City, l'arrivo di Guardiola rischiò di saltare: Pep voleva un palazzo

Un nuovo libro sul tecnico svela un retroscena: per approdare a Manchester chiese di vivere in centro con la famiglia ma si dovette accontentare.

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L'arrivo di Pep Guardiola è stato molto probabilmente l'episodio che ha cambiato per sempre la storia del Manchester City, anche più dell'arrivo degli sceicchi che hanno rilevato la proprietà del club portandolo ai vertici del calcio inglese.

Nel 2016 l'ex allenatore di Barcellona e Bayern Monaco approdò in Premier League e dopo una prima stagione sotto tono iniziò a vincere trofei su trofei. Eppure tutto questo è stato messo a rischio tre anni fa per un motivo decisamente inaspettato.

La rivelazione arriva da un libro dedicato a Guardiola in cui si approfondisce il percorso che ha portato lo spagnolo sulla panchina del Manchester City, dove viene svelato che Pep per cambiare ancora una volta campionato dopo il balzo al Bayern Monaco avrebbe chiesto rassicurazioni sulla sua abitazione: il tecnico voleva un palazzo per la sua famiglia.

Guardiola durante un allenamento del Manchester City
Un libro svela un retroscena sull'arrivo di Guardiola al Manchester City

L'arrivo di Guardiola al Manchester City rischiò di saltare: "Colpa di un palazzo"

La notizia si legge sulle pagine di “Pep’s City: the making of a superteam”, scritto a quattro mani da Lu Martin e Pol Ballus: per trasferirsi in Inghilterra, Guardiola avrebbe chiesto un'abitazione simile a quella che aveva in Baviera ma inizialmente la società non poteva accontentarlo.

Fu compito di David Quintana quello di volare in Germania per parlare direttamente con Guardiola e in questo incontro il problema della sua abitazione sembrava poter far saltare tutto con tutti gli altri dettagli trovati.

Guardiola voleva vivere in centro ma lì non c'era un palazzo che gli piacesse. Così Quintana gli promise anche di costruirgliene una nuova.

Per fortuna del Manchester City, la questione si risolse con Guardiola che si "accontentò" del lussuosissimo complesso residenziale a Salford dove L'allenatore vive con la famiglia (e qualche suo giocatore) dal suo approdo in Inghilterra.

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