Inter, Conte: "Importante avere un'anima italiana"

Le parole del tecnico dei nerazzurri in conferenza stampa alla vigilia del match contro il Parma.

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Archiviate le due convincenti vittorie contro Sassuolo e Borussia Dortmund, in casa Inter è già tempo di pensare alla prossima partita. E alla vigilia della sfida contro il Parma, in programma sabato alle ore 18 a San Siro, ha parlato in conferenza stampa il tecnico Antonio Conte:

Il Parma è in ottima forma, dobbiamo stare molto attenti, arrivano da un 5-1 contro il Genoa. Non dovremo lasciare loro tanto campo nelle ripartenze, hanno giocatori letali in contropiede come Gervinho. Ma è tutta la squadra che proprio è costruita bene

Sul reparto offensivo della sua Inter che a geannaio potrebbe essere ritoccato:

Il reparto d'attacco era definito in modo chiaro in estate, con tre attaccanti come Lukaku, Lautaro e Sanchez. Più Politano che ha caratteristiche diverse, non da vero attaccante. In più abbiamo Esposito che nella griglia era il quinto attaccante. Dopo l'infortunio di Sanchez abbiamo sdoganato Esposito, che tra l'altro ha giocatore sempre nelle amichevoli estive. Adesso abbiamo questa rosa, poi i discorsi di mercato è giusto affrontarli sempre solo con la società

Sugli indisponibili:

Abbiamo ancora l'allenamento di pomeriggio da fare e voglio parlare con i medici. Non sarà semplice giocare dopo nemmeno tre giorni di riposo. Sensi può giocare davanti alla difesa per le sue caratteristiche, anche se io lo preferisco in posizione più avanzato. Anche Borja Valero può giocare davanti alla difesa. Brozovic sta facendo bene ma lui sa che io sono molto esigente, deve ancora migliorare per diventare top a tutti gli effetti

Inter, Conte: "Importante avere un'anima italiana"

Sulla Juventus e sull'anima italiana della sua squadra:

Noi abbiamo cominciato un nostro percorso. La Juventus? Non dobbiamo guardare nessuno, guardiamo solo a noi stessi. Detto ciò bisogna guardare sempre chi si ha davanti, non chi sta dietro. L'obiettivo mio e della società è quello di puntare su giocatori forti e affidabili. Detto questo, poi, il calciatore italiano ti dà delle garanzie immediate, perché conosce il modo di lavorare qui, che è molto diverso rispetto all'estero. Non hanno bisogno di integrarsi e comunque io penso che avere un'anima italiana sia molto importante. Noi siamo molto più pignoli, più tattici, siamo molto più per l’analisi video, per andare nel dettaglio

Di nuovo sul Parma:

Con il direttore sportivo Faggiano siamo amici d’infanzia, mentre D’Aversa l’ho conosciuto quando era calciatore e io ero assistente di De Canio al Siena, poi siè sviluppato un bel rapporto con la mia famiglia, sono contento che stia facendo bene.

Su de Vrij:

De Vrij, come lo è Bonucci per la Juve, è diventato un calciatore per noi importante. Ho sempre detto che i tre centrali sono i primi costruttori di gioco. Anche con l’Udinese un assist l’ha fatto Godin. Sono situazioni che proviamo e riproviamo, dobbiamo farle ancora con più insistenza

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