Media cinesi contro Lippi: "Sempre in Italia, ma guadagna 25 milioni"

Duro attacco dei mezzi di informazione locali contro l'attuale ct della Cina: "Non dovrebbe essere il suo lavoro allenare la nazionale?".

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Dopo Fabio Cannavaro mandato a "studiare" gestione aziendale cinese (un modo carino per non dire la parola esonero) dal Ghuangzhou Evergrande, anche per il ct della nazionale cinese, Marcello Lippi, cominciano a esserci dei problemi.

L'allenatore campione del mondo con gli Azzurri nel 2006 è finito nel mirino della stampa orientale dopo la sua decisione di non guidare la squadra ai Campionati dell'Est Asia in programma il mese prossimo in Corea del Sud.

I media, con in testa quello principale e più influente, l'Oriental Sports Daily, hanno accusato Lippi di non adempiere ai suoi doveri di allenatore sebbene percepisca uno stipendio annuo di circa 25 milioni di dollari. "Non dovrebbe essere il suo lavoro allenare la nazionale? Dato che riceve uno stipendio per quella posizione, dovrebbe fare il suo lavoro", si legge appunto sull'Oriental Sports Daily.

I media cinesi criticano Marcello Lippi
Cina, Marcello Lippi criticato dai media

Lippi nel mirino dei media cinesi: passa troppo tempo in Italia

La convinzione dei mezzi di informazione cinesi è che Marcello Lippi nutra scarso interesse per "lo sviluppo a lungo termine del calcio in Cina". Nel corso della sua gestione la nazionale asiatica ha vinto 16 partite su 36, occupando attualmente il 69esimo posto del ranking mondiale.

Risultati che non vengono considerati così positivi, ma che non mettono in discussione la posizione in panchina del commissario tecnico italiano. Il suo lavoro sarà eventualmente valutato in base alla qualificazione o meno ai Mondiali 2022 in Qatar.

Al momento la Cina è in seconda posizione dietro la Siria nel suo gruppo di qualificazione e a novembre ci sarà lo scontro diretto. Sarà l'ultima partita guidata da Lippi prima del suo rientro in Italia per trascorrere il Natale con la famiglia e prolungare la sua permanenza anche nel periodo successivo, come non ha mancato di far notare con sarcasmo il quotidiano "Tencent": "Una vacanza che potrebbe durare quattro mesi...".

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