Serie A, le pagelle di Lecce-Juventus: Dybala brilla, Gabriel un muro

La Juve impatta contro il Lecce. Al Via del Mare finisce 1-1: apre Dybala, risponde Mancosu. Passo falso pesante per i bianconeri, primo punto interno per i giallorossi.

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La Juve impatta sul Lecce. Al Via del Mare finisce 1-1 nel primo anticipo di Serie A. Partono bene i padroni di casa, pressing alto e subito un'occasione con Majer che raccoglie una respinta di de Ligt e calcia al volo dal limite chiamando Szczesny alla parata. Col passare dei minuti, però, i bianconeri prendono campo e fiducia e cominciano di fatto a dominare la partita. La partita s'infiamma e al 10' Emre Can chiede un rigore per un contatto molto sospetto con Tachtsidis, ma Valeri e il VAR non accontentano il centrocampista tedesco. Tecnologia ancora di traverso alla Vecchia Signora cinque minuti dopo: tiro-cross di Alex Sandro e tap-in di Higuain, ma il VAR segnala la posizione di offside del Pipita e annulla. La chance più nitida della prima frazione capita sui piedi di Dybala poco prima della mezzora, ma Gabriel è fenomenale e devia in angolo. Ci prova ancora la Joya ma la sua conclusione a giro finisce a lato non di molto. E proprio grazie a un filtrante dell'argentino, Danilo avrebbe la possibilità di calciare in porta, ma il terzino ex City preferisce il passaggio in mezzo dove però Bernardeschi è in ritardo. 

La ripresa inizia con Lapadula al posto di uno spento Farias, ma soprattutto con Pjanic atterrato da Petriccione in area: Valeri inizialmente fischia punizione dal limite, poi viene richiamato all'on field review e cambia la sua decisione decretando il calcio di rigore. Dal dischetto si presenta Dybala che realizza. Ma il Lecce reagisce e trova il pari sempre su calcio di rigore con Mancosu. Il fallo fischiato da Valeri lascia qualche dubbio, perché de Ligt tiene il braccio molto attaccato al corpo e sembra quasi voler togliere l'arto per evitare il contatto con la sfera.

La Juve sa di dover vincere per forza e riprende a costruire, ma pure a sprecare, soprattutto con Bernardeschi che sciupa una clamorosa occasione al 60'. Il 33 bianconero si ripete, ancora in negativo, poco dopo, calciando male da ottima posizione. Sarri si gioca anche la carta Rabiot per dare più estro e imprevedibilità a una mediana che deve rinunciare a Pjanic per infortunio. Bianconeri in pressione e un'altra chance nitida capita a Bonucci che sulla palla a spiovere di Dybala non trova la porta a due passi da Gabriel. Il finale ha i crismi dell'assedio con la Juve tutta avanti e il Lecce schiacciato dietro a difendere un risultato preziosissimo. E ci riescono i giallorossi che ottengono il primo punto in casa. Brutta frenata invece per la squadra di Sarri che ora rischia di venire scavalcata di nuovo dall'Inter.

Serie A, Higuain in azione
Serie A, le pagelle di Lecce-Juventus

Serie A, le pagelle di Lecce-Juventus

Lecce (4-3-1-2): Gabriel 7; Meccariello 6,5 (70' Rispoli 6), Rossettini 6,5, Lucioni 6,5, Calderoni 6,5; Majer 6 (57' Tabanelli 6), Tachtsidis 6,5, Petriccione 6,5; Mancosu 6,5; Farias 5,5 (46' Lapadula 6), Babacar 5,5. All. Coppola 7

Juventus (4-3-1-2): Szczesny 6; Danilo 6 (57' Cuadrado 5,5), Bonucci 6, de Ligt 6, Alex Sandro 6; Bentancur 6,5, Pjanic 6,5 (64' Khedira 6), Emre Can 6 (71' Rabiot 5,5); Bernardeschi 5,5; Higuain 5,5, Dybala 7. All. Sarri 6

I migliori

Dybala 7

È la fonte del gioco offensivo bianconero, quando la palla passa dai suoi piedi la luce s'accende e la Juve diventa pericolosa. Sta vivendo un gran momento di forma e a Lecce continua a dimostrarlo. Nel primo tempo va a un passo dal vantaggio, ma Gabriel gli nega il gol con una parata fuori dal comune. Riesce a segnare il suo secondo gol in questa Serie A realizzando il rigore del momentaneo 0-1. Sfiora il nuovo vantaggio con una perla a giro che però sfiora soltanto l'incrocio dei pali. Meglio di tutti gli altri juventini in campo. Per distacco. 

Gabriel 7

La parata che fa nel primo tempo su Dybala è da antologia, va giù in una frazione di secondo e devia un tiro forte e angolato che sembrava ormai in rete. Nella ripresa si ripete con due interventi importanti in uscita su Higuain e Cuadrado, uscite che evitano occasioni molto pericolose e tengono il Lecce in linea di galleggiamento. Si ripete nel finale ancora sul Pipita. È l'uomo partita dei salentini.

Lucioni 6,5

Guida la difesa con forza, sicurezza e personalità. Certo, non avere contro un mostro come Ronaldo aiuta, ma il capitano del Lecce sfodera una prestazione di grande livello. È tutta la retroguardia salentina a fare una gara granitica, ma lui spicca pure nell'assedio finale, quando si fa valere nelle tante palle alte indirizzate nell'area dai giocatori della Juventus. 

I peggiori

Rabiot 5,5

Venti minuti di nulla. Sarri lo getta nella mischia per dare al centrocampo imprevedibilità, fantasia e inserimenti. Lui però galleggia tra le linee e sbatte sul muro del Lecce, non dà mai lo strappo, non si prende mai la responsabilità di una giocata. Così non può essere un valore aggiunto per i bianconeri.

Bernardeschi 5,5

Parte bene, sembra essere in gara, ma poi si spegne lentamente e sparisce praticamente dalla partita. Nel secondo tempo ha due occasioni mostruose per riportare avanti la Juve, ma le spreca entrambe. Fatica nella posizione da trequartista, il vestito non gli si adatta granché, non sembra avere la capacità di fare la differenza in quella posizione. 

Farias 5,5

A San Siro, contro il Milan, il suo ingresso aveva cambiato il volto del Lecce. Si merita quindi di partire titolare, ma stavolta non si ripete. Avulso dal gioco, poco propositivo, viene controllato senza problemi dai difensori dalla Juve. Aiuta poco anche in ripiegamento, per questo Coppola lo toglie dopo un tempo.

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