco aiuto a Di Lorenzo in copertura e quando c'è da spingere si eclissa. Esce dopo dieci minuti di ripresa, con il Napoli ormai in barca. 

Fabian Ruiz 5

Contro l'Atalanta era stato uno dei migliori in campo, all'Olimpico invece naufraga. Lento, impacciato, non vede mai la giocata in avanti e si limite al compitino in orizzontale. Non sempre preciso tra l'altro. Perde tanti palloni, non riesca mai a far cambiare marcia al Napoli. Sente la mancanza di Allan. 

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