Inter, Conte: "Scudetto discorso mediatico". E sul VAR...

Le parole del tecnico nerazzurro in conferenza stampa alla vigilia della trasferta sul campo del Bologna.

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Alla vigilia della sfida esterna sul campo del Bologna, valida per l'undicesima giornata di Serie A, ha parlato in conferenza stampa il tecnico dell'Inter Antonio Conte:

Il Bologna è un’ottima squadra. Fa dell’intensità la sua arma migliore, mettono grande pressione e sono in un buon momento di forma nonostante la sconfitta di Cagliari. Dovremo ribattere colpo su colpo e dare il 100%”

Su Lautaro e sulle voci di mercato che lo accostano al Barcellona: 

Guardando il presente puoi costruire il futuro. Sta lavorando bene, ha margini di miglioramento importanti. Deve continuare a lavorare così, sapendo che può migliorare. Per quanto riguarda il mercato, escono talmente tante notizie che non è un problema, sono altre le mie preoccupazioni e non che il Barça guardi qualche nostro calciatore. Comunque ogni volta che parlate bene di Lautaro poi sbaglia la partita, tipo col Parma. Lo scorso anno ha giocato poco, ora sta giocando. Ha tutto un percorso da fare. Ha qualità e prospettiva, deve cercare di essere più cattivo quando ha le occasioni. L’attaccante forte è quello che alla minima occasione ci arriva e fa gol. Ha voglia di lavorare, di migliorare, deve disegnarsi il suo percorso per arrivare al top. La volontà di arrivare a determinati livelli è del giocatore, devi sacrificarti, sopportare la fatica e arrivare a livelli di eccellenza

Sulle polemiche arbitrali: 

Credo sia davvero difficile dare consigli. È importante avere questo strumento, il VAR, che limita gli errori. L’anno scorso davo giudizi positivi sul VAR, ora non capisco il metro di giudizio, quando viene utilizzato e quando no. Così è difficile capire. Se fossi arbitro, mi metterei completamente nelle mani del VAR. Sarei più sereno sapendo che c’è qualcuno che mi può correggere. Gli arbitri devono essere sereni, anche se non è semplice essere arbitro

Inter, Conte e lo Scudetto: "Un discorso mediatica, come ha detto Gasperini per l'Atalanta"

Sullo Scudetto:

Sinceramente noi dobbiamo cercare di fare del nostro meglio. Come ha detto Gasperini, parlare di Scudetto è solo un aspetto mediatico. Vale per l'Atalanta e anche per l'Inter. Conosciamo i nostri pregi e i nostri limiti, ci stiamo lavorando. In campo e fuori. Dobbiamo fare del nostro meglio e uscire sempre con la maglia sudata, difficile parlare di altre cose

Sulla rosa a disposizione: 

Non devono discutere qui in conferenza della rosa corta, ma con la proprietà e i dirigenti e dare il mio punto di vista. Abbiamo iniziato un percorso e lo stiamo portando avanti, c’è grande sintonia. Dobbiamo lavorare e crescere, ma è un percorso che è appena iniziato. Abbiamo cambiato tre giocatori che erano la base dell’Inter e abbiamo ricominciato. Sappiamo cosa fare per migliorare, ma serve tempo, non abbiamo la bacchetta magica. C’è grande disponibilità dei calciatori e stiamo ottenendo risultati al di là della aspettative 

Sulla Juventus e sulle parole di Cristiano Ronaldo, che ha detto di sentire la pressione dell'Inter: 

L'obiettivo nostro è essere credibili, diventare credibili come squadra, come club. Che significa diventare una squadra, significa che gli altri inizino a capire che siamo sulla giusta via. Quest’idea è stata trasferita all’esterno per quello che stiamo facendo in campo e fuori dal campo. Ribadisco il mio pensiero: abbiamo iniziato un percorso e ci vorrà del tempo. Dovremo essere bravi a non scoraggiarci quando le cose non saranno tutte positive e a non esaltarci quando le cose saranno molto positive. Dobbiamo rimanere calmi e avere una visione

Sull'ambiente Inter: 

Ogni allenatore quando arriva in un mondo nuovo ha bisogno di tempo per entrare e capire tutte le sfaccettature. Sono contento che ora la situazione siapiù chiara, così la posso spiegare anche al presidente, ai dirigenti. Quando arrivi puoi dare delle indicazioni parziali, dopo 4 mesi già inizi a capire e a farti un’idea tua personale per poi migliorare

Sul derby di Torino:

Se lo guarderò con occhi granata? Con tutta la buona volontà sua per farmi fare polemica, io guardo in casa mia. Dobbiamo guardare alla partita con il Bologna. Dobbiamo uscire dal Dall’Ara con punti, possibilmente tre 

Su Lazaro: 

Come ho già detto, è giovane e ha buone caratteristiche. Lo abbiamo visionato più volte, giocava nell’Hertha con meno pressioni. Bisognerà avere pazienza e lavorare. Lo sta facendo. Dovrà avere la chance di partire dall’inizio e dovrà giocarsela al meglio. Abbiamo fatto un investimento giusto, abbiamo speso 20 milioni, noi ci crediamo, speriamo che accresca il suo valore. Bisognerà vedere che risposta avrà quando avrà la sua chance. Anche su Sensi abbiamo fatto un investimento, anche con Barella, loro hanno dato risposte più veloci. Lazaro ha dato risposte più lente, ma speriamo arrivino quanto prima

Sul giorno libero concesso mercoledì:

Lo abbiamo fatto anche lo scorso mese. Penso che soprattutto quando si hanno tanti impegni ravvicinati, dove c’è dispendio elevato di energie, se c’è la possibilità dare un giorno libero significa staccare e stare con la famiglia. Rigenerarsi sotto tutti i punti di vista. In Inghilterra era una mia condizione dopo ogni vittoria, avevamo vinto tre partite e si erano presi tre giorni. Sono uno a cui piace lavorare, se do un giorno libero alla squadra, vuole dire che se lo merita”

Su Matic:

Non parlo di altri giocatori, mancherei di rispetto al giocatore stesso e ai miei giocatori. Ho grande affetto verso tutti i giocatori che ho avuto e che mi hanno fatto vincere. Non voglio mancare di rispetto ai miei calciatori

Sulle analogie con la sua prima Juve: 

Rispetto al primo anno alla Juve c’è una differenza importante. Quel primo anno alla Juve non avevamo coppe. Noi giochiamo campionato e Champions, non è la stessa cosa, il dispendio di energie è molto più elevato e non si possono fare paragoni. Noi dobbiamo sempre andare a mille all’ora. Appena stacchiamo il piede dall’acceleratore diventa difficile vincere la partita. Non siamo costruiti per poter gestire le partite. La vittoria va cercata con fatica e sudore

Infine sugli infortunati: 

Vecino si è allenato insieme al gruppo, così come Ranocchia. Sensi oggi dovrebbe prendere parte all’allenamento, Sanchez sapete che è una cosa lunga. D’Ambrosio si sta allenando, dipende molto dalla sua sensibilità, è una frattura al dito. Ma siamo fiducioso di avere anche lui quanto prima

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