Maratona di New York: Desisa e Keitany difendono il successo del 2018

Ultimo appuntamento stagionale delle World Marathon Majors, il circuito delle più grandi corse sui 42 km del mondo che comprende anche le classiche di Boston, Chicago, Berlino, Tokyo e Londra.

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I vincitori della passata edizione Lelisa Desisa e Mary Keitany tornano nella Maratona della “Big Apple” per difendere il titolo conquistato l’anno scorso. L’appuntamento della Grande Mela è uno dei più attesi dagli appassionati italiani, che saranno presenti in grande numero. Prenderanno parte circa 50mila podisti da tutto il mondo (di cui 38mila statunitensi).

In tutto saranno 2850 i corridori italiani nella corsa che partirà domenica dal Verrazzano Bridge: toccherà i famosi cinque boroughs o quartieri (Staten Island, Brooklyn, Queens, Bronx e Manhattan) e si concluderà a Central Park. L’Italia è uno dei tre paesi stranieri insieme alla Francia e alla Gran Bretagna con più di duemila partecipanti ed è il secondo dopo gli Stati Uniti.

Il percorso molto difficile e ricco di saliscendi e ponti e la scelta degli organizzatori di rinunciare ai pacemakers e di dare una maggiore enfasi alla sfida uomo contro uomo e donna contro donna, spiegano il motivo per cui a New York non si è mai scesi al di sotto delle 2h05’. Il record del percorso di 2h05’06” detenuto da Geoffrey Mutai nella gara maschile é imbattuto dall’edizione del 2011.

 Lelisa Desisa e Mary Keitany con le medaglie della Maratona di New York
Maratona di New York: Lelisa Desisa e Mary Keitany si confermeranno?

Maratona di New York: Lelisa Demisa e Mary Keitany vogliono confermarsi

Il trio di top runner che ha monopolizzato il podio della scorsa edizione sarà presente al gran completo anche quest’anno in una gara che si preannuncia molto combattuta. Nel 2018 Lelisa Desisa si impose in 2h05’59” precedendo Shura Kitata (2h06’01”) e Geoffrey Kamworor (2h06’26”). Queste tre prestazioni si collocano al secondo, terzo e quarto posto nella top ten delle migliori prestazioni di sempre realizzate a New York.

Kamworor è salito due volte sul podio della maratona della Grande Mela (primo nel 2017 in 2h10’53” e terzo nel 2018 in 2h06’26”) e ha stabilito il primato personale di 2h06’12” a Berlino nel 2012. In carriera il ventiseienne keniano allenato dall’ex campione dei 3000 siepi Patrick Sang ha vinto due titoli mondiali di corsa campestre a Guyang nel 2015 e a Kampala nel 2017 e tre ori ai Mondiali di mezza maratona a Copenaghen nel 2014, a Cardiff nel 2016 e a Valencia nel 2018. Il fuoriclasse keniano va a caccia del secondo successo a New York in tre anni, poche settimane dopo aver stabilito il primato del mondo della mezza maratona a Copenaghen fermando il cronometro in un eccellente 58’01”. Ha vinto i Trials keniani sui 10000 metri in 27’24”76 ma ha rinunciato ai Mondiali di Doha per concentrarsi sulla preparazione per la Maratona di New York.

La mia preparazione svolta a Kapatagat è andata bene. Mi sono allenato insieme al mio compagno di allenamento e mentore Eliud Kipchoge

Lelisa Desisa difende il titolo conquistato lo scorso anno a New York quando si impose in un eccellente 2h05’59”, ed è salito sul podio di New York tre altre volte nel 2014 (secondo in 2h11’06”), nel 2015 (terzo in 2h12’10”) e nel 2017 (terzo in 2h11’32”) nelle cinque partecipazioni precedenti alla corsa della Grande Mela. Ha vinto due edizioni della Maratona di Boston nel 2013 (2h10’22”) e nel 2015 (2h09’17). Lo scorso 5 ottobre ha vinto il primo titolo mondiale di maratona sul percorso della Corniche a Doha in 2h10’40”, ed insegue un inedito doppio successo ai Mondiali e a New York nella stessa stagione. Desisa ha sempre reso al meglio delle possibilità nelle gare senza pacemaker.

In questa stagione si è anche classificato secondo a Boston in 2h07’59” a due secondi dal vincitore Lawrence Cherono. In tutta la sua carriera ha collezionato 12 piazzamenti tra i primi tre in tredici maratone disputate. Desisa debuttò sulla distanza dei 42 km nel 2013 a Dubai correndo in un eccellente 2h04’45”. Tre mesi dopo si impose a Boston nella gara purtroppo segnata da un tragico attentato. In un gesto di solidarietà nei confronti di Boston Desisa donò la medaglia del vincitore alla città per onorare la memoria delle vittime. Sempre nel 2013 vinse la medaglia d’argento ai Mondiali di Mosca 2013. Lelisa Desisa: 

Non è stato facile recuperare dallo sforzo dei Mondiali di Doha. Non so cosa potrà accadere. Nelle maratone tutto può succedere ma darò il mio meglio. Vincere a New York mi ha cambiato la vita

Il ventitreenne Shura Kitata si mise in luce nel 2017 con le vittorie nelle Maratone di Roma (2:07:30) e di Francoforte (2:05:50). Nel 2018 il ventitreenne etiope si classificò secondo alla Maratona di Londra in 2h04’49” alle spalle del primatista mondiale Eliud Kipchoge. La scorsa primavera Kitata si è classificato quarto in 2h05’01 alle spalle di tre atleti in grado di scendere sotto le 2h03’30”. In fase di preparazione alla maratona di New York Kitata ha corso la mezza maratona di Filadelfia in 59’16”.

I due etiopi si allenano insieme sotto la guida del coach Haji Adilo, che ha previsto un possibile attacco al primato del percorso di Geoffrey Mutai se le condizioni climatiche continueranno ad essere buone. Per la gara di domenica si prevede una bella giornata di sole.

Kitata e l’altro etiope Tamirat Tola inseguono il loro primo successo in una maratona del circuito World Marathon Majors. Tola ha vinto la medaglia di bronzo olimpica a Rio de Janeiro 2016 sui 10000 metri. L’anno successivo Tola ha vinto la maratona di Dubai in 2h04’06” e medaglia d’argento ai Mondiali di Londra nella maratona. Nelle ultime gare disputate sui 42 km Tola si è classificato quarto a New York in 2h08’30” e sesto a Londra nello scorso aprile in 2h06’57”. In avvicinamento a New York ha corso la mezza maratona di Bogotà in 1h02’35” in altitudine battendo il vincitore delle maratone di Chicago e Boston Lawrence Cherono, e si è classificato secondo alla Great North Run di Newcastle sempre nella mezza maratona in 59’13” alle spalle di Mo Farah.

Quattro atleti in gara hanno un record personale al di sotto delle 2h08

Vanta un buon palmares anche il keniano Albert Korir, che ha vinto quattro maratone su nove gare disputate sulla distanza (inclusi due successi nel 2019 a Houston e a Ottawa), anche se non è mai sceso al di sotto delle 2h08’ in carriera. I migliori statunitensi in gara sono Jared Ward (2h09’25” di record personale stabilito a Boston nel 2018) e Abdi Abdirahaman (terzo alla Maratona di New York nel 2016 in 2h11’23” e terzo ai Trials olimpici di maratona di Houston nel 2012). Dalla vittoria di Meb Keflezighi nell’edizione nel 2009 Abdirahaman è stato l’unico statunitense a salire sul podio nella Grande Mela.

In chiave europea va sottolineata la presenza del primatista tedesco Arne Gabius, che torna sulle strade dove la sua carriera di maratoneta iniziò in occasione della mezza maratona di New York 2014 dove corse in 1h02’09”. Un anno dopo realizzò il record tedesco sulla maratona a Francoforte con 2h08’33”.

Tra gli altri top-runner in gara ci sono l’olandese Michael Butter e i compagni di allenamento australiani Brett Robinson e Jack Rayner.

Keitany insegue la quinta vittoria a New York

Mary Keitany ha vinto quattro delle ultime cinque edizioni della maratona di New York guadagnandosi la reputazione di regina della Grande Mela. Nel 2016 Keitany vinse con un margine di 3 minuti e 35 secondi, nella passata edizione si impose in 2h22’48” correndo in uno straordinario 1h06’58” nella seconda metà gara. Alla trentasettenne keniana manca soltanto l’obiettivo di battere il record del percorso della Maratona di New York detenuto da Margaret Okayo con 2h22’31” dall’edizione del 2003.

Nelle ultime tre maratone disputate Keitany si è classificata quinta nelle ultime due edizioni della maratona di Londra (2h24’27” nel 2018 e 2h20’58” nel 2019) e ha vinto a New York nel 2018 in 2h22’48”. Di recente si è classificata quarta alla Great North Run Half Marathon in 1h07’58” lo scorso settembre nella gara vinta dalla primatista del mondo della maratona Brigid Kosgei. Due anni fa Keitany corse il miglior tempo di sempre in una maratona “women-only” correndo in 2h17’01” a Londra. L’atleta che vanta il primato di vittorie è la norvegese Grete Waitz, vincitrice di nove edizioni (1978, 1979, 1980, 1982, 1983, 1984, 1985, 1986 e 1988). Mary Keitany: 

Mi sono allenata e sono pronta a correre una buona gara. Sono pronta ma so che non sono da sola. Ci sono tante grandi avversarie che rispetto molto. Per ora non voglio parlare di record del percorso

L’avversaria più accreditata di Keitany è la venticinquenne etiope Ruti Aga, che vanta due secondi posti a Berlino nel 2017 in 2h20’41” e nel 2018 in 2h18’34” e due piazzamenti da podio a Tokyo (secondo nel 2018 in 2h21’19” e primo nel 2019 in 2h20’40” nonostante cattive condizioni climatiche). Aga si è ritirata nella maratona dei Mondiali di Doha dopo appena 15 km a causa del caldo e della forte umidità.

La keniana Joyciline Jepkosgei debutta sulla maratona dopo una carriera ricca di grandi risultati sulle distanze più brevi come i due record mondiali sulla mezza maratona (64’52” a Praga e 64’51” a Valencia nel 2017 e 29’43” sui 10 km a Praga e l’argento ai Mondiali di mezza maratona a Valencia nel 2018 in 1h06’54”. Lo scorso marzo Jepkosgei ha vinto la mezza maratona di New York in 1h10’06” su un percorso molto difficile, e ha corso da pacemaker nell’ultima edizione della Maratona di Londra.

Le due maratonete statunitensi di spicco in gara sono Sara Hall e Desirée Linden. Hall si è classificata quinta nell’ultima Maratona di Berlino a fine settembre migliorando il precedente record personale di quattro minuti con un ottimo 2h22’16”, prestazione con la quale è diventata la sesta più veloce statunitense di sempre. Linden ha vinto la Maratona di Boston nel 2018 in 2h39’54” in condizioni climatiche molto difficili a causa della pioggia, del vento e del freddo. Nelle ultime due maratone disputate si è classificata sesta a New York in 2h27’51” e quinta a Boston nel 2019 in 2h27’00”.

Shalane Flanagan (maratoneta statunitense da poco ritiratasi dall’attività) è stata l’ultima statunitense a vincere a New York nel 2017. Da seguire anche l’australiana di origini irlandesi Sinead Diver (2h24’11 alla Maratona di Londra a 42 anni e quattordicesima sui 10mila metri ai Mondiali di Doha, e la quarantunenne statunitense Roberta Groner (sesta ai Mondiali di Doha).

La Maratona di New York sarà trasmessa domenica 3 novembre in diretta su Eurosport (ore 15.05) e su Rai Sport HD (ore 14.50).

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