Ayabei batte il record alla Maratona di Francoforte con 2h19’10”

Diventa la prima donna a scendere sotto le 2h20’ nella storia della Mainova Frankfurt Marathon. Tesfaye Anbesa e Judith Korir trionfano alla Venice Marathon stabilendo il record personale

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La ventottenne keniana Valariy Ayabei ha trionfato nella gara femminile della Maratona di Francoforte migliorando il record della corsa con un eccellente 2h19’10”, quarta migliore prestazione mondiale dell’anno. Ayabei è transitata al 10 km in 31’44” al ritmo da record del mondo grazie anche al ritmo tenuto dal marito-pacemaker Kenneth Tarus. Ayabei ha continuato a correre a ritmi elevatissimi passando al traguardo intermedio dei 21 km in 67’42” prima di rallentare nella seconda metà pur correndo a ritmi molto sostenuti. Ayabei aveva un precedente record personale di 2h20’53” stabilito a Berlino nel 2017.

Ayabei è la prima atleta nella storia della Mainova Frankfurt Marathon a scendere sotto la barriera delle 2h20’ migliorando di 1 minuto e 26 secondi il precedente primato della manifestazione detenuto da Meskerem Assefa. Con questa prestazione Ayabei diventa la dodicesima atleta nelle liste mondiali di sempre. Valary Ayabei: 

Il mio obiettivo era battere il record personale. Sono partita molto forte ma non avevo in mente di battere il record del meeting

La vincitrice dell’ultima edizione della Maratona di Roma Kebede Megertu Alemu si è piazzata al secondo posto in 2h21’10” superando la prima classificata dell’ultima edizione Meskerem Assefa (2h22’11”) e la campionessa europea dei 10000 metri Lonah Salpeter, quarta in 2h23’11”.

La britannica Stephanie Twell è stata la migliore delle europee in 2h26’40” (minimo olimpico per le Olimpiadi di Tokyo) alla seconda maratona della sua carriera. Anche la tedesca Katharina Steinruck si è qualificata per i Giochi Olimpici con 2h27’26”.

Meucci realizza il minimo olimpico e la seconda migliore prestazione della sua carriera

Daniele Meucci si è classificato all’ottavo posto in 2h10’52” nella Mainova Frankfurt Marathon avvicinando di sette secondi il record personale di 2h10’45” realizzato nella maratona giapponese di Otsu. Meucci ha migliorato il record stagionale di 2h12’00 realizzato lo scorso Aprile in un’altra maratona tedesca ad Amburgo e soprattutto ha ottenuto lo standard di qualificazione per le Olimpiadi di Tokyo 2020.

L’ingegnere pisano è salito al secondo posto nelle liste italiane dell’anno. Soltanto Yassine Rachik ha fatto meglio con l’eccellente 2h08’05” realizzato alla Maratona di Londra dello scorso aprile.

L’etiope Fikre Tefera ha vinto la gara maschile tagliando il traguardo all’interno della Fiera di Francoforte in 2h07’08” superando di due secondi il connazionale Dawit Wolde (2h07’10). L’ex etiope ma ora rappresentante del Barhein Yimer Ayalew ha completato il podio classificandosi terzo in 2h07’12” davanti al keniano Martin Kiprugut (2h07’20”). Il primatista mondiale master Mark Kiptoo si è classificato sesto con lo stesso tempo dell’israeliano di origini etiopi Maru Teferi.

Il gruppo di testa é transitato a metà gara in 63’29” ad un ritmo inferiore alle attese. Uno dei favoriti della vigilia Tsegaye Mekonnen è stato costretto a ritirarsi prima del 30 km.

La gara si è decisa al 35 km quando un quartetto formato da Martin Kosgei, Fikre Tefera, Dawit Wolde e Aweke Yimer Ayalew è rimasto in testa. A 300 metri dalla fine il ventunenne Tefera ha lanciato l’attacco in prossimità del red carpet all’interno della Frankfurter Messe. Fikre Tefera: 

Mi aspettavo un tempo più veloce ma il pacemaker non ha corso a ritmi particolarmente veloci nella prima metà gara, anche se le condizioni erano favorevoli”

La Frankfurt Marathon ha fatto registrare la partecipazione di 14196 corridori provenienti da 110 paesi. Jo Schindler: 

Sono molto contento del record del percorso nella gara femminile. Abbiamo realizzato il nostro sogno di vedere abbattuta la barriera delle 2h20’. 

Tesfaye Anbesa e Judith Korir battono il record personale alla Venice Marathon

Successi africani di Tesfaye Lencho Anbesa e Judith Korir nella trentaquattresima edizione in una Huawei Venice Marathon baciata da un sole quasi primaverile.

Il ventiduenne etiope Tesfaye Lencho Anbesa ha conquistato il successo nella gara maschile con il record personale tagliando il traguardo in Riva dei Sette Martiri in 2h10’49”. In carriera Anbesa aveva realizzato il precedente record personale correndo in 2h11’46” nella maratona cinese di Hefei. Inoltre aveva corso la mezza maratona in 1h01’53” alla Stramilano nel 2018.

Anche il secondo classificato Henry Kiprop ha migliorato il precedente primato personale arrivando a sei secondi dal vincitore con 2h10”55” precedendo i tre keniani Andrew Ben Kimtai, terzo in 2h11’58”, Daniel Ndiritu Gatheru, quarto in 2h12’53” e Moses Mengich (2h13’18”).

Un gruppo di otto atleti formato da Cornelius Kangogo, Henry Kiprop, Tesfaye Lencho Anbesa, Daniel Gatheru, Andrew Kimtai, Moses Mengich e Geoffrey Yegon è transitato al passaggio intermedio di mezza maratona in 1h04’57”. All’interno del Parco di San Giuliano il gruppo si è ridotto a sei atleti: Yegon, Gatheru, Anbesa, Kipop, Mengich e Kimtai.  

La gara è stata combattuta e incerta fino alla fine ed è stata decisa da un bel testa a testa tra Anbesa e Henry Kiprop nei chilometri finali. Anbesa ha lanciato il suo attacco decisivo all’ingresso di Venezia.

Said Boudalia (marocchino di nascita ma bellunese di adozione) si è classificato settimo e primo degli italiani stabilendo il record italiano Master 50 con 2h26’56”.

La ventitreenne keniana Judith Korir ha vinto la seconda maratona nel 2019 dopo l’affermazione dello scorso Aprile a Belgrado. L’atleta di Eldoret ha polverizzato il precedente record personale portandolo da 2h45’ a 2h29’12”.

Le keniane Cynthya Jerop e Judith Korir e l’etiope Meka Wake Washo hanno preso il largo sulle avversarie transitando in 17’14” al 5 km e in 34’20” al 10 km. Jerop e Korir hanno staccato Washo di una trentina di secondi al passaggio intermedio di mezza maratona in 1h12’45”. Korir è rimasta sola al comando al 30 km quando ha staccato Jerop prendendo un notevole vantaggio. Il ritmo è calato nei chilometri finali a causa del caldo ma Korir ha stretto i denti sui 14 ponti finali chiudendo in 2h29’12” davanti a Chyntia Jerop (2h31’33”) e a Washo (2h34’36”).

La romana Cecilia Flori si è classificata al sesto posto ed è stata la prima italiana al traguardo in 2h53’24.

Il bronzo europeo dei 3000 siepi degli Europei di Berlino 2018 Yohanes Chiappinelli ha conquistato il successo nella VM 10 km in 33’32”. La trevigiana Beatrice Scarpini ha vinto la VM 10 km femminile in 41’30”.

La Venice Marathon ha fatto registrare la partecipazione di 13000 podisti tra maratona e 10 km e 5300 arrivati in Riva dei Sette Martiri.

Senbere Teferi batte il record etiope alla Mezza Maratona di Valencia

L’etiope Senbere Teferi e il campione mondiale indoor dei 3000 metri e argento mondiale dei 10000 metri Yomif Kejelcha hanno conquistato il successo alla Trinidad Alfonso di Valencia.

Teferi ha battuto il record etiope della mezza maratona femminile con l’eccellente tempo di 1h05’32” precedendo la campionessa mondiale di Doha 2019 dei 1500 e dei 10000 metri Sifan Hassan, scesa a sua volta sotto la barriera delle 1h06’ con 1h05’53”. Teferi ha battuto di 13 secondi il suo record nazionale stabilito a Ras Al Kaimah lo scorso febbraio. Senbere Teferi: 

Sono soddisfatta della mia prestazione. Oltre a vincere ho migliorato il record nazionale. Non potevo chiedere di più

Giovanna Epis si è classificata al decimo posto stabilendo il record personale con 1h11’44” La trentunenne veneziana aveva un personale di 1h12’27” realizzato sempre a Valencia ai Mondiali di mezza maratona.

Grande livello tecnico anche nella gara maschile dove quattro uomini sono scesi al di sotto dei 59’10” e sei hanno corso al di sotto dei 60 minuti. Yomif Kejelcha ha vinto in 59’05” con un allungo decisivo a 700 metri dalla fine precedendo di due secondi Benard Ngeno (record personale). Jemal Yimer si è classificato al terzo posto in 59’09” precedendo con lo stesso tempo Leonard Barsoton. Sono scesi sotto l’ora Shadrack Korir (59’40”) e Geoffrey Koech (59’58). L’italiano Riccardo Mugnosso ha migliorato il record personale di due minuti e mezzo con 1h03’20”.

Maratona di Lubiana: Chepkirui batte il record del percorso con 2h21’26”. 

La keniana Bornes Chepkirui ha conquistato il successo alla Maratona di Lubiana in Slovenia in un eccellente 2h21’26” precedendo l’etiope Amane Beriso (2h21’33”) e la keniana Diana Chemtai Kipyokei (2h22’07”). Tutte e tre sono scese sotto il precedente record della manifestazione detenuto dalla keniana Visiline Jepkesho (2h22’58”). L’etiope Kelkile Gezahegn si è imposto nella gara maschile in 2h07’29” davanti ai keniani Anthony Maritim (2h07’52”) e a Vincent Rono (2h08’06”). Fatna Maraoui si è ritirata dopo essere transitata in 1h14’ ai 21 km e 1h47’17” al 30 km.

Memorial Beppe Greco: vince il diciassettenne Worku Tadesse

Il diciassettenne Worku Tadesse ha vinto la trentesima edizione del Memorial Beppe Greco a Scicli, famosa gara podistica siciliana che ha visto correre in passato molti dei più grandi campioni del mezzofondo mondiale. Worku ha tagliato il traguardo in 28’58’ mancando il record del percorso del grande Haile Gebrselassie, che si impose in 28’22” nel 1997. L’Etiopia ha vinto dieci edizioni della corsa siciliana. Il Kenya si è imposto invece 13 volte. Amos Kipruto, bronzo ai Mondiali di Doha nella maratona, si è classificato secondo davanti all’alto keniano Simba Nyakundi (29’54”). Italo Quazzola è stato il primo degli italiani in sesta posizione in 31’20”.  

Kawano batte il record giapponese della 50 km

Il giapponese Masatora Kawano ha battuto il record nazionale della 50 km di marcia con 3h36’45” a Takahata qualificandosi per le Olimpiadi di Tokyo 2020.

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