Conte: "Dopo 4 mesi ho capito cosa c'è dentro l'Inter"

L'allenatore soddisfatto per il successo in trasferta firmato da Lukaku e Lautaro, ma ancora polemico per la rosa ristretta.

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Al termine della partita di Serie A tra il Brescia e l'Inter, Antonio Conte è soddisfatto pienamente dal risultato e, almeno di fronte alle telecamere, totalmente disinteressato dal modo in cui questo sia stato ottenuto.

Il suo obiettivo è mandare un messaggio alla società, quello di intervenire sul calciomercato, con tanto di polemica sul calendario che è stato riservato al club nerazzurro:

Secondo me diventa difficile oggi parlare della partita, quarta partita in 9 giorni in cui stanno giocando gli stessi. Dite quello che volete, giocato bene o male, non mi interessa niente. Si è fatto qualcosa di importante e straordinario oggi, va bene così. Qualsiasi situazione oggi va bene, c'è poco da dire ai ragazzi. Bisogna solo ringraziarli per lo spirito che hanno messo e tenuto fino alla fine. Ora bisogna recuperare e prepararci per Bologna, Borussia Dortmund e Verona: 7 partite in 20 giorni, un'anomalia. Nessun'altra squadra l'ha fatto, al minimo le altre hanno avuto 21 giorni. Mi è sembrato molto strano...

Poi continua l'argomentazione di Antonio Conte, che manda anche un augurio al suo collega ed ex compagno Eugenio Corini:

Certe partite bisogna vincerle con la sofferenza. Loro devono capire che purtroppo per tanti motivi, perché la squadra di casa spinge per capovolgere il risultato, devi essere bravo a soffrire e reggere botta. Sfido chiunque a giocare 4 partite in 9 giorni e venire a Brescia, in un campo difficile, e vincere la partita. Ho ringraziato i ragazzi, mi piacerebbe avere più tempo a disposizione per recuperare. Complimenti al Brescia, Corini sta facendo benissimo. Ha fatto bene l'anno scorso vincendo un campionato e sta facendo bene quest'anno. Gli auguro il meglio, perché è un bravo ragazzo oltre a essere stato un mio compagno di squadra nella Juve.

Serie A, Brescia-Inter: lo sfogo di Antonio Conte nel post-partita

Oltre alla partita di Serie A appena conclusa, inevitabile parlare anche del mercato e delle rassicurazioni di Beppe Marotta. Conte però non è sereno:

Non devo essere rasserenato, in tutte le situazioni bisogna fare tesoro di quello che può capitare durante il percorso. Da 4 mesi sono dentro il pianeta Inter, ho iniziato a capire tutto quello che c'è dentro. A giugno non lo sapevo, ora ho chiara la situazione. Bisogna evitare questo tipo di situazioni. Oggi siamo in testa alla classifica con 25 punti, la macchina la stiamo portando al massimo dei giri. Cosa ho scoperto? Quando entri dentro una nuova situazione, se non entri dentro come fai a sapere che tipo di situazione trovi a livello di rosa, di calciatori o di tutto. Si fa tutto a livello teorico con delle soluzioni, puoi ne puoi cercare e trovare altre. Dobbiamo migliorare alcune cose: io voglio essere onesto, la classifica è lì, ma non ci deve far chiudere gli occhi e far pensare che sia tutto ok. Dobbiamo capire che dobbiamo migliorare se vogliamo iniziare un percorso e fare qualcosa di importante per il futuro. Sono vittorie molto sofferte queste e portando la macchina al massimo dei giri. Merito di questo gruppo che sta andando oltre le aspettative.

Anche una domanda sugli attaccanti è occasione per tornare sull'argomento:

I due attaccanti si devono muovere l'uno in funzione dell'altro, se uno viene dentro al campo l'altro deve attaccare lo spazio. Lo hanno fatto molto bene, Romelu e Lautaro si trovano molto bene. Possono ancora migliorare, sono due calciatori che lavorano anche tanto per la squadra, quello che gli chiedo io. Importante avere un'alternativa, l'abbiamo trovata in Esposito. Anche se ha solo 17 anni è un buon prospetto. Andiamo avanti. Per dire, Lautaro e Romelu hanno giocato tutte le partite. Queste sono situazioni che se giochi così, il rischio è che qualcuno si faccia male. Se si fa male per affaticamento e non dai possibilità di riposare, diventa problematico. Quando ho detto che sono preoccupato non dico bugie. Il rischio infortunio è dietro l'angolo. Fa parte di un processo di crescita e di presa di coscienza mia e dell'ambiente, per dare delle indicazioni che a giugno non ho potuto dare perché non le conoscevo.

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