Salpeter stella alla Maratona di Francoforte

La stagione delle maratone continua con le maratone di Venezia e Francoforte in programma nell’ultima Domenica di Ottobre

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La Mainova Frankfurt Marathon è la più antica maratona tedesca e richiama ogni anno oltre 14mila appassionati provenienti da 110 paesi. La popolare corsa della città affacciata sul fiume Main è nata nel 1981 ed è cresciuta di anno in anno fino a diventare la seconda maratona per numero di partecipanti dopo la BMW Berlin Marathon grazie all’eccellente lavoro dello staff guidato dal Presidente Jo Schindler e dal manager responsabile per l’ingaggio degli atleti Christoph Kopp.

Il percorso della Mainova Frankfurt Marathon tocca i luoghi più caratteristici della capitale finanziaria tedesca, che unisce la modernità dei grattacieli in stile New York che ospitano numerose istituzioni come la Banca Centrale Europea e la Commerzbank e gli edifici storici come la casa di Goethe, il Kaiserdom, il Romerberg (la piazza centrale della città) e la Paulskirche. L’arrivo è situato sul red carpet all’interno della Frankfurter Messe, la sede della Fiera di Francoforte. L’atmosfera festosa e il pubblico sempre numeroso hanno fatto della Maratona di Francoforte una delle più amate dagli appassionati. Il percorso è molto scorrevole e veloce come testimoniato dal record della gara maschile detenuto da Wilson Kipsang con 2h03’42” dall’edizione del 2011. Il cast di quest’anno presenta quattro donne con un record personale al di sotto delle 2h22’ e otto uomini con un record inferiore alle 2h08’.

La stella della gara femminile è l’israeliana di origini keniane Lonah Chemtai Salpeter, l’atleta con il miglior tempo di accredito di sempre nella storia della Maratona di Francoforte. Salpeter è scesa per la prima volta in carriera al di sotto delle 2h20’ in occasione della vittoria conquistata lo scorso maggio a Praga con 2h19’46” (terzo miglior tempo europeo all-time). Salpeter ha vinto anche la Maratona di Firenze del novembre 2018 in 2h24’17” e il titolo europeo dei 10mila metri a Berlino sempre lo scorso anno. Nel corso del 2019 ha vinto la Roma Ostia Half Marathon in 1h06’40” e la mezza maratona di Praga in 1h06’09”.

L’atleta israeliana cercherà una rivincita poche settimane dopo il ritiro ai Mondiali di Doha a causa del caldo. Salpeter segue i consigli tecnici del coach torinese Renato Canova ed è gestita dalla manager trentina Chiara Davini. Lonah è cresciuta in un piccolo villaggio senza elettricità e corrente nel West Pokot County nell’Ovest del Kenya. Si trasferì dal Kenya in Israele nel 2008 per lavorare come baby sitter dei figli dell’ambasciatore keniano in Israele. Nel 2014 ha sposato Dan Salpeter, ex mezzofondista e allenatore. Dal matrimonio è nato il figlio Roy nel dicembre 2014.

La principale avversaria di Salpeter é l’etiope Meskerem Assefa, che difenderà il titolo conquistato nella passata edizione della Maratona di Francoforte, quando stabilì il record del percorso con 2h20’36”, che potrebbe essere in pericolo visto il cast di altissimo livello.

Le altre protagoniste sono la keniana Valariy Ayabei (2h20’53” di record personale), le etiopi Bedatu Hirpa (terza a Francoforte lo scorso anno e detentrice di un record personale di 2h21’32”), Megertu Kebede (vincitrice a Roma lo scorso Aprile in 2h22’52” e autrice di un personale di 1h06’43” a Copenaghen lo scorso Settembre), le keniane Caroline Rotich (2h23’22”) e Sylvia Kibet (bronzo olimpico a Pechino 2008 sui 5000 metri).

Per tanti atleti la maratona di Francoforte sarà l’occasione per battere il record personale e realizzare il minimo per le Olimpiadi di Tokyo. In campo europeo saranno da seguire soprattutto la britannica Stephanie Twell, tre volte campionessa europea under 20 di corsa campestre e iridata juniores dei 1500 metri a Bydgoszcz 2008, e la tedesca Katharina Steinruck (2h28’34” di personale). Steinruck insegue il minimo olimpico di 2h29’30”. L’obiettivo degli organizzatori di quest’anno è un tempo al di sotto delle 2h20’, tempo realistico considerate le buone condizioni climatiche previste. Jo Schindler: 

Abbiamo allestito un cast di ottimo livello. La domanda degli appassionati è se le donne saranno in grado di scendere sotto le 2 ore e 20 minuti. Rispetto all’anno scorso non dovrebbe esserci il vento

Il primatista mondiale under 20 Mekonnen contro il detentore della migliore prestazione mondiale master Kiptoo

La gara maschile sarà caratterizzata da una sfida particolare tra il detentore della migliore prestazione juniores di maratona Tsegaye Mekonnen (atleta accreditato del miglior tempo tra gli iscritti) e il primatista mondiale master 40 Mark Kiptoo. Mekonnen cercherà di rifarsi dopo un periodo difficile condizionato da infortuni e di tornare ai livelli della stagione 2014 quando realizzò il record personale con 2h04’32” a Dubai.

Kiptoo ha migliorato il record master detenuto dal connazionale Kenneth Mungara fermando il cronometro in 2h07:50 in occasione della passata edizione della Maratona di Francoforte ma in carriera vanta un primato personale di 2h06’00” stabilito a Eindhoven nel 2015. A Francoforte Kiptoo si è classificato secondo nel 2013 in 2h06’16” ad un solo secondo dal vincitore. Un anno più tardi ha vinto a 38 anni fermando il cronometro in 2h06’49”. Durante la conferenza stampa degli atleti il quarantatreenne keniano ha parlato del segreto della sua longevità:

Ho cominciato solo a 28 anni e ho capito di avere talento per la corsa. Ho fatto il mio debutto in maratona a 37 dopo una carriera in pista, è stato molto importante aver preparato questa maratona senza problemi fisici. Ho potuto svolgere buoni allenamenti per migliorare la velocità. L’età è soltanto un numero.  

Il cast presenta otto atleti con un record personale al di sotto della barriera delle 2h08’. Oltre a Kiptoo e a Mekonnen le altre stelle sono Dawit Wolde (maratoneta accreditato di un personale di 2h06’18” e marito di Meskerem Assefa), Bernard Kipyego (2h06’19), Fikre Tefera (2h06’27”), Martin Kosgey (2h06’41”), Tebalu Heyi (2h07’10) e Kenneth Keter (2h07’34”).

Il campione europeo della maratona di Zurigo 2014 Daniele Meucci ci riprova a tre sole settimane dalla sfortunata Maratona dei Mondiali di Doha, dove è stato costretto a ritirarsi per problemi gastrici. Nel corso del 2019 l’ingegnere pisano ha già corso in un’altra importante maratona tedesca ad Amburgo, dove aveva fermato il cronometro in 2h12’00” poche settimane dopo il ritiro alla Maratona di Roma. Il migliore tedesco in gara è l’ex specialista dei 1500 metri Homyu Tsefaye, che insegue il minimo olimpico per Tokyo 2020 di 2h11’30”.

Kemtai, Yegon e Cherop tra i favoriti della Maratona di Venezia

La Huawei Venice Marathon richiamerà 7mila partecipanti e un totale di 13mila appassionati, che daranno vita alla corsa VM 10 km. La maratona con partenza da Villa Pisani a Stra sulla Riviera del Brenta e arrivo a Riva dei Sette Martiri parte alle 9.30, mentre la 10 km prenderà il via alle 8.30 dal Parco di San Giuliano, polmone verde di Venezia Mestre situato in coincidenza con il 30 km del percorso dei maratoneti e arriverà in Riva dei Sette Martiri.

Il trentenne keniano Andrew Ben Kemtai parte come favorito in virtù del record personale di 2h08’32” stabilito alla Maratona di Siviglia nel 2018 e ha vinto la Maratona cinese di Wuhan in 2h10’06’. Kemtai sfiderà il connazionale Geoffrey Yegon, secondo classificato nell’ultima edizione della Roma Ostia Half Marathon in un buon 1h00’23”. Yegon è già sceso quattro volte al di sotto dei 60 minuti sulla mezza maratona. In carriera ha corso in 59’44” nel 2016, mentre nel 2018 ha tagliato il traguardo in 59’56” alla mezza maratona di Praga.

Gli altri protagonisti annunciati in gara sono il keniano Moses Mengich (secondo alla Maratona di Treviso nel 2019), Daniel Gatheru (personale di 2h14’02” a Istanbul nel 2009) e gli etiopi Asefa Habtamu (primato da 2h08’32” a Dubai nel 2013) e Tsegaye Hiluf (record personale di 2h12’30” a Barcellona 2018).

Il miglior italiano in gara è Ahmed Nasef, campione italiano di maratona nel 2016 e nel 2017.

Nella gara femminile l’atleta con il migliore primato personale è la keniana Cynthia Cherop, che ha fermato il cronometro in 2h25’55” alla Maratona di Los Angeles lo scorso marzo e si è classificata seconda alla mezza maratona di Goteborg in un buon 1h08’26” due mesi dopo. La lista delle top runner comprende le keniane Judith Korir, vincitrice alla Maratona di Belgrado del 2019, Jackline Autonyang (al debutto sulla distanza), Brendah Kebeya, quarta lo scorso anno a Venezia e fresca del record personale di 2h34’29” stabilito alla Maratona di Hannover e l’etiope Meka Wake (personale di 2h32’01) e la specialista croata delle ultramaratone Nikolina Sustic, campionessa del mondo della 100 km e autrice di un personale di 2h37’55” stabilito a Padova lo scorso aprile. Maurizia Cunico correrà per la settima volta in carriera a Venezia.

La popolare VM 10 km vedrà al via Yohanes Chiappinelli, medaglia di bronzo sui 3000 siepi agii Europei di Berlino, e le azzurre di maratona Sara Dossena (sesta alla Maratona di New York 2017 e agli Europei di Berlino 2018) e Valeria Straneo (seconda ai Mondiali di Mosca 2013 e agli Europei di Zurigo 2014).

Il percorso da Stra a Riva dei Sette Martiri passerà attraverso M9, il distretto del Nuovo Museo multimediale del 900 di Mestre. I corridori attraverseranno per 2 km il Parco di San Giuliano prima di percorrere il Ponte della Libertà. Il percorso entra nel centro storico di Venezia dove i corridori affrontano l’attraversamento dei 14 ponti nella parte più affascinante ma nello stesso tempo più impegnativa della corsa. Gli atleti corrono a fianco del Canale della Giudecca fino a Punta della Dogana, dove attraversano il Canal Grande su un ponte galleggiante, costruito appositamente per la gara. Dopo aver attraversato Piazza San Marco i corridori raggiungono il traguardo situato in Piazza dei Sette Martiri.

Hassan stella alla mezza maratona di Valencia 

La fuoriclasse olandese Sifan Hassan è la stella della mezza maratona Trinidad Alfonso di Valencia, gara inserita nel circuito IAAF Gold Label che riunisce le più importanti corse su strada del mondo. Hassan, doppia campionessa del mondo sui 1500 e sui 10000 metri ai Mondiali di Doha e vincitrice della Diamond League sui 1500 e sui 5000 metri, corre con l’obiettivo di battere il primato del mondo stabilito dalla keniana Joyciline Jepkorir sul veloce percorso valenciano con il tempo di 1h04’51” due anni fa. In questa stagione Hassan ha battuto i primati mondiali del miglio con 4’12”33 a Montecarlo e dei 5 km su strada e i primati europei dei 1500 metri, dei 3000 metri e dei 5000 metri in pista dimostrando una straordinaria versatilità. Sulla distanza della mezza maratona la ventiseienne olandese di origini etiopi ha stabilito un record personale di 1h05’15” a Copenaghen l’anno scorso.

Il cast della gara femminile presenta dieci atlete con un record personale inferiore ai 68 minuti. Le top runner più accreditate sono Gudeta Kebede e Senbere Teferi. Kebede detiene il titolo mondiale su questa distanza vinto proprio a Valencia in 1h06’11”. Teferi vanta un record personale di 1h05’45” stabilito alla mezza maratona di Ras Al Khaimah lo scorso Febbraio. Teferi realizzò il miglior tempo sulla distanza della mezza maratona a Ras al Khaimah battendo proprio Kebede in un emozionante arrivo allo sprint. Teferi si è classificata al sesto posto agli ultimi Mondiali di Doha sui 10000 metri.

Le atlete con il miglior tempo di accredito sono Fancy Chemutai e Joan Chelimo. Chelimo ha sfiorato di un solo secondo il primato del mondo della mezza maratona correndo in 1h04’52” nell’edizione 2018 della 21 km di Ras Al Khaimah e si è classificata seconda nell’edizione della mezza maratona di Valencia di due anni fa nella gara del primato del mondo di Jepkorir.

Chelimo ha stabilito il record personale con 1h05’04” alla mezza maratona di Praga nel 2018 ma non é riuscita a ripetersi sugli stessi livelli anche nel 2019 correndo in 1h08’01” nella mezza maratona e in 2h26’04” nella maratona al debutto sui 42 km a Tokyo. La terza keniana in gara è Dorcas Tutoek, che ha corso le mezze maratone di Istanbul (1h06’33”) e di Copenhagen (1h06’36”). Le altre stelle in gara sono la rappresentante degli Emirati Arabi Alia Mohamed Saeed (1h06’13”, Genet Ayalew (1h06’36”) e Meseret Belete (detentrice della migliore prestazione mondiale under 20 con 1h07’51”).

Kejelcha favorito nella mezza maratona maschile

Il vice campione del mondo dei 10000 metri di Doha 2019 Yomif Kejelcha è l’uomo da battere nella gara maschile. Il ventiduenne etiope ha stabilito il primato del mondo del miglio indoor con 3’47”01 nel 2019 in questa stagione e ha debuttato sulla mezza maratona l’anno scorso con 59’17” l’anno scorso. Kejelcha sfiderà il connazionale Jemal Yimer, che si classificò secondo nella passata edizione di questa manifestazione stabilendo il record etiope della mezza maratona con l’eccellente tempo di 58’33”.

Gli altri atleti da seguire sono il ventiseienne keniano Geoffrey Koech, che ha stabilito i record personali sulla mezza maratona con 59’50” a Copenaghen nel 2018 e sui 10 km con 27’02” a Praga, Bernard Koech (59’16” a Copenaghen lo scorso mese), Leonard Barsoton (59’28”), Isaac Kipsang (59’44” a Lisbona lo scorso mese), Albert Kangogo (1h01’08”), gli eritrei Nguse Amsolom (59’39”), Aaron Kifle (medaglia di bronzo ai Mondiali di mezza maratona) e Ghirmay Gebrselassie (medaglia d’oro ai Mondiali di Pechino 2015 sulla maratona) e il norvegese Sondre Moen (ex primatista della maratona con 2h05’47”).

L’azzurra Fatna Maraoui in gara alla Maratona di Lubiana

L’azzurra di origini marocchine Fatna Maraoui torna a disputare una maratona un anno e due mesi dopo l’ultima gara disputata su questa distanza agli Europei di Berlino 2018 dove contribuì alla medaglia d’argento a squadre del team italiano con il quattordicesimo posto individuale in 2h34’48”. Maraoui ha stabilito il record personale di 2h30’50” stabilito alla Maratona di Valencia del 2015. La piemontese si è dovuta fermare per un infortunio al bacino nella scorsa primavera.

Lo scorso anno la Maratona della città slovena la keniana Visiline Jepkeshho fece registrare il record del percorso con l’eccellente tempo di 2h22’58”. Il cast presenta quattro atlete con un personale al di sotto delle 2h23’: la keniana Sharon Cherop (2h28’28”), Shitaye Eshete del Barhein (2h22’39”), Afera Godfay (2h22’38”) e Sentayehu Lewetegn (2h22’45”). Il keniano Mark Korir e l’etiope Kelkile Gezahegn partono con i migliori due tempi tra gli iscritti, rispettivamente 2h05’49” e 2h05’56”.

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